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Deposito Gnl a Costa Morena: il fronte del no si insinua nella maggioranza

Il consigliere comunale Roberto Quarta (FdI) si oppone al progetto: “Sicuramente lotterò”. Il deputato Mauro D’Attis (Fi) chiede un approfondimento: “Edison venga a Brindisi a fare chiarezza”. Riccardo Rossi chiede un consiglio comunale monotematico

BRINDISI - Si allarga il fronte del no al deposito costiero di Gnl nell’area di Costa Morena Est, insinuandosi anche fra le file della maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Giuseppe Marchionna. Nella serata di ieri (lunedì 14 agosto) il consigliere comunale Roberto Quarta (Fratelli d’Italia) è uscito allo scoperto con un post sul suo profilo Facebook in cui esprime disappunto rispetto al progetto Edison, diventato di pubblico dominio nei giorni scorsi. Sulla vicenda interviene anche il deputato Mauro D’Attis, che chiede “una pausa e un immediato momento di approfondimento”.

La presa di posizione di Quarta

Tornando al consigliere Quarta, si legge sul suo profilo social: “La notte non sto dormendo. Mi sono dovuto sorbire, anzi subire oltre al mostro di Brindisi-Nord quel mostro di Cerano per scelte di pochi a danno di tanti. Finalmente iniziavamo a vedere un futuro meno grigio-nero. Finalmente dopo tante battaglie una luce in fondo al tunnel”.  Poi prosegue: “Luce sì, ma non quella di una torcia. Amo la mia città, amo i miei figli, amo i miei nipoti”. “Mai e poi mai - conclude - lascerò a loro quello che hanno lasciato alla nostra generazione. Sicuramente lotterò”. 

Roberto Quarta-2

Le parole di Quarta hanno incassato il plauso anche di esponenti dell’ambientalismo che si collocano in un’area di centrosinistra sinistra, fra cui il consigliere comunale d’opposizione Roberto Fusco, che nei giorni scorsi ha accusato Marchionna di comportamento “pilatesco” (da Ponzio Pilato) per aver rinunciato al ricorso contro l’opera e aver poi dichiarato che la questione non è più di competenza dell’amministrazione comunale. 

I riflessi sulla maggioranza

È da vedere ora come la presa di posizione di Quarta verrà recepita all’interno della maggioranza e in particolare all’interno del gruppo di Fdi, fra le cui file si registravano già delle frizioni. Basti ricordare che la seduta del consiglio comunale svoltasi venerdì scorso (11 agosto) si era aperta con un solo consigliere presente, Jacopo Sticchi, dei cinque di FdI. E la maggioranza non avrebbe raggiunto il numero legale se a stretto giro non fosse arrivato Cesare Mevoli. Gli altri tre banchi, però, sono rimasti vuoti per l’intera durata del consiglio, durante il quale il centrodestra non è andato oltre la soglia di 17 consiglieri (lo stretto necessario per il numero legale). 

Rossi propone un consiglio monotematico

La cosa non è da sottovalutare, se si considera che la questione Edison potrebbe presto approdare nell’aula Caiati di Palazzo di città. L’ex sindaco Riccardo Rossi, da sempre contrario al deposito e con la sua amministrazione promotore del ricorso davanti al Tar del Lecce (dichiaratosi poi incompetente per ragioni territoriali), ha infatti annunciato che domani depositerà richiesta urgente di un monotematico. Se tale istanza andrà in porto, la maggioranza si troverebbe di fronte a un importante banco di prova. Non è da escludere, infatti, che nei prossimi giorni possano emergere ulteriori distinguo, tant’è che anche D’Attis, come detto, chiede una riflessione. 

D’Attis: “L’azienda spieghi i dettagli del progetto”

“La vicenda legata alla realizzazione nel porto di Brindisi di un deposito costiero di Gnl – scrive il parlamentare in una nota stampa ò sta assumendo dei contorni che richiedono una pausa e un immediato momento di approfondimento”. “Come è ben noto – prosegue - sin dall'inizio mi sono espresso favorevolmente alla realizzazione di tale impianto, ma a questo punto è necessario che Edison venga a Brindisi, a Palazzo di Città, a spiegare al territorio i dettagli del progetto, compreso il rapporto economico prospettato, e, soprattutto, a chiarire il motivo per cui lo stesso progetto è stato modificato, quantomeno in riferimento alla realizzazione di una torcia in verticale (inizialmente non prevista). Sarà l'occasione giusta perché Brindisi valuti serenamente pro e contro dell'investimento”.

Gli ambientalisti: "Il deposito Gnl violerebbe diritti ambientali, sanitari ed economici"

“Con il sindaco Marchionna e il presidente dell’Autorità portuale Patroni Griffi, tra l'altro – conclude D’Attis- -condivido la posizione di continuare a considerare il deposito Edison una risorsa per Brindisi solo ed esclusivamente se saranno fugati tutti i dubbi emersi e se verranno confermati i ritorni riferiti allo sviluppo del porto e del comparto industriale brindisino”.

L’opposizione al progetto

Prese di posizione contro il progetto sono già arrivate da parte delle associazioni ambientaliste, di Pasquale Luperti, del Pd e dell’ex presidente del consiglio comunale, Giuseppe Cellie. La Cgil ha convocato un sit in di protesta aperto alle associazioni e ai sindacati per il prossimo 24 agosto, in piazza Vittorio Emanuele, davanti alla sede dell’Autorità di sistema portuale. 
 

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