Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Elezioni regionali: il centrodestra è una polveriera, tra veti e rischio di tracollo

Il centrodestra è una polveriera in cui non c’è nulla di certo e c’è molto di incomprensibile. I punti fermi, in vista delle Regionali di maggio, sono al momento solo tre: la candidatura del dottor Francesco Schittulli a presidente; la nomina dell’ex parlamentare ed ex sottosegretario Luigi Vitali a commissario regionale; il crollo dei voti nei sondaggi

BRINDISI - Il centrodestra è una polveriera in cui non c’è nulla di certo e c’è molto di incomprensibile. I punti fermi, in vista delle Regionali di maggio, sono al momento solo tre: la candidatura del dottor Francesco Schittulli a presidente; la nomina dell’ex parlamentare ed ex sottosegretario Luigi Vitali a commissario regionale; il crollo dei voti nei sondaggi, certificato dalle parole del senatore cegliese Nicola Ciracì: «Siamo all’11%, eravamo al 33%. Abbiamo già perso 9 milioni di elettori».

L'onorevole Luigi VitaliVITALI. Quella di ieri, per il politico francavillese che dal 1994 fa politica accanto a Silvio Berlusconi, è stata la prima giornata da commissario regionale. Oggi l’ex deputato ringrazia tutti e si augura di essere all’altezza della situazione: «Ribadisco che la mia nomina non è contro nessuno e non vuole spaventare nessuno, così come chiarisco che anch'io, comunque, non temo alcuno.?La mia missione è quella di rilanciare Forza Italia dando il mio contributo a tutto il centrodestra pugliese impegnato nella missione di riprendere il governo della Regione dopo 10 anni di disastri del duo Vendola-Emiliano sostenendo il professor Schittulli. In questa missione ricercherò ed accetterò il contributo di tutti ma non tollererò prevaricazioni o sterili difese di miserabili rendite di posizioni». Vitali insomma da un lato lancia segnali di apertura, dall’altro minaccia chi tenterà di frapporre ostacoli. È evidente che sarà difficile frenare gli scontri ormai quotidiani tra i sostenitori di Fitto e quelli di Silvio, tanto più che Vitali ora è visto dalla parte avversa (i sostenitori del leccese) come l’uomo che dovrà controllare le candidature per le Regionali.

Nicola CiracìCIRACÍ. Un commento del senatore su Facebook spiega bene la situazione nel partito: «Stanno decidendo di non candidare chiunque ha invitato Fitto a un compleanno, chiunque è stato eletto e ha consenso, chiunque ragiona con la sua testa e magari si pone pure dubbi e domande, ma siamo in Forza Italia o su “Scherzi a parte”?». Contattato da BrindisiReport.it, il parlamentare spiega meglio la sua posizione: «Commissariare la Puglia in piena campagna elettorale significa gambizzare Schittulli, al di là del fatto che il commissario sia Gino Vitali o qualcun altro. Non è certo questo il clima migliore per affrontare la campagna elettorale. E poi non capisco che senso abbia commissariare il partito in Puglia, dove siamo il primo partito, e non fare nulla in Emilia o in Veneto, dove si rischia perfino di non presentare le liste.

Maurizio FrioloI CONSIGLIERI IN ATTESA. È ovvio che a patire più di tutti questa situazione di stallo siano proprio i consiglieri regionali uscenti, che a quasi due mesi e mezzo dal voto non sanno ancora se saranno ricandidati. Secondo Maurizio Friolo, «c’è un impazzimento generale proprio nel momento in cui servirebbe responsabilità. Chi ha governato la nazione e la regione dovrebbe stabilire un momento di tregua, per il bene del centrodestra. È giusto che ci sia il dibattito interno, ma credo si stia esagerando: in campagna elettorale non si può prestare il fianco al malumore e alla stanchezza della gente». Friolo fu eletto nella lista del Popolo delle Libertà, insieme ad Antonio Scianaro. Il terzo brindisino di centrodestra che siede in Consiglio regionale è Franco De Biase, rimasto l’unico consigliere della “Puglia prima di tutto”, la lista di Fitto, che ora è sotto accusa. Secondo Friolo, ingiustamente, «perché Fitto la sua lista l’ha sempre presentata, e quindi non condivido la posizione di quanti oggi asseriscono che se dovesse ripresentarla sarebbe un modo di porsi fuori da Forza Italia». Friolo ha le idee chiare: «A mio avviso gli uscenti di Forza Italia devono ricandidarsi in Forza Italia, e Fitto deve presentare la sua lista, come è sempre accaduto».

Massimo FerrareseIL NUOVO CENTRODESTRA. Che i rapporti tra Massimo ferrarese, coordinatore regionale del partito di Alfano, e Vitali siano pessimi dopo essere stati idilliaci, è noto a tutti. Ora però ci sono le elezioni e per l’interesse delle due parti sarebbe meglio mettersi alle spalle certi attriti. La nota diramata ieri da Ferrarese sembra andare proprio in questa direzione: «Ci auguriamo che la nomina del nuovo commissario regionale di Forza Italia rappresenti per quel partito un’occasione di ricongiungimento dei valori e dei progetti del centrodestra pugliese e non l’occasione di ulteriori frazionamenti». La speranza di trasforma poi in esortazione, perché è ovvio che senza Fitto il centrodestra pugliese è pari quasi a zero: «Per costruire un futuro ambizioso, non si può prescindere dal contributo di chi ha avuto, e ha tuttora, un ruolo determinante. Solo restando uniti Francesco Schittulli sarà il nuovo presidente della Regione Puglia»

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