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Disegno di legge contro le trivelle

BARI – Un disegno di legge per sbarrare la strada alle trivelle. La proposta - presentata in Senato da venti parlamentari del Pd e di altri gruppi (primo firmatario il senatore Salvatore Tomaselli), è stata illustrata stamane, presso la sede del Pd Puglia a Bari, alla presenza dello stesso Tomaselli, responsabile Energia del Pd Puglia, e del segretario regionale del Partito Democratico, Sergio Blasi.

BARI - Un disegno di legge per sbarrare la strada alle trivelle. La proposta - presentata in Senato da venti parlamentari del Pd e di altri gruppi (primo firmatario il senatore Salvatore Tomaselli), è stata illustrata stamane, presso la sede del Pd Puglia a Bari, alla presenza dello stesso Tomaselli, responsabile Energia del Pd Puglia, e del segretario regionale del Partito Democratico, Sergio Blasi.

"Abbiamo voluto raccogliere - spiega Blasi - il sentimento che anima la mobilitazione della Puglia e delle altre comunità dell'Adriatico contro le ricerche di idrocarburi nel nostro mare, impegnando la nostra rappresentanza parlamentare per salvaguardare ciò che per noi rappresenta una ricchezza e fonte di sviluppo". Anche per questo il Consiglio regionale pugliese e quello dell'Abruzzo hanno già ha presentato alle Camere una proposta di legge per impedire il rilascio di nuove autorizzazioni.

Il Disegno di legge presentato stamane - ha sottolineato da parte sua Tomaselli - è molto semplice e interverrà sulle ricerche che non sono state ancora autorizzate, quindi anche su quelle della Northern Petroleum che ora, nell'Adriatico al largo delle coste pugliesi, sta conducendo indagini preliminari".

"In questi giorni - ha aggiunto - stiamo risentendo grazie al nuovo Governo due parole, crescita e sviluppo, all'interno delle quali noi vorremmo che il nostro mare, fonte di straordinario sviluppo per l'economia del turismo, assuma un significato particolare''. Con il Disegno di legge in questione si propone, in primo luogo, di fermare le autorizzazioni per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi nel mare Adriatico prospiciente le regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.

In secondo luogo, il provvedimento intende ripristinare il coinvolgimento di Regioni e enti locali nella procedura necessaria a concedere il permesso per ricercare in mare idrocarburi liquidi e gassosi, abrogando così l'articolo 27 della legge 99 del 2009 con la quale si e' accentrata tale procedura autorizzativa nelle mani dello Stato, escludendo del tutto Regioni ed Enti locali.

Per il senatore Tomaselli, inoltre, "è del tutto incompatibile con i programmi di abbattimento globale dei livelli di Co2, l'idea che si possano cercare nel nostro mare idrocarburi e petrolio, combustibili fossili che noi siamo impegnati ad ulteriormente diminuire a vantaggio delle rinnovabili e dell'efficienza energetica. La Puglia ha già dato tanto - ha concluso Tomaselli - esportando l'88% dell'energia che produce sul proprio territorio: ci battiamo perché almeno il mare resti estraneo a tali insediamenti".

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