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Pd: "A Francavilla si farà una discarica". E' scontro elettorale con il Centrodestra

La questione rifiuti infiamma la campagna elettorale di Francavilla Fontana. Il Pd riferisce che è stata presa la decisione di "realizzare in zona industriale, vicino al raccordo con la strada statale 7 (nei pressi del sansificio) un impianto di compostaggio della frazione organica. Chiesto al commissario prefettizio un incontro con i cittadini

BRINDISI – La questione rifiuti infiamma la campagna elettorale di Francavilla Fontana, dove il 25 maggio si voterà per le amministrative. Il Pd, in una nota firmata dall’architetto Cosimo Vozza, riferisce che con delibera del commissario prefettizio è stata presa la decisione di “realizzare in zona industriale, vicino al raccordo con la strada statale 7 (nei pressi del Sansificio) un impianto di compostaggio della frazione organica, con eventuale sistema di produzione di biogas e recupero energetico”. I democratici esprimono “sgomento e indignazione” per la “totale assenza di alcuna condivisione con la cittadinanza ed in spregio della volontà dei cittadini francavillesi di autodeterminare le scelte che riguardano il loro futuro e la loro salute”.

L’iter per la scelta del sito in cui realizzare il nuovo impianto di compostaggio, il secondo in provincia dopo quello nella zona industriale di Brindisi gestito da Nubile, era stato avviato un paio di anni fa. A detta del Pd, si tratta di “un’altra enorme ‘discarica’ per trattare 48mila tonnellate all’anno di rifiuti degli altri Comuni della provincia (per comprendere la dimensione si pensi che l’impianto di Brindisi tratterà 12mila tonnellate all’anno, un quarto   di quello previsto per Francavilla). Hanno fatto in modo da farci diventare ancora una volta la ‘pattumiera”’della provincia”. I democratici rivelano come la decisione sia scaturita da svariate riunioni svoltesi di recente fra i sindaci e il commissario prefettizio di Francavilla, Mariarita Iaculli, nominato dopo le dimissioni rassegnate dal sindaco Vincenzo Della Corte.

 “Noi – si legge ancora nella nota del Pd - non avevamo un sindaco a rappresentarci e a difendere le nostre sacrosante ragioni perché il nostro era Copia di Maria Rita Iacullistato costretto a dimettersi per i problemi giudiziari che tutti conosciamo. Non solo. Il Commissario ha messo a disposizione gratuitamente  un’area e degli immobili di proprietà del Comune, ‘per evitare le lunghe procedure di esproprio nonché quelle connesse ad eventuali varianti urbanistiche’. Gli altri Comuni – sostiene ancora il Pd - non spenderanno un euro, né daranno le loro aree o i loro immobili, e risparmieranno sui costi di trasporto   che attualmente sostengono per conferire la frazione organica presso impianti privati. A Francavilla in cambio vi sarà solo la previsione in tariffa (quindi pagheremo anche noi come gli altri) di una aliquota per il ‘ristoro ambientale’ a favore del Comune di Francavilla Fontana uguale a quella prevista per Brindisi”.

Per il Pd, tale decisione rappresenta “uno schiaffo inaccettabile per una città che per decenni ha dovuto ricevere i rifiuti degli altri comuni con la conseguente inguaribile ferita delle discariche, regolari ed abusive, l’inquinamento dei terreni delle falde e dell’aria, ed infine il costo economico per le bonifiche e la manutenzione che avrebbe dovuto essere di chi ha incassato il denaro e non intende tenere fede ai patto”. E poi il duro attacco al commissario prefettizio, che a dire dei democratici avrebbe fatto “una scelta di imperio e inopportuna” che “soprattutto al supera il limite oltre il quale le prerogative di questa carica possono spingersi”.

Ma gli strali del Pd, visto il clima di campagna elettorale, sono diretti soprattutto verso “le amministrazioni di centrodestra che hanno già nel 2007 (delibera numero 92 del 30 marzo 2007) stabilito la realizzazione di un impianto simile che non fu per fortuna realizzato, e poi nel 2012 (delibera numero 58 del 17 dicembre 2012) ha dato parer non ostativo alla realizzazione di un impianto di compostaggio”. “Si sono venduti la nostra salute – scrive ancora Cosimo Vozza - per poter gestire appalti e per poter sfruttare i pochissimi posti di lavoro come al solito in cambio di voti. Ora proveranno a dire che non erano o non sono d’accordo, ma le delibere e gli atti li inchiodano alle loro responsabilità. Nel Pug era stato previsto di spostare le attività inquinanti (sansificio, impianti di rottamazione) esistenti in zona Pip nell’area Asi creando una Apea (area produttiva ecologicamente attrezzata)".

"Anche questa nuova emergenza – prosegue Vozza - ambientale si va ad aggiungere alle altre come problema che ancor prima di nascere è irrisolvibile per i prossimi decenni”. Contrariato da tale scelta, quindi, il Pd “chiede urgentemente al commissario prefettizio e all’Oga di esporre ai cittadini in una udienza pubblica lo stato dell’arte. Chiede inoltre di intervenire urgentemente per una riduzione del danno arrecato alla città, e per la rinegoziazione delle condizioni, che allo stato sono per Francavilla, incredibilmente gravose e sfavorevoli”. 

Aggiornamento - Interviene anche il consigliere regionale Euprepio Curto

La delibera firmata con i poteri del consiglio dal commissario prefettizio Maria Rita Iaculli "appare di assoluta e inaudita gravità" al consigliere regionale Euprepio Curto  di Progetto per l'Italia. "La città ha ribadito in più occasioni di non voler più ospitare  impianti capaci di determinare un evidente impatto ambientale; l’area interessata è stata sede di un importante istituto agrario che, anche alla luce della possibile istituzione di una nuova facoltà universitariacon indirizzo agrario, potrebbe tornare a risplendere di nuova luce; la medesima area è interessata da importanti strutture e attività industriali, artigianali e commerciali che già vivono uno stato di grave crisi, e che da quell’insediamento potrebbero subire un colpo mortale", elenca Curto.

Ma per il consigliere regionale di Francavilla Fontana non è tutto: "Inquieta, e non poco, l’adiacente presenza di un sansificio, anche perché la circostanza potrebbe far  ritenere ipotizzabile una sinergia tra le due attività, sicuramente molto remunerativa sotto il profilo speculativo-imprenditoriale, ma devastante per Francavilla Fontana sotto tutti gli altri aspetti; la scelta di Francavilla come sede di impianto di compostaggio non può reggere sulla scorta della delibera della giunta comunale di Francavilla Fontana n. 92 del 30 marzo 2007, sia perché, a mia memoria, tale delibera fu approvata al fine di evitare contenziosi ad altissimo rischio  con il soggetto all’epoca  legittimamente concessionario sulla scorta di idoneo provvedimento della Giunta che guidava la Regione Puglia, sia perché, all’epoca,  la presenza di una discarica ancora in attività  ne rendeva, se non auspicabile, sicuramente in parte giustificabile  la sua realizzazione".

Curto sottolinea anche che "non è dato conoscere i motivi per i quali sia stata vigorosamente reiterata la “candidatura”  di Francavilla Fontana, nonostante, stando a notizie accreditate, altri comuni della nostra provincia, attraverso i rispettivi sindaci, si sarebbero proposti. Al riguardo, La pregherei di farmi avere copia dei verbali relativi conseguenti alle riunioni dell'organo di gestione d'ambito". Infine Curto critica anche i tempi della scelta: "Assumersi la responsabilità politica – si badi bene: “politica” e non “istituzionale” – di una tale decisione a poche settimane dal voto, e quindi dall’ingresso di una nuova amministrazione comunale, unica legittima  espressione del corpo  elettorale e della città" è assolutamente inopportuno.

Curto chiede perciò al commissario Iaculli  "sia nella veste istituzionale di consigliere regionale, sia in quella   di responsabile del movimento politico  'Progetto per l’Italia', sia in quella di semplice cittadino francavillese, di revocare la sciagurata delibera".

Aggiornamento - Vitali risponde al Pd

"Leggo roboanti dichiarazioni da parte di esponenti del Pd francavillese  che se la prendono con il mondo accusando vecchia amministrazione e commissario prefettizio (sic!) di voler trasformare Francavilla Fontana in una discarica. Francavilla non avrà mai più una discarica perché questa e' stata la volontà del centrodestra e di tutto il consiglio comunale che in tal senso ha votato un ordine del giorno. Prima di parlare sparando fesserie bisognerebbe informarsi . Secondo il piano regionale sui rifiuti nella provincia di Brindisi sono stati previsti due centri di stoccaggio, proprio per evitare la realizzazione di mega discariche : uno a Brindisi e l'altro a Francavilla". Risponde in giornata il coordinatore provinciale di Forza Italia, Luigi Vitali, alle accuse del Pd sul via libera dato dal commissario prefettizio ad un impianto di compostaggio in zona industriale.

"Detti impianti , oltre a non essere inquinanti come le discariche ed avendo un impatto ambientale sostenibile attese le tecnologie di ultima generazione con le quali vengono realizzati, rappresentano un vantaggio enorme per le comunità dove vengono realizzate; infatti quei cittadini, oltre a non pagare nessun onere relativamente al costo del trasporto, vedono riconosciuta alla comunità una royalty da utilizzare per la collettività”, spiega Vitali. Se non fosse così non ci sarebbe stato, da parte del Comune di Carovigno, una delibera con la quale si proponeva quale sito dell'impianto al posto di Francavilla Fontana approfittando del fatto che la città degli Imperiali era commissariata."

E dopo aver sottolineato che Francavilla Fontana ha vinto la gara con Carovigno, l’ex sottosegretario conclude affermando che “il commissario prefettizio non ha fatto altro che adempier a quanto previsto rispettando le volontà a suo tempo espressesi e cambiando solo il sito  evidentemente per evitare lungaggini collegate alle pratiche di esproprio. Comunque se il Pd voleva iniziare la sua campagna elettorale non poteva farlo in maniera peggiore!"

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