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Ecco le nuove aliquote delle imposte comunali: Tasi al 10 per cento per gli inquilini

Le nuove aliquote di Tari, Tasi e Imu, oltre al regolamento della Iuc (imposta unica comunale) sono state approvate nel corso dell'odierna seduta del consiglio comunale, convocata anche per nominare i nuovi componenti del comitato di governance delle società partecipate e della commissione speciale su statuto e regolamenti (su tali questioni, il dibattito è ancora in corso e se ne darà successivamente un resoconto)

BRINDISI – Le nuove aliquote di Tari, Tasi e Imu, oltre al regolamento della Iuc (imposta unica comunale) sono state approvate nel corso dell’odierna seduta del consiglio comunale, convocata anche per nominare i nuovi componenti del comitato di governance delle società partecipate e della commissione speciale su statuto e regolamenti (su tali questioni, il dibattito è ancora in corso e se ne darà successivamente conto).

La novità più sostanziale riguarda la Tasi (tributo per i servizi indivisibili, a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile), che per una percentuale del 10 per cento (la soglia del 30% indicata nel provvedimento approdato in aula è stata abbattuta grazie a un emendamento del centrodestra votato all'unanimità) sulle spalle degli inquilini, mentre il restante 90 per cento resta a carico dei proprietari degli immobili. Il gettito derivante da tale imposta verrà speso in questo modo: quasi 4 milioni di euro per opere di pubblica sicurezza e vigilanza; un milione e 120mila euro per la tutela del patrimonio artistico e culturale; 508mila euro per i servizi cimiteriali; 5 milioni e 640mila euro per i servizi di manutenzione stradale, del verde pubblico, dell’illuminazione pubblica; 9  milioni e 461mila euro per i servizi socio-assistenziali; 120mila euro per il servizio di Protezione civile.

Queste, invece, le aliquote Imu (imposta municipale propria, dovuta dai possessori di immobili, escluse le case principali), in base al valore catastale dell'immobile: 0,86 per cento (maggiorata) per i fabbricati diversi dalle abitazioni principali, terreni agricoli ed aree fabbricabili; 0,40 per cento (ridotta), per le abitazioni principali e relative pertinenze; 1,06 per cento per fabbricati ed impianti anche industriali adibiti o utilizzati per la produzione di energia elettrica, compresa l’autoproduzione con capacità superiore a 50 chilowat, incluse le pertinenze e le parti strutturalmente connesse anche in via transitoria.

Nelle tabelle in allegato, infine, sono riportate le tariffe Tari (imposta destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore). Nel corso del suo intervento, l’assessore al Bilancio, Carmela Lomartire, ha ammesso che si sono incontrate enormi difficoltà nel trovare la quadra fra le incertezze sulla legge di stabilità 2015 (che potrebbe portare a una soppressione dell’Imu) e quelle legate all’eventuale rivisitazione dell’Imu e di tutto il sistema tributario locale, che stando a indiscrezioni di stampa potrebbe scaturire dalla riforma del federalismo fiscale. L’assessore, inoltre, rivendica di aver abbattuto di un terzo la grossa sacca di evasione che si annida nella cittadinanza. 

In basso, le tabelle relative alle aliquote Tari

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