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Intervento/ Dissesto finanziario al comune: lo scenario non è incoraggiante

Ho avuto modo di visionare la deliberazione consiliare della sezione regionale della Corte dei Conti con la quale viene assunta una specifica denuncia di gravi irregolarità del TUEL nei confronti del Comune di Brindisi per gli esercizi finanziari 2012 e 2013

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Franco Leoci sulla situazione finanziaria del Comune di Brindisi. 

Ho avuto modo di visionare la deliberazione consiliare della sezione regionale della Corte dei Conti  con la quale viene assunta una specifica denuncia di gravi irregolarità del TUEL nei confronti del Comune di Brindisi per gli esercizi finanziari 2012 e 2013 con pregiudizio, in prospettiva, degli equilibri economico-finanziari dell'Ente.

Le pesanti e numerose criticità  rilevate dalla Magistratura Contabile hanno invero attirato la mia attenzione senza crearmi eccessivi allarmismi,   avendo ritenuto al momento  superabili le problematiche evidenziate  con la profusione di un maggiore e serio impegno operativo dell'intero apparato gestionale -burocratico dell'Ente.

Ben presto mi sono accorto che così non è stato ed alle criticità  formulate  dalla Corte dei Conti che vanno, solo per citarne alcune --dai non approfonditi accertamenti delle entrate alla superficiale gestione dei residui attivi (crediti non riscossi) dalle insussistenze dei residui passivi (impegni di spese ) mantenimento rispetto all'anzianità dei residui attivi e passivi, reiterato ricorso all'anticipazione di tesoreria con la creazione di danni erariali non ancora addebitati ai soggetti ritenuti responsabili, difficoltà nella riscossione delle entrate sia in competenza che a residuo, mancata esatta indicazione della consistenza dei debiti liquidi ed esigibili per gli esercizi ante 2015        
e non ancora liquidati, violazione dei parametri di  deficitarietà n. 4 e 8 nel 2012 e n. 2, 4 e 8 nel 2013, nonché del riconoscimento dei debiti fuori bilancio per perdite prodotte dalle società partecipate in particolare della Brindisi Multiservizi ( dovrà essere immediatamente definita la situazione giuridico contabile di questa società per evitare che i lavoratori si trovino presto in situazioni molto precarie) – si è inteso non dare concrete risposte. 

Conseguenzialmente, in più circostanze e grazie alla ospitalità ricevuta dall'Organo di informazione che dirige, ho segnalato la preoccupante situazione venutasi a creare alla luce anche di confronti occasionali tenuti con cultori della materia: alle gravi irregolarità contenute nella specifica pronuncia della Corte dei Conti , dovrà essere dato riscontro nel termine ordinatorio indicato pena l'avvio della procedura di scioglimento del Consiglio comunale. 

Ora, detto termine scade ancor prima della consultazione elettorale sicchè al Commissario prefettizio, e non per sua colpa, verosimilmente resta la presa d'atto di non aver reso le risposte chieste dall'Organo di Controllo e, quindi, formulare per motivi oggettivi una proroga al termine stabilito.

E' evidente che se così stanno i fatti non può essere consentito ad alcuno ed in particolare a qualche Organo di Informazione, peraltro non conoscitore della materia e che genera solo confusione fra esercizi finanziari diversi e differenti documenti contabili,  la pubblicazione di articoli attestanti l'attivo numerario di banca del Comune, la reimpostazione delle entrate o delle spese o del fondo pluriennale vincolato o varianti di importo per crediti di dubbia e difficile esazione o ancora di crediti inesigibili o insussistenti: non sono questi presupposti incoraggianti ad una nuova amministrazione.  

Una nota di Mario Scotto per Puglia Tv 

Sentendosi chiamato in causa, pur non citato da Franco Leoci nell'intervento, ci invia una replica Mario Scotto dichiarando che implicitamente lo stesso Leoci avrebbe fatto riferimento a Puglia Tv quando parla di "qualche organo di informazione", criticandone la lettura dei dati di bilancio del Comune di Brindisi. Noi pubblichiamo la replica, premettendo tuttavia che Scotto parla per se stesso e per la sua emittente a proposito della spinosa pratica della condizione finanziaria del Comune, su cui direttamente dovrebbe replicare invece il commissario prefettizio.

Di solito non replichiamo a rilievi a noi  rivolti in modo generico e non diretto, ma questa volta trattandosi  del dott. Franco Leoci facciamo una eccezione per la conoscenza  e la stima  nei confronti di una persona amabile e che conosciamo da moltissimo tempo .E' evidente che Leoci nel suo articolo  si riferisce ad un articolo pubblicato  dalla nostra redazione il 16 Aprile sul sito www.pugliatv.com  poiché' siamo stati l'unico organo d'informazione che ha riportato i dati che il commissario ha inviato alla Corte dei conti ed abbiamo concluso che Castelli, avendo risposto a tutti i rilievi ponendo in evidenza la normalità del comportamento dell'ente e la conformità dei bilanci alle normative in vigore, con la sua firma su quella delibera  ha dimostrato che di default non se ne parla proprio, anzi che  gli uffici comunali  sostengono l'esatto contrario con l'assenso appunto dello stesso  commissario.

Il bravo commercialista giustamente pone l'attenzione sui rilievi della Corte dei conti ai bilanci del  Comune facendo riferimento  agli aspetti   squisitamente commerciali e contabili  sui quali non possiamo certamente pensare neppure lontanamente di discutere con lui. Ciò che forse è sfuggito al noto professionista è che in data 16 marzo il commissario Castelli   ha  risposto alla Corte dei conti con una deliberazione straordinaria (la n.2/16) che noi abbiamo menzionato  nel ns servizio solo facendo il nostro mestiere giornalistico citando quindi anche la fonte da dove prendevamo le notizie riportate.

Non siamo noi che abbiamo confuso dati contabili, ma se è stato fatto, come afferma il dottore Leoci, questo riguarderebbe eventualmente  il commissario ed i suoi uffici, poiché' noi come redazione ci siamo limitati a riportare i dati di quella delibera e ciò che emerge dagli allegati che fanno parte  integrante di quell'atto, per altro firmati da valenti professionisti al pari del dottore Leoci . Ovviamente  tutti possiamo avere i pareri che vogliamo, ma dalla delibera del commissario si evince chiaramente, perché è riportato così in quell'atto, che i bilanci comunali  non hanno alcunché' di pericoloso, non ci sono state , a detta del commissario, procedure non corrette, e così via .

Quindi caro dottore Leoci nessuna  nostra interpretazione  ma abbiamo riportato  solo ciò che dicono gli uffici comunali e lo stesso commissario. Se poi anche loro sbagliano lo vedremo quando gli atti arriveranno alla Corte dei conti se ci saranno sanzioni o altro .Certo il quadro di un possibile default da Lei paventato non è lo stesso che ha descritto  il commissario Castelli che, evidentemente, non rappresenta alcun interesse di parte, ma è sempre un funzionario dello stato. Quindi il dottore Leoci rimanga anche convinto  delle sue idee da tecnico, ma prima di entrare nel merito di ciò che fa un organo d'informazione intanto si documenti e poi  esprima anche le sue valutazioni contrarie ma non ci attribuisca comportamenti che non ci appartengono. Noi facciamo i giornalisti non i commercialisti. (Mario Scotto)

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