Domenica, 21 Luglio 2024
Politica

Definanziamento Pnrr, per il Pd è "buio Fitto": "Il ministro dia risposte subito"

La conferenza stampa dei Democratici con il parlamentare Stefanazzi. Nel Brindisino sono 150 i milioni di euro da finanziare nuovamente. Matarrelli: "Coinvolgerò tutti i sindaci"

BRINDISI - "Il ministro Fitto e il Governo Meloni si sono infilati in un gigantesco ingorgo finanziario-amministrativo". Il parlamentere pugliese del Pd, Claudio Stefanazzi, da un lato tende la mano all'esecutivo, dall'altro - come visto in questa affermazione - è molto critico con alcune scelte che riguardano il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il definanziamento presentato di recente dal titolare del dicastero per il Pnrr prevede un "taglio" che riguarda nove progetti per un valore di 15,9 miliardi su 191,5 euro. Il ministro Fitto, dal canto suo, ha assicurato che si troveranno nuove risorse. "Sì, ma da dove?", si chiede Stefanazzi, che insiste: "Servono risposte immediate", perché gli enti locali hanno già investito, dunque il rischio è alto. A questo tema è stata dedicata una conferenza stampa organizzata proprio dal Pd, conferenza stampa che si è tenuta alle 11 di oggi, venerdì 11 agosto 2023, nella sala "Guadalupi" del Comune di Brindisi. Erano presenti i sindaci "di area": Francesco Zaccaria (Fasano) e Toni Matarrelli (Mesagne, nonché presindente della Provincia). E proprio Matarrelli ha assicurato che sensibilizzerà sul tema tutti i primi cittadini, anche di centro-destra. 

Il video con le dichiarazioni di Stefanazzi

Il "taglio lineare" ed eventuali coperture

In un articolo pubblicato ieri, BrindisiReport ha analizzato la situazione - allo stato attuale - dei fondi del Pnrr coinvolti nella rimodulazione voluta da Fitto, che dovrà passare al vaglio della Commissione Europea. Nel Brindisino, le opere interessate dal "taglio lineare" (come lo definisce Stafanazzi) sono circa 150, per una cifra complessiva che si aggira attorno ai 150 milioni di euro. In alcuni casi si parla di opere già messe a gara. E si parla di risorse già investite dai Comuni. Basti pensare alle assunzioni del personale necessario e dedicato proprio al Pnrr. Certo, il ministro Fitto ha assicurato e rassicurato che si troverà la copertura per quei fondi "dirottati".

La risposta di FdI: "Infondato l'allarme lanciato dalle opposizioni"

Ha parlato, per esempio, del Fondo sviluppo e coesione (Fsc). Proprio Stefanazzi ha evidenziato due problemi inerenti questa possibile scelta. Il primo: è abbastanza plausibile che ci siano più progetti nelle Regioni del Nord Italia, mediamente più popolose e con più Comuni. Una chiosa: il Fsc prevede che le risorse allocate siano distribuite per l'80 per cento alle Regioni del Mezzogiorno. Quindi, si chiede Stefanazzi, è ancora possibile rispettare questa proporzione? Domanda retorica con risposta negativa. Il secondo problema: il Fsc non prevede fondi per le spese correnti. Dunque, chi paga le assunzioni già in essere operate dagli enti locali? Stafanazzi ha preferito puntualizzare: "Quella di oggi è certamente una iniziativa politica, ma non partitica. Noi abbiamo preso spunto da un dossier del Servizio Studi di Camera e Senato (dossier richiamato sempre nell'articolo di ieri, ndr). Il definanziamento voluto da Fitto è un atto formale, al quale non è seguito un atto amministrativo". Per il parlamentare pugliese del Pd il non detto alla base delle scelte di Fitto e Meloni è che le amministrazioni non sono in grado di spendere.

Il Pd: "Il Governo Meloni taglia 21 milioni di euro al Comune di Brindisi"

Matarrelli: "Una tournée per coinvolgere i sindaci"

Questo "non detto" però sarebbe smentito dall'attualità, stando alle testimonianze del sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, e del sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli. Per quest'ultimo, se passasse questa rimodulazione, sarebbe un "disastro": "L'esecutivo dimostra poca attenzione nei confronti degli enti locali. Il rischio è alto, molti Comuni fallirebbero, in quanto hanno anticipato risorse. Comunque, ho l'ambizione di coinvolgere tutti i sindaci. E ci saranno sorprese". Infatti, un mantra ripetuto durante la conferenza, riguarda la mancata presenza di Fratelli d'Italia alla guida degli enti locali. Praticamente, non hanno amministratori sul territorio, spiegano i presenti. Non a caso, è il pensiero di Stefanazzi, oltre al Pd anche la Lega è sul piede di guerra per questi tagli, poiché è un partito che esprime molte Amministrazioni. Matarrelli ha fatto anche il punto sulla Provincia di Brindisi, dove la situazione è "drammatica". La parola è quindi passata al primo cittadino fasanese, Zaccaria: "A mio avviso, il presupposto del provvedimento di cui stiamo discutendo è il timore di trovarsi con fondi non spesi a causa di ritardi nel cronoprogramma. In realtà, quasi tutti i Comuni sono in regola, da questo punto di vista. Da noi parliamo di otto milioni di euro per opere già a gara. Questa narrazione dei ritardi non fa altro che danneggiarci".

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