Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Deposito Gnl nel porto: il Governo dice "no" alla revoca del decreto

La risposta del sottosegretario Claudio Barbaro all'interrogazione del deputato Angelo Bonelli: "Le dimensioni dell'impianto sono sotto la soglia per la quale è prevista l'attivazione del procedimento di valutazione d'impatto ambientale"

Da Roma arriva un "no" secco alla revoca del decreto che autorizza la realizzazione del deposito Gnl nel porto di Brindisi. E' la posizione del Governo Meloni che, per bocca del sottosegretario Claudio Barbaro, ha risposto al quesito posto oggi (mercoledì 8 novembre 2023) dal deputato Angelo Bonelli (Europa Verde) in commissione Ambiente. Il decreto è quello interministeriale del 2022 che ha dato il via libera a Edison. Il sottosegretario ha spiegato che, date le dimensioni previste dal progetto, non è necessaria alcuna Via, ovvero la Valutazione di impatto ambientale.

Nell'interrogazione presentata oggi, il deputato Bonelli ha citato "le evidenti criticità del progetto che hanno portato il Consiglio superiore dei lavori pubblici nel parere del 13 ottobre 2021 numero 50 a evidenziare queste forti criticità". Un altro problema, sempre per l'esponente di Europa Verde, è rappresentato dai fondi: il deposito verrebbe realizzato - "per ammissione di Edison" - con finanziamenti del Pnrr pari a 39 milioni di euro, in contrastro secondo Bonelli con la ratio del Pnrr stesso, la cui strategia energetica deve puntare progressivamente verso le rinnovabili. Infine, a Brindisi è presente un'alta criticità ambientale, causata da "attività insalubri". La domanda è secca: se il Governo ritiene o meno di revocare in autotutela il decreto interministeriale 17487 del 2022.

Il sottosegretario Barbaro ha risposto, come detto, spiegando che "le dimensioni dell'impianto sono sotto la soglia per la quale è prevista l'attivazione del procedimento di valutazione d'impatto ambientale". La capacità del deposito è di poco inferiore ai 20mila metri cubi. Oltre questa soglia, infatti, occorre la Via. L'esponente del Governo ha aggiunto, replicando sulla questione della criticità ambientale, che il deposito in questione è "regolato dal decreto legislativo 152/2006", mentre Bonelli aveva fatto riferimento a una legge regionale del 2001. Barbaro ha poi aggiungo che il progetto non è finanziato con fondi Pnrr, ma grazie a un altro canale, complementare al Pnrr. Queste le ragioni del "no" del Governo.

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