Eurodeputato inglese: "Caso British Gas: Brindisi fa fuggire gli investitori"

Una vicenda che riguarda una citta' italiana, Brindisi, come esempio di quello che non bisogna fare per non far fuggire gli investitori dall'Europa. L'ha citata il presidente del gruppo conservatore al Parlamento europeo (Ecr), Syed Kamall

La colmata del rigassificatore sotto confisca

STRASBURGO - Una vicenda che riguarda una citta' italiana, Brindisi, come esempio di quello che non bisogna fare per non far fuggire gli investitori dall'Europa. L'ha citata il presidente del gruppo conservatore al Parlamento europeo (Ecr), Syed Kamall, durante il dibattito svoltosi oggi nella plenaria di Strasburgo sul piano di investimenti da 315 miliardi di euro presentato dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Oltre alla creazione di un nuovo Fondo strategico per gli investimenti da 21 miliardi di euro, il Piano Juncker prevede anche interventi per rimuovere gli ostacoli burocratici agli investimenti e promuovere un ambiente piu' "business friendly" in Europa.

"Qualche anno fa, parlavo con i responsabili di una societa' britannica (la British Gas, ndr) che voleva investire in un terminale di Gnl (gas naturale liquefatto, ndr) a Brindisi. Ma sono stati bloccati dalla burocrazia e alla fine, frustrati, se ne sono tornati a casa", ha spiegato Kamall, che ha citato poi anche un altro episodio riguardante l'aeroporto di Castellon, in Spagna, che e' stato costruito ma poi non e' mai stato usato.

Syed Kamall-2"Come potremo evitare altri casi Brindisi e Castellon in Europa? Ce lo spieghi meglio, presidente Juncker - ha detto il capogruppo Ecr rivolto al capo dell'Esecutivo Ue - e forse potremo sostenere il suo progetto". In realta', la vicenda del rigassificatore di Brindisi e' un po' piu' complicata di come l'ha raccontata Kamall. Con un'autorizzazione ottenuta nel 2002, il terminale doveva diventare operativo nel 2011, ma il progetto fu bloccato da un'indagine giudiziaria per corruzione continuata e aggravata nel 2007, conclusasi con diversi arresti e con il sequestro dell'area su cui doveva sorgere il rigassificatore. Il progetto, molto contrastato dalla popolazione locale per il suo temuto impatto sul turismo e l'ambiente, fu abbandonato nel 2012, dopo 11 anni di negoziati e una perdita finanziaria calcolata dalla Bristish Gas a 250 milioni di euro (Nella foto, Syed Kamall). (Fonte: ASCA)

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