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A San Donaci sfida tra due liste civiche con incognita 5Stelle

Tramontano i partiti: Antonella Vincenti e Angelo Marasco in corsa con movimenti misti

SAN DONACI – Tramontano i partiti nel comune di San Donaci per lasciare spazio a liste civiche miste, nelle quali si stringono la mano esponenti di estrazioni politiche diverse, se non opposte, raccolte attorno a due candidati alla fascia Tricolore: da un lato c’è Antonella Vincenti, per ConVincenti sindaco (con gioco anche sul nome), dall’altro c’è Angelo Marasco con San Donaci Futura.

Gli sfidanti

Antonella VincentiTurno unico, il prossimo 10 giugno. Senza ballottaggio. L’una contro l’altro. Con un’incognita costituta dalla possibile partecipazione alla competizione elettorale del Movimento CinqueStelle: alcuni degli attivisti avrebbero provato a imbastire una lista, ma ad oggi, 25 aprile 2018, non è pervenuta alcuna certificazione. Altri attivisti, a titolo personale, avrebbero firmato il programma elettorale del candidato Vincenti (nella foto accanto), già in corsa per le elezioni regionali del 2015 nel Partito democratico, con benedizione diretta di Michele Emiliano, poi eletto governatore della Puglia.

Del Pd, però, oggi non c’è il simbolo accanto ad Antonella Vincenti: l’aspirante sindaca ha scelto una stella per guidare la sua campagna elettorale, corsa in direzione del Municipio che partirà ufficialmente domani, 26 aprile 2018, alle  18.30, nella sala consiliare in piazza Salvo D’Acquisto. Il cuore della città. E conferma il legame con Emiliano e il Pd, ma San Donaci viene prima di tutto.

Non c’è neppure il simbolo del partito opposto, Forza Italia, però la voce degli azzurri locali si fa comunque sentire nella lista ConVincenti sindaco (lista che gioca sul nome della candidata), con avallo dei vertici locali. Pezzi o correnti di Liberi e Uguali, dei Comunisti e persino di Liberi e Forti di estrazione opposta essendo di destra, hanno trovato residenza nella lista San Donaci Futura. C’è stato un tentativo di ricomporre la sinistra come è avvenuto a Brindisi città, ma non è andato in porto. Si è arenato alla fine del mese di marzo.

L’eccezione

Come si spiega questa operazione di assemblaggio che per alcuni è espressione di trasversalità? La risposta affonda le radici nella scarsa sensibilità dei partiti tradizionali alle problematiche reali di un piccolo centro come San Donaci, l’unico della provincia di Brindisi che costituisce un’eccezione rispetto al commissariamento. Sarà per questo che l’Amministrazione ha retto? Qui si torna a votare alla scadenza naturale del mandato del sindaco Domenico Fina, arrivato al Municipio il 23 maggio 2013 con la lista civica chiamata Sole, scelta dal 43,50 per cento degli elettori. Allora, il primo cittadino uscente, Vincenzo Domenico Serio, si fermò al 25,55 per cento con San Donaci Bene Comune.

Si è preferito dare spazio e voce ai singoli, alle persone, non alle appartenenze politiche. Le differenti sensibilità legate alle esperienze pregresse sono state considerate un valore aggiunto. A questi punto la domanda è questa: con una base così eterogenea sarà possibile assicurare il governo cittadino?. I due contendenti ovviamente ne sono convinti. E possono vantare nelle loro fila anche alcuni degli inquilini uscenti dal Palazzo.

Alcuni consiglieri ed assessori dell’uscente Fina hanno deciso di sostenere Antonella Vincenti, come Mimmo Rubino e Maurizio Greco. Mentre lo stesso Fina ha scelto di dare il proprio contributo ad Angelo Marasco. Parola agli elettori.

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