Bilancio, Rossi: "Politica commissariata dal parere negativo del dirigente"

Conferenza stampa del sindaco a seguito della mancata approvazione dello schema previsionale 2020-2022. Replica ai consiglieri di opposizione: "Ora avanzino le loro proposte"

BRINDISI – “Una pagina più unica che rara in Italia”. Così il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, si esprime sul parere negativo espresso dal dirigente del settore Risorse Finanziarie, Simone Simeone, rispetto allo schema di bilancio previsionale 2020-2022 approdato lunedì scorso (17 novembre) in giunta, con una relazione a suo dire “inconcepibile”. Il primo cittadino, accompagnato da cinque componenti dell’esecutivo (il vicesindaco Brigante e gli assessori Masiello, Pinto, Lopalco e Lettori) ha convocato stamani (martedì 19 novembre) una conferenza stampa per chiarire la sua posizione dopo la mancata approvazione del documento di previsione, da cui è scaturita la nomina, su richiesta dello stesso sindaco, del commissario ad acta Sebastiano Grande, che avrà il compito di valutare lo schema prodotto dall’amministrazione e portare in consiglio comunale la sua proposta di bilancio previsionale. Tutto questo in uno scenario politico segnato dalle dimissioni rassegnate martedì mattina dall’assessore al Bilancio, Cristiano D’Errico, in disaccordo con il primo cittadino per l’inserimento, nel previsionale 2021, di una posta in entrata da un milione di euro che dovrebbe arrivare dall’Ager, riguardo a spese di gestione della discarica di Autigno. 

Riequilibrio dei conti da 9,5 milioni

Data la complessità dell’argomento, è bene fare chiarezza a partire dai numeri. Lo schema di bilancio redatto dall’amministrazione prevedeva un riequilibrio dei conti pari al 9,5 milioni di euro, ossia il 70 per cento del deficit complessivo da 14 milioni di euro da cui il Comune dovrà rientrare tramite il piano di riequilibrio pluriennale dei conti approvato nel gennaio 2020. In entrata sono previsti 1,5 milioni, attraverso una serie di interventi riguardanti: tassa di soggiorno; ticket beni monumentali; aumento Tosap; ampliamento Imu limitatamente alle abitazioni di lusso; contrasto all’abbandono dei rifiuti; gestione dei parcheggi. Sul fronte delle uscite sono stati invece stimati risparmi complessivi per 8 milioni di euro, tramite: minori costi sul personale; minori costi sulle società partecipate; risparmi sul trasporto scolastico nelle aree rurali; internalizzazione del servizio di riscossione spontanea dei rifiuti; riduzione delle spese di welfare; gestione in concessione dei quattro asili nido comunali, di cui attualmente si occupa una cooperativa. 

Si tratta di cifre, da quanto riferito dal sindaco, “inconfutabili", ma che cozzano con il parere negativo espresso dal dirigente. “Non ci sono più i rapporti di fiducia - dichiara il sindaco - con il dirigente del settore Risorse finanziarie. Adesso ognuno si prende le sue responsabilità”. 

Giunta Rossi-2

Le obiezioni del dirigente 

Il primo cittadino ha toccato i punti salienti della relazione presentata dal dirigente, le cui obiezioni riguardano: i bilanci delle società partecipate Multiservizi ed Energeko; la mancata approvazione del bilancio del consorzio Asi, di cui il Comune di Brindisi è socio insieme alla Provincia e ai Comuni di Fasano, Ostuni e Francavilla Fontana (“ma non mi risulta che questi enti – afferma Rossi - non approvino il proprio bilancio perché non è stato approvato quello dell’Asi”); il saldo (positivo o negativo?) dei fondi elargiti dallo Stato per fronteggiare l’emergenza Covid, rispetto al quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze si esprimerà in estate; il piano di alienazione dei beni comunali, fra cui la piscine, per assenza di compratori (“ma le piscine da marzo – ribatte Rossi – sono sostanzialmente chiuse a causa dell’emergenza Covid: se manca il compratore, bisogna prendere atto che il piano in alcuni obiettivi va variato”). 

Da tutto ciò deriva una situazione aleatoria pari a 2-3 milioni di euro relativa ai previsionali 2021-2022, rispetto alla quale il sindaco ha proposto l’approvazione il rendiconto 2020, per poi procedere con l’approvazione dello schema di bilancio 2021-22-23 entro il 31 gennaio 2021, una volta ultimati i passaggi parlamentari della legge di stabilità. 

“Se si pensa di governare città di quasi 90mila abitanti – afferma Rossi - imponendo che in un quadro indefinito di situazioni si debba fermare tutto per prudenza, io non ci sto. Tutta la Giunta non c’è. Abbiamo diritto di dire che in questa città non si bloccano i servizi, non si licenziato le persone, non si chiudono le partecipate perché il dirigente ritiene più prudente tagliare tutto, in maniera tale che il Comune abbia un bell’avanzo e non un pareggio o un disavanzo. Il dirigente – prosegue il sindaco - ha fatto un errore, che è quello non di segnalare della criticità, ma di porre un parere negativo. A questo punto, per tutelare tutti, chiedo l’intervento di un commissario, che a partire dai dati che ci sono farà le sue valutazioni e proporrà uno schema di bilancio. La politica è stata commissariata con un parere negativo del dirigente”. 

La replica all'opposizione

Il sindaco si rivolge inoltre all’opposizione, dalla quale è arrivata la richiesta di dimissioni. “Adesso anche l’opposizione – dichiara – ha tutto il tempo di presentare le sue proposte. A maggior ragione perché era stata chiesta la nomina di un commissario, ora c’è la possibilità di farlo. Qui ci siamo trovati a gestire una situazione in cui non si genera consenso, ma con senso di responsabilità l’abbiamo affrontata e pensiamo che col tempo l’amministrazione porrà in sicurezza totale e definitiva i conti del Comune, salvaguardando servizi, lavoratori e partecipate. Mi aspetto a questo punto che i consiglieri di opposizione, avendo chiesto un commissario, con coerenza approvino il bilancio che verrà presentato dallo stesso. Se poi si è per dire no a tutto, questo si chiama populismo e non è questa la modalità con cui una classe dirigente può governare un’amministrazione comunale”. Respinta al mittente, dunque, la richiesta di dimissioni. “Noi andiamo avanti. Ci sono le condizioni per poter continuare quest’opera di risanamento. Non lascio questa città in mano a chi ha già prodotto danni devastanti”. 

La replica all'assessore D'Errico

Inevitabile una risposta all’ex assessore D’Errico, che nell’annunciare le dimissioni ha dichiarato che quello su cui la giunta si apprestava ad esprimersi, non era il suo bilancio. “Sarebbe stato opportuno chiarire – afferma Rossi -  qual è il suo schema di bilancio. Dopo due anni e mezzo, per correttezza, o si condividono le scelte o si vota parere contrario. Non penso che abbia scoperto lo schema di bilancio solo martedì mattina”. Ad ogni modo Rossi, nel chiarire che i posti vacanti in giunta verranno riempiti solo dopo l’eventuale approvazione dello schema di bilancio, non si sbilancia sul futuro della sua giunta. “Non ho capacità divinatorie. Andremo in consiglio (verosimilmente entro la fine ell’anno, ndr) e la maggioranza farà le sue valutazioni sulle proposte di schema”. 

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