Emergenza lidi: il Comune media e l’Autorità di bacino apre uno spiraglio

BRINDISI – Escluso dall’elenco dei tratti costieri su cui ricade il divieto di balneazione il “Centro velico Torre Guaceto”, oltre che l’intera località “Apani”. E’ stata un’ordinanza firmata dal vicesindaco Mauro D’Attis ieri mattina a formalizzare il “salvataggio” di una porzione di litorale a nord del capoluogo che non si ritiene faccia parte delle aree a rischio di crollo della falesia.

Il Comune di Brindisi

BRINDISI – Escluso dall’elenco dei tratti costieri su cui ricade il divieto di balneazione il “Centro velico Torre Guaceto”, oltre che l’intera località “Apani”. E’ stata un’ordinanza firmata dal vicesindaco Mauro D’Attis ieri mattina a formalizzare il “salvataggio” di una porzione di litorale a nord del capoluogo che non si ritiene faccia parte delle aree a rischio di crollo della falesia.

Per i gestori brindisini, che vedevano del tutto ormai compromessa la stagione estiva,  arrivano le prime notizie confortanti. “Poiché con nota del 29 giugno 2011 il settore Urbanistica e Assetto del territorio ha trasmesso al responsabile della Protezione civile del Comune di Brindisi, cartografia di dettaglio delle aree fuori dalla  perimetrazione di pericolo, evidenziando l’esclusione delle località cosiddette Centro velico Torre Guaceto e Apani” allora si è ritenuto opportuno escluderle e riconsegnarle ai bagnanti che lì potranno posizionare i propri lettini o prenderne a nolo uno, con ombrellone incluso.

Più complessa la questione per il Guna Beach di Massimiliano Dicicco, per il Lido del Sole e per Palm Beach. Si tratta di stabilimenti che non possono fruire delle rispettive concessioni demaniali e che hanno dovuto accusare anche una bocciatura da parte dell’Autorità di Bacino che aveva valutato i progetti di messa in sicurezza, con tanto di proposta per il declassamento del rischio, non ritenendo di avere a disposizione tutta la documentazione necessaria per poter ridurre la porzione di spiaggia da non poter calpestare e anche le dimensioni dello specchio acqueo non balneabile. Non si è trattato di un “no” secco, stando alla documentazione.

E tant’è. Il dirigente del settore Urbanistica ed Assetto del Territorio del Comune di Brindisi Francesco Dileverano ha incontrato stamani a Bari i responsabili dell’Autorità di bacino per valutare ogni possibile soluzione al problema del rischio accertato sul litorale brindisino. L’Autorità ha confermato anche in questa occasione il proprio diniego rispetto alla possibilità di declassificare il rischio a tal punto da rendere accessibile ai bagnanti lo stesso litorale, confermando la tesi che per calmierare il rischio occorre realizzare opere di contenimento della falesia.

"Grazie alla mediazione del Comune di Brindisi, però, è stato possibile stabilire - si legge in una nota dell'Amministrazione comunale - che lo stesso organismo tecnico è disponibile a condividere uno studio presentato dai gestori dei tre stabilimenti balneari per realizzare delle opere urgenti. Nel più breve tempo possibile, pertanto, gli interessati dovranno produrre ulteriore documentazione, mentre il Comune si è impegnato a rilasciare immediatamente il permesso per realizzare tali opere. Una volta completato l’intervento l’Autorità di Bacino, dopo le opportune verifiche, procederà con la declassificazione del rischio".

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