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Elezioni del presidente della Provincia, gli schieramenti serrano le file

Domenica 6 marzo al voto sindaci e consiglieri comunali. Il centro-sinistra unito per il sindaco di Mesagne Toni Matarrelli, il centro-destra compatto sul cegliese Angelo Palmisano

BRINDISI - Oggi, domenica 6 marzo, i consiglieri comunali del Brindisino sono impegnati nell'elezione del nuovo presidente della Provincia. Alle ore 12 si registrava un'affluenza di quasi il 60 per cento. Gli sfidanti sono Toni Matarrelli e Angelo Palmisano, rispettivamente sindaco di centro-sinistra di Mesagne e primo cittadino di centro-destra di Ceglie Messapica.

I due schieramenti serrano le file in vista delle elezioni, che si terranno presso la sede della Provincia di Brindisi in via A. De Leo 3, nel capoluogo adriatico. Il seggio elettorale, che si trova presso il Salone di Rappresentanza, sarà aperto dalle 8 alle 20. Poi, alle 20.30 si parte con gli scrutini. Salvo soprese - anzi, cataclismi - il favorito è Matarrelli, attuale facente funzioni dopo le dimisisoni di Riccardo Rossi, sindaco di Brindisi. Sono eleggibili i sindaci della provincia il cui mandato scada non prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni.

toni matarrelli-2 Angelo Palmisano-3

Come si vota

Votano solo i consiglieri comunali dei Comuni del Brindisino, esclusi Carovigno e Ostuni, attualmente commissariati. Un voto non vale un voto: c'è la ponderazione. In base al numero di abitanti del Comune, ogni voto ha un peso specifico differente. Nel Brindisino abbiamo tre fasce. Ogni elettore esprime un "voto ponderato" in base alla città in cui è stato eletto. Un esempio: Brindisi rientra nella fascia dai 30mila ai 100mila abitanti. Ogni voto del singolo consigliere brindisino vale 421, ovvero l'indice di ponderazione. La "fascia grigia" comprende i comuni con popolazione da 5mila a 10mila abitanti. E sono: Villa Castelli, Erchie, San Donaci, Cellino San Marco, San Michele Salentino e Torchiarolo. Ogni voto di un elettore di questi comuni vale 384. Poi, ci sono Mesagne, Ceglie Messapica, San Vito dei Normanni, Oria, Latiano, San Pietro Vernotico, Cisternino, Torre Santa Susanna e San Pancrazio Salentino che si trovano in "fascia rossa" (dai 10mila ai 30mila abitanti), ogni voto del singolo elettore vale 228. Infine, ci sono tre comuni in "fascia verde": Brindisi, Fasano e Francavilla Fontana. Come detto, in questo caso l'indice di ponderazione è pari a 421. 

La situazione nel centro-sinistra

Il centro-sinistra, nel Brindisino, ha compreso che "uniti, si vince". I numeri sono dalla loro parte, con molti Consigli comunali che esprimono maggioranze di questo segno. Partito Democratico e civismo si riconoscono in Provincia unita e democratica, che alle elezioni del Consiglio provinciale ha espresso otto consiglieri su dodici. Di recente il Pd ha indetto una riunione on line aperta a tutti i consiglieri votanti, per ribadire il sostegno alla candidatura di Toni Matarrelli ed evitare sorprese sgradite. Ma difficili: Matarrelli è stato il secondo più votato in provincia, dietro solo al sindaco di Villa Castelli, Giovanni Barletta. Se venisse eletto Matarrelli, poi, scatterebbe la prima dei non eletti: Rosalia Fumarola, di San Michele Salentino.

La situazione nel centro-destra

Anche il centro-destra punta all'unità. Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Unione di Centro e Idea si riconoscono nel candidato Angelo Palmisano. Ma si è arrivati a questo accordo dopo che alle elezioni per il Consiglio provinciale erano state presentate due liste: Fratelli d'Italia e Brindisi libera, che accorpava le restanti forze d'area. Fdi ha espresso tre consiglieri provinciali, Brindisi libera uno. Sicuramente il risultato ha sorriso al primo partito, ma all'interno di queste forze si è capito che bisogna compattarsi, in vista della Amministrative 2023, per riuscire a ribaltare vari tavoli. E così, dopo alcuni abboccamenti, le forze di centro-destra hanno deciso di presentarsi compatte.

Cinque Stelle, nessuna indicazione

Hanno scelto di non apparentarsi, a livello provinciale, con le forze di centro-sinistra. Il Movimento 5 Stelle nel Brindisino in seguito alle elezioni per il Consiglio provinciale così non ha espresso alcun consigliere. E al momento non c'è alcuna indicazione di voto neanche per l'elezione del presidente della Provincia. L'unico "suggerimento" era arrivato a inizio febbraio dai parlamentari Valentina Palmisano e Giovanni Luca Aresta. I due avevano trovata positiva la scelta di una candidatura unitaria nel Brindisino del fronte progressista, con il nome di Matarrelli. 

Articolo aggiornato alle 12.30 (Affluenza alle ore 12)

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