Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica

Edison incontra i capigruppo: "Deposito non interferirà con attività portuali"

FOrniti chiarimenti sul progetto per la realizzazione di un serbatoio di gas Gnl. Fi: "Rossi ha incontrato la delegazione da solo"

BRINDISI – L’opera non interferirà con le attività portuali. I rappresentanti di Edison hanno incontrato stamattina (mercoledì 3 marzo) i capogruppo del consiglio comunale di Brindisi, fornendo rassicurazioni riguardo al progetto che prevede la realizzazione di un deposito di gas gnl nell’area di costa Morena Est. La scorsa settimana il consiglio comunale, con i soli voti dell’opposizione e di un consigliere di maggioranza, aveva approvato un ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta, nei limiti delle loro competenze, a favorire la realizzazione del progetto, con il pieno coinvolgimento della forza-lavoro e delle aziende locali e con un chiaro riferimento alla possibilità di realizzare la cosiddetta “catena del freddo” per generare ulteriore sviluppo. L’ordine del giorno impegna inoltre il sindaco e la giunta ad aggiornare e a convocare la conferenza dei capigruppo, affinché partecipi alle riunioni con Edison. 

Oggi dunque i rappresentanti dell’assise hanno incontrato per la prima volta la società. “I delegati di Edison Spa – si legge in una nota a firma dei consiglieri di Forza Italia, Gianluca Quarta e Roberto Cavalera - hanno risposto a tutte le domande ed hanno chiarito che il deposito costiero non comporterà conseguenze negative sull’uso della banchina, avendo la società proponente raccolto le osservazioni degli operatori portuali, non interferirà con il raccordo ferroviario né con la zona franca doganale”.

Gianluca Quarta e Roberto Cavalera-2

I consiglieri forzisti esprimono dispiacere per “l’assenza del sindaco che, a quanto appreso, ha incontrato la delegazione in totale solitudine, così contravvenendo allo spirito con il quale il consiglio comunale aveva deciso che la discussione avvenisse contestualmente con i capigruppo di tutte le forze politiche e non, come accaduto sinora, nelle quattro mura della sua stanza. Un atteggiamento, questo del primo cittadino, non certo commendevole che dimostra, ancora una volta, l’assoluta ritrosia del sindaco – affermano Quarta e Cavalera - a condividere con le forze politiche, anche di maggioranza, le discussioni di politica industriale, le cui deleghe egli, sin dall’inizio dell’amministrazione, ha riservato a sé senza mai coinvolgere la conferente commissione consiliare”.

Favorevole al progetto Edison anche il consigliere Gabriele Antonino (Partito repubblicano Italiano). “La zona franca doganale a Capobianco - scrive Antonino sul suo profilo Facebook - esclude anche qualsiasi discussione sulla localizzazione. Attenzione: non è la svolta occupazionale, ma si tratta comunque di un'opera imprescindibile per rendere più competitivo, strategico e green il nostro porto”. 

Gabriele Antonino-3

“Consentitemi - prosegue Antonino - un paio di considerazioni di carattere personale, adesso.  Diventa sempre più evidente l'occasione persa rappresentata dal rigassificatore: con esso non avremmo avuto nè i tubi di Tap Snam nè questo deposito oggi. Ai vantaggi già esposti si sarebbe aggiunta la catena del freddo su cui tanto si parla, spesso a vanvera, e di conseguenza un grandissimo volano per lo sviluppo del nostro territorio. Così come sono demenziali le rimostranze di certe sigle ambientaliste che contro lo stesso rigassificatore a Capobianco sfilarono sui corsi ed oggi lì vogliono piazzarci questa opera. Le stesse sigle che in altre realtà italiane hanno accolto con soddisfazione questo tipo di investimento, mentre a Brindisi sono fossilizzati sul No. Solite, strane, storie brindisine”. 

Gianluca Serra-5-2

Il capogruppo del Movimento 5 stelle, Gianluca Serra, ribadisce il suo sostegno all’opera. “La sicurezza – dichiara a BrindisiReport – è garantita. Non si fa rigassificazione. Si abbatte il Co2 e si azzerano quasi del tutto azoto e particolato. E’ quello che ci impone l’Europa nella svolta green. Si tratta di inoltre di un combustibile di transizione che darà a Brindisi la possibilità di partecipare in prima linea alla transizione energetica di trasporti. Non esistono portacontainer a vele. Rifiutare questo investimento equivarrebbe dirsi a favore del vecchio petrolio e del vecchio diesel. Gli ambientalisti che si rendessero conto di questo”. 

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