Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Emissioni odorigene, si fisseranno i limiti. Chiarito caso sansifici

L'incontro di approfondimento sulla proposta di legge in materia di emissioni dai sansifici, convocato dal presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha consentito di accertare il disguido di comunicazione tra le strutture tecniche della Regione e la Commissione, che ha prodotto un equivoco sulle reali intenzioni dei proponenti della modifica alla legge sulle emissioni osmogene (odorifere, odorigene)

BARI - L’incontro di approfondimento sulla proposta di legge in materia di emissioni dai sansifici, convocato dal presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha consentito di accertare il disguido di comunicazione tra le strutture tecniche della Regione e la Commissione, che ha prodotto un equivoco sulle reali intenzioni dei proponenti della modifica alla legge sulle emissioni osmogene (odorifere, odorigene). Il gruppo tecnico Regione-Arpa ha elaborato una proposta emendativa, non giunta in tempi utili alla commissione. La stessa proposta, che contiene la definizione delle concentrazioni limite, è stata ritenuta in grado però di colmare il vuoto legislativo riscontrato in una legge, la 7/1999, vecchia di sedici anni.

Durante l’incontro si è preso altresì atto che la volontà della proposta di legge Epifani-Caracciolo era quella di intervenire esclusivamente e limitatamente ai sansifici. Nella prossima riunione della commissione consiliare, si procederà quindi a recepire come proposta emendativa il documento del tavolo tecnico Arpa- Assessorato all’ecologia che, in deroga all’esigenza di una delibera di Giunta, provvederà per legge a fissare, in fase di prima applicazione, i limiti delle emissioni, superando così il rimando a provvedimenti amministrativi esecutivi.

La quinta commissione sarà convocata a breve per completare l’iter approvativo dell’iniziativa legislativa “che mi auguro possa condurre ad approvare la legge entro al fine della legislatura, colmando una lacuna che si trascinava da sedici anni”, ha concluso Introna.  Alla riunione hanno partecipato l'assessore regionale alla qualità dell’ambiente Lorenzo Nicastro, il presidente della commissione permanente all'ambiente Filippo Caracciolo, il consigliere regionale Giovanni Epifani, il direttore generale dell’Arpa Puglia Giorgio Assennato, con il direttore scientifico Massimo Blonda, il direttore dell’Area ambiente della Regione Antonello Antonicelli e il dirigente del servizio regionale rischio industriale Giuseppe Tedeschi

Giovanni Epifani"Sicuramente la confusione trae origine dalla mancanza di un testo unificato delle leggi regionali in questa materia, mancanza che ha tratto in inganno lo stesso direttore generale dell’Arpa Assennato", ha commentato Giovanni Epifani. "Egli infatti ha difeso l’articolo 1 bis della legge regionale n.7 del ’99 quando invece la proposta di legge riguarda il punto b) dell’articolo 1, con la conseguenza di sospendere gli effetti esclusivamente per gli impianti che lavorano la sansa. In particolare la modifica prevede di aggiungere all’art. 2 della legge regionale n. 7 del ‘99 - articolo che disciplina esclusivamente i sansifici - un nuovo comma (f) che recita: “fino alla emissione della delibera di Giunta sospende la procedura prevista al punto b) dell’articolo 1 della legge regionale n.7 del ‘99”. È ovvio che il riferimento è alla specificazione dei valori di Toc (livello delle concentrazioni odorigene) che peraltro dovevano essere fissati con delibera di Giunta su parere del Comitato regionale per l’inquinamento atmosferico".

"A giustificare la confusione intervenuta vi è un refuso intervenuto nella stesura della proposta, ovvero il testo ometteva la frase: “aggiungere come comma f) all’articolo 2”. L’assenza di questa frase ha probabilmente legittimato che ci si riferisse al primo articolo, ovvero che riguardasse tutte le attività produttive e non solo i sansifici".

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