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Fasano: sindaco licenzia assessore

FASANO – Tempo scaduto: le giustificazioni che il sindaco di Fasano Lello Di Bari aveva preteso da Sergio Pagliara non sono arrivate. E così ha revocato oggi l’incarico amministrativo, avocando a sé le deleghe detenute sinora dall’assessore defenestrato.

FASANO - Tempo scaduto: le giustificazioni che il sindaco di Fasano Lello Di Bari aveva preteso da Sergio Pagliara non sono arrivate. E così ha revocato oggi l'incarico amministrativo, avocando a sé le deleghe detenute sinora dall'assessore defenestrato.

"Sono trascorsi i cinque giorni di tempo che avevo concesso a Pagliara per presentare memorie e osservazioni al preavviso di revoca notificatogli il 21 scorso. A questo punto è venuto meno il rapporto fiduciario".

Queste le motivazione ufficiali del primo cittadino. Di Bari, con apposito decreto, ha così chiuso i ponti con Sergio Pagliara, che era stato nominato componente della giunta comunale il 14 ottobre 2009, con le deleghe di lavoro a Polizia locale e Attività produttive (artigianato, industria, commercio, fiere e mercati, pesca e agricoltura).

Il sindaco ha adottato il provvedimento oggi, proprio allo scadere del termine (cinque giorni) comunicato allo stesso Pagliara la scorsa settimana con il provvedimento di avvio del procedimento di revoca della delega. Il sindaco, infatti, il 20 luglio scorso aveva adottato l'atto col quale comunicava a Pagliara il venir meno del rapporto fiduciario, informandolo che avrebbe avuto cinque giorni di tempo (dal giorno della notifica del provvedimento avvenuta il 21 luglio) per presentare memorie ed osservazioni personali rispetto al contenuto dell'atto.

Ebbene, oggi, allo scadere di questo termine, il dottor Pagliara non ha fatto pervenire al sindaco alcuna memoria. Da qui, il decreto consequenziale di Di Bari col quale ha revocato formalmente la delega assessorile allo stesso Pagliara. "E' irrimediabilmente venuto meno il rapporto fiduciario sotteso a tale nomina, in seguito alle insorte divergenze sulla attuale e futura azione di governo, sulle autonome e non condivise iniziative assunte all'interno dell'Ato Br/1 e, più in generale, sulle provocate, negative ripercussioni in termine di immagine, affidabilità e coesione politica".

Il decreto verrà anche comunicato, con motivazioni opportune, dallo stesso sindaco al Consiglio comunale, nella prima seduta utile. L'atto di revoca è stato notificato ufficialmente a Pagliara. Al momento, il sindaco Di Bari, al momento, ha avocato a sé le deleghe che erano state assegnate all'ex assessore.

Per la Giunta fasanese si tratta del secondo strappo interno, dopo le dimissioni, protocollate il 29 giugno scorso, dell'assessore all'Urbanistica, Davide Maria Dioguardi, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal suo collega al "Bilancio" Giuseppe Zaccaria: affermazioni che Dioguardi aveva ritenuto lesive della sua persona. Emorragie che testimoniano quanto forti siano le fibrillazioni interne alla maggioranza.

Lo stesso Di Bari, intanto, nella tarda mattinata odierna, ha delegato tre consiglieri comunali, facenti parte della seconda commissione consiliare (quella alle Attività produttive, Fiere e Mercati) all'organizzazione della Mostra dell'artigianato fasanese, in programma dal 6 al 21 agosto prossimi nel Palazzo dei congressi a Selva di Fasano. Si tratta dei consiglieri Pietro Saladino (presidente della seconda commissione consiliare in questione), Carmine Fanizza e Franco Masella.

I tre amministratori si interfacceranno con l'associazione "ArtigianFaso" (presieduta da Federico Albanese) che, in collaborazione con il Comune, è stata chiamata ad organizzare la Mostra. "La nostra classicissima expo che, quest'anno, giungerà alla quarantunesima edizione, è ormai alle porte - afferma il sindaco Di Bari - e dato che da oggi le deleghe assessorili al settore le ho avocate a me stesso, urgeva individuare miei collaboratori che potessero seguire e coordinarsi con l'associazione degli artigiani per definire al meglio ogni dettaglio della prossima Mostra. Per far questo - spiega Di Bari - ho ritenuto di individuare i tre consiglieri che, facendo parte della commissione consiliare Attività produttive con Fiere e Mercati, già si occupano del settore con una certa competenza".

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