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Dorsale Adriatica, Vitali: "Gli alleati dei fittiani non volevano il prolungamento"

Il centrodestra esulta per il prolungamento della dorsale adriatica di altri 700 chilometri fino a Brindisi e ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Luigi Vitali, rimarca come alcuni europarlamentari inglesi “vicino ai fittiani del Cor abbiano votato contro la definizione precisa dell’estensione del corridoio"

BRINDISI – Il centrodestra esulta per il prolungamento della dorsale adriatica di altri 700 chilometri fino a Brindisi e ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Luigi Vitali, rimarca come alcuni europarlamentari inglesi “vicino ai fittiani del Cor abbiano votato contro la definizione precisa dell’estensione del corridoio, così come da emendamento”.

Mauro D’Attis, capogruppo consiliare di Forza Italia nonché membro titolare del Comitato delle Regioni, fa notare invece “che a livello locale brindisino è stato importantissimo quanto svolto sull’argomento dall’associazione Left e dal collega consigliere comunale Roberto Fusco, che ringrazio – afferma D’Attis – anche se non mi pare che il suo ordine del giorno approvato all’unanimità da noi sia mai stato seguito da qualcuno, in primis dal sindaco”.

Forza Italia dunque, promotrice dell’emendamento approvato in sede europea, rivendica i meriti di questo risultato.  “Un sogno - afferma Vitali - cheLuigi Vitali in molti hanno cercato di realizzare, ma nessuno ci era riuscito prima. Il Salento, la Puglia e l’Italia del Sud, da oggi, possono contare su un modello infrastrutturale e di trasporti per il prossimo futuro finalmente moderno”. Quanto al voto contrario espresso dagli inglesi vicino ai fittiani del Cor, Vitali si chiede se non ci sia dietro una “manovra fittiano-inglese contro il Sud”.

“Quel che è certo  - prosegue il coordinatore regionale degli azzurri - è che ci saremmo aspettati il contributo di tutte le forze politiche, perché in ballo c’erano gli interessi di un intero territorio. Non importa –conclude Vitali- perché ciò che conta è aver incassato il risultato, che porta orgogliosamente i colori di Forza Italia”.

Grande soddisfazione viene espressa anche da Andrea Caroppo, capogruppo in Consiglio regionale di Forza Italia.  “Collaborazione e sinergia, a cominciare da Forza Italia e dal Ppe (Partito popolare europeo, ndr) -  afferma Caroppo - hanno permesso di ottenere un risultato che non risolve la vicenda ma che apre la discussione seria su quanto  la dorsale adriatica sino al Salento sia strategica per tutta la Unione Europea. Da ora saremo impegnati nella fase più difficile, per la quale Governo nazionale e la Regione Puglia devono garantire il sostegno, ossia la modifica della Rete Ten-T prolungando il corridoio Baltico - Adriatico da Ravenna sino a Brindisi”.

Caroppo, a nome dei suoi colleghi, aveva sostenuto l’appello rivolto alla delegazione parlamentare italiana a Bruxelles di intervenire affinché nella nuova strategia macroregionale adriatica e ionica venisse inserito il richiamo alla modifica del corridoio Baltico - Adriatico. “Mi auguro –aggiunge Caroppo- che questo lavoro di squadra continui a cominciare dalla Regione Puglia che deve, sull’argomento, incalzare il Governo Renzi. Solo così l’Unione Europea riconoscerà ai pugliesi ciò che deve”.

Sul prolungamento della dorsale adriatica, come accennato, interviene anche Mauro D’Attis, che pone l’accento sul lavoro di squadra svolto all’interno del comitato delle Regioni con Luciano D’Alfonso,  presidente della Regione Abruzzo, “con il quale abbiamo chiesto ed ottenuto – spiega Mauro D'AttisD’Attis - una presa di posizione della intera delegazione italiana sul tema. Grazie al nostro capodelegazione Enzo Bianco che si è fatto interprete di questa necessità”:

“La modifica del corridoio, che attualmente si ferma a Ravenna, – continua– significa stanziamento di fondi europei indispensabili per risolvere i nodi più importanti dei trasporti nelle regioni adriatiche sino a tutta la Puglia, compreso il porto di Brindisi e la linea ferroviaria che porta a Lecce”.
 “Ognuno di noi ha svolto una importante attività istituzionale e politica. Grazie all’impegno del mio partito si è giunti ad una larga condivisione. Ringrazio –conclude D’Attis- Luigi Vitali che ha mobilitato tutta Forza Italia, Andrea Caroppo e il gruppo consiliare alla Regione Puglia ed Elisabetta Gardini con i suoi colleghi Martusciello, Matera e Patriciello che hanno sostenuto, assieme al vice presidente Tajani con il Ppe, gli emendamenti decisivi”.

Du seguito la risposta di Massimiliano Oggiano, capogruppo consiliare dei Conservatori e riformisti, alle esternazioni di Luigi Vitali sul voto espresso dagli europarlamentari inglesi vicini al gruppo dei fittiani. 

Spiace dover constatare come su una vicenda cosi importante e delicata per il terriotorio brindisino e tutta l'area ionico salentina l'on. Vitali mistifichi la verita accecato evidentemente da un risentimento e da un livore ormai patologico nei confronti dell'on. Raffaele Fitto e del movimento di cui ne e' leader nazionale dei Conservatori e Riformisti.

Lo dico io, senza vena polemica,  che sino ad oggi  in qualita di capogruppo dei Conservatori e Riformisti al Comune di Brindisi, ho sempre cercato di mantere un attegiamento costruttivo  cordiale e rispettoso delle appartenze e della storia di FI e del suo segretario provinciale e regionale  Gino Vitali. Nelle prossime ore ci sara' un comunicato ufficiale dove si rappresentera' correttamente cio' che e' stato votato l'altro ieri in assemblea Massimiliano Oggianoplenaria a Strasburgo sull'estensione del corridorio Baltico Adriatico sino a Brindisi che ha visto il voto di approvazione  compatto  sull'emendamento in questione, su iniziativa  del Pse (sottoscritto dall'on Fitto), del gruppo appartenente al parlamento europeo dei Ecr Conservatori e Riformisti!

Crediamo che il continuo  tentativo del coordinatore regionale di FI di delegittimare  il movimento dei Conservatori e Riformisti debba necessariamente avere una conclusione.

Tengo a precisare che recentemente con il collega di gruppo il consigliere comunale e vice presidente del Consiglio comunale Pietro Guadalupi abbiamo consegnato a Bruxelles nelle mani dell'on. Fitto un dovumento con il quale chiedevamo che  il gruppo dei Conservatori e Riformisti del parlamento europeo sostenesse l'emendamento in questione: cosa che e' di fatto avvenuta! Ci si aspetta un altrettanto  cambio di rotta da parte dei rappresentanti politici ed istituzionali di FI a Brindisi diversamente saremo costretti ad assumere iniziative e prendere posizioni autonome ove cio sara necessario per il bene della Citta!

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