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Elezioni a Brindisi, 15 liste per cinque candidati sindaco: la corsa di 480 aspiranti consiglieri comunali

Partita la raccolta delle firme. Il termine ultimo per la presentazione è il 10 maggio prossimo. Incontri e telefonate per le adesioni

BRINDISI – Almeno 15 liste a sostegno di cinque candidati sindaco a Brindisi, quattro avvocati e un ingegnere. Praticamente un esercito di aspiranti consiglieri comunali: 480, stando allo scenario attuale, ma il numero potrebbe essere suscettibile di aumento, tenuto conto del fatto che alcune forze politiche sono ancora in fase di organizzazione. Le incognite sarebbero tre, due interne alla coalizione di centrodestra e l'altro in seno a quella di destra.

I punti interrogativi

notaio michele errico-2-3Il primo interrogativo attiene alla partecipazione diretta o meno del notaio Michele Errico con la “sua” Brindisi virtuosa” alle elezioni del prossimo 10 giugno. Eventuale ballottaggio due settimane dopo, il 24 giugno. E’ assodato che sosterrà – per sua stessa ammissione la candidatura a sindaco dell’avvocato penalista Roberto Cavalera, espressione delle forze che hanno raggiunto l’intesa con Forza Italia. Quel che non è chiaro, è se l’appoggio sarà esterno oppure in prima persona, vale a dire con candidatura a consigliere comunale dello stesso notaio, o comunque con una lista ad hoc, nata dal movimento che lo stesso Errico ha tenuto a battesimo nei giorni scorsi. Brindisi virtuosa è una costola dell’associazione Lazzati, a cui l’ex presidente della Provincia, nonché ex sindaco di Brindisi si ispira.

Cosa deciderà Errico? Non c’è molto tempo per fugare i dubbi, poiché le liste dovranno essere presentate entro il prossimo 10 maggio, per essere sottoposte al controllo di regolarità formalità previsto dalle disposizioni di legge in materia. Dovranno essere depositate all’ufficio elettorale del Comune di Brindisi, già pronto per gli straordinari.

Il notaio dovrebbe valutare anche la presenza in lista di ex del Pd, come Luciano Loiacono e Damiano Flores, espressione dei Democratici per Brindisi, ad oggi non transitati in Forza Italia per il veto espresso dagli esponenti di Brindisi in Alto dell’imprenditore Nando Marino, in quanto legati alla vecchia amministrazione centrista della sindaca Angela Carluccio, poi sfiduciata fuori dall’Aula. Si dimisero contestualmente 17 consiglieri comunali.

Indiscrezioni delle ultime ore riferiscono di una interlocuzione con Errico e con Damiano Mevoli, ex Pd anche lui, in rotta di collisione da tempo per alcune scelte del partito e per posizioni assunte dal governatore Michele Emiliano.

Toni MuccioIl secondo interrogativo riguarda la possibile alleanza tra due liste per farne una, sempre a sostegno di Cavalera: Coerenti per Brindisi dell’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti e Alternativa popolare di Teodoro Pierri. Anche in questo caso, l’interrogativo dovrà essere sciolto a stretto giro.

Il terzo dubbio è legata alla posizione che sarà assunta da Noi Centro di Toni Muccio: sarà presente o meno alle elezioni? E in caso affermativo da che parte sta? Sarebbe da escludere un ritorno nell'area di Forza Italia, visti i dubbi espressi dal coordinatore cittadino. Potrebbe esserci un'intesa in favore della destra di Ciullo, per lo meno stando alle indiscrezioni. Vero è che non c'è più il feeling con la lista Brindisi prima di tutto di Marcello Rollo, per il quale è stata archiviata la pratica dello sgambetto alla sindaca Carluccio, con la complicità di Fi e spinta di Nando Marino. Muccio e Noi Centro hanno sostenuto la candidatura al Parlamento di Mauro D'Attis.

Le liste a Brindisi

Ad oggi le liste presenti sono: per Cavalera Forza Italia, Udc e Brindisi in Alto; per Massimo Ciullo candidato della destra Noi con Salvini, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Movimento più 39 e movimento nazionale per la sovranità; per Riccardo Rossi, Partito Democratico, Liberi e Uguali e Brindisi bene comune (la lista di provenienza di Rossi, unico ingegnere tra i candidati che sono tutti avvocati del foro di Brindisi); per Impegno sociale, Ferruccio Di Noi; infine per Gianluca Serra, il Movimento CinqueStelle con alcune spaccature.

Tirando la linea della sommatoria, si arriva almeno a 14 liste. Tenuto conto che in ogni lista ci saranno 32 candidati per il consiglio comunale, tanti quanti sono gli scranni, si delinea la carica dei 448.

Gli altri Comuni

Oltre a Brindisi, si vota in sette comuni della provincia, sei dei quali “caduti” e quindi commissariati esattamente com’è successo a Brindisi. Tornano alle urne i cittadini di Francavilla Fontana, quelli di San Pietro Vernotico, di Carovigno. E ancora: si vota il 10 giugno a Oria, Torre Santa Susanna e Torchiarolo. Si vota, infine, a San Donaci, dove l’Amministrazione è arrivata alla scadenza naturale. Praticamente un’eccezione, visto il quadro generale nel Brindisino.

 

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