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Dopo la querela al giornalista, il sindaco saluta l’assessore

A Mesagne Molfetta chiede le dimissioni di Marchionna che giovedì aveva denunciato Il Nuovo Quotidiano di Puglia per diffamazione dopo un articolo sul finanziamento ai laboratori urbani: "Mi ha ferito sul piano umano". L'assessore: "Le avrà sulla scrivania lunedì mattina, con le mie motivazioni"

MESAGNE – Dimissioni dopo una querela per diffamazione sporta da un assessore nei confronti di un giornalista. Succede a Mesagne dove il sindaco ha chiesto al titolare della delega ai Servizi giovanili, Manuel Marchionna, avvocato, di dimettersi dopo aver appreso della denuncia sporta dal componente della Giunta all’indomani di un articolo pubblicato dal Nuovo Quotidiano di Puglia. Il motivo? Quella denuncia ha ferito il primo cittadino sul piano personale.

La richiesta di fare un passo indietro e di lasciare l’esecutivo è arrivata ieri: niente a che vedere con il venerdì 17 (temuto dagli scaramantici) molto – invece - a che fare con il finanziamento pubblico, pari a 150mila euro, con fondi della Regione, in favore di un laboratorio urbano, il Salento Fun Park. Perché l’articolo pubblicato sia sull’edizione cartacea, che su quella on line, della testata locale, aveva per oggetto questo finanziamento e il giornalista Tranquillino Cavallo, da sempre attento alle vicende della città, ha scritto di “un finanziamento regionale di 150mila euro per i laboratori urbani è stato dirottato al Salento fun park anziché a Lab Creation. Quest’ultimo e non ha altri, infatti, ha i requisiti di un laboratorio urbano”.

L’assessore Marchionna si è sentito diffamato e ha intrapreso la strada legale rivolgendosi alla Procura esponendo i fatti. Il sindaco ha appreso della denuncia – dice – da un altro giornale, BrindisiReport (il link dell'articolo in questione), e ha chiesto le dimissioni dell’assessore querelante, scrivendo un comunicato stampa (sempre giornalisti di mezzo, in sostanza”.

“Fermo restando la piena libertà di difendere la propria onorabilità nelle sedi e nelle forme che ognuno ritiene non si può non rilevare che nel caso in oggetto c’è un evidente riverbero politico-amministrativo che investe anche la responsabilità del Sindaco e quella della Amministrazione che presiedo”, si legge nella nota mandata via mail dal Comune di Mesagne. “Non è ammissibile che il Sindaco sia stato tenuto all’oscuro della decisione che l’assessore andava maturando. Questo atteggiamento - prescindendo delle ragioni di merito, mi ha molto ferito sul piano umano considerando la fiducia e la stima che nutro per Manuel.

Fine della storia politico-amministrativa tra i due. L’assessore, quindi, ha vita breve e lunedì scriverà il suo personale the end: “Il sindaco avrà la lettera di dimissioni, come ha chiesto. Con le motivazioni”. Nient’altro da aggiungere, almeno per il momento.

Il primo cittadino, intanto, ha avviato le consultazioni per procedere alla sostituzione non solo di Marchionna perché c’è da coprire la casella rimasta vuota dopo le dimissioni improvvise di Roberta Denetto, titolare della cultura. Chi è vicino agli ambienti del Palazzo è pronto a scommettere che le nuove nomine siano pronte e che si tratti di Marco Calò e Antonella Catanzaro. Rimpasto, quindi, a distanza di un anno esatto dalle elezioni.

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