Decreto clima, "Estendere i benefici ai piccoli comuni": accolto Odg di D'Attis

In tal modo, potranno rientrare nello stanziamento di incentivi anche comuni come Torchiarolo che, pur essendo di piccole dimensioni, sono interessati da sforamenti dei limiti di legge

BRINDISI - Il parlamentare Mauro D’Attis (Forza Italia) esprime soddisfazione per la decisione assunta dalla Camera dei Deputati di accogliere “come raccomandazione” l’ordine del giorno presentato (insieme ai parlamentari Vincenza Labriola, Paolo Sisto ed Elvira Savino) nell’ambito della discussione sul “decreto clima” e riferito alla necessità di estendere i benefici non solo alle città metropolitane o ai comuni oltre 50mila abitanti, ma anche a tutti gli altri comuni (o associazioni di comuni) di cui almeno uno interessato dalla procedura di infrazione comunitaria per la qualità dell’aria.

In tal modo, potranno rientrare nello stanziamento di incentivi anche comuni come Torchiarolo che, pur essendo di piccole dimensioni, sono interessati da sforamenti dei limiti di legge (nello specifico del parametro Pm10) e da un eccesso di mortalità di donne colpite da tumori al seno. La presentazione dell’ordine del giorno era stata sollecitata dai consiglieri provinciali Antonio Miglietta e Ivan Volpe.

Il testo dell’ordine del giorno

Nel testo dell’ordine del giorno si legge: premesso che il disegno di legge in esame, prevede lo stanziamento di incentivi per la mobilità sostenibile, la rottamazione di veicoli obsoleti, l’ammodernamento del parco veicoli destinato al trasporto scolastico, nonché interventi di riforestazione rivolti alle aree interessate da procedure di infrazione comunitaria per la qualità dell’aria n.2014/2147 e n.2015/2043 ricomprese in aree metropolitane; l’attuale formulazione del provvedimento rischia di precludere, per molti comuni e territori del nostro Paese, la possibilità di accedere ai diversi benefici previsti dal testo in esame seppure siano procedura di infrazione comunitaria.

Tale circostanza crea disparità di trattamento per territori analoghi, caratterizzati dalle medesime criticità di natura ambientale accertate anche dalla Comunità Europea, a causa di una diversa definizione giuridica degli enti di secondo livello cui appartengono – Area metropolitana o Provincia.

Uno dei tanti comuni che subirebbero questa disparità di trattamento è, per fare un solo esempio, il comune di Torchiarolo (Br) è stato interessato dalla procedura di infrazione comunitaria n. 2014/2147 per gli sforamenti dei limiti di Legge per il parametro Pm10. Questo comune insiste su un territorio dove le statistiche epidemiologiche sulla popolazione brindisina illustrate nell’ultimo Rapporto Sentieri del 2019 su Brindisi, oltre che nello studio Forastiere di Asl, Arpa E Aress del 2017, evidenziano un eccesso di mortalità delle donne a Brindisi e nella Provincia per tutte le cause considerate nel complesso, per tutti i tumori considerati nel complesso e in modo particolare per il tumore della mammella.

Impegna il Governo a prevedere, con una successiva integrazione normativa finalizzata a superare l’attuale disparità di trattamento, che le agevolazioni del provvedimento in esame a favore delle città metropolitane o, in alcuni casi anche dei comuni con oltre 50mila abitanti, o da più comuni finitimi anche in forma associata riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 50mila abitanti, siano estese a tutti gli altri comuni e associazioni di comuni, di cui almeno uno interessato dalla procedura di infrazione comunitaria, ubicati nei territori delle Province interessate.

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