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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Ferrarese e Consales: "Due capoluoghi"

BRINDISI - Il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, e il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, hanno scritto al presidente della Regione Puglia, per chiedere a Nichi vendola di appoggiare l'ipotesi che nella fusione dei territori amministrativi di Brindisi e Taranto venga salvaguardata la presenza di due capoluoghi, e perciò di rasi promotore di un incontro a Bari tra i due presidenti delle Province e dei due sindaci.

BRINDISI - Il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, e il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, hanno scritto al presidente della Regione Puglia, per chiedere a Nichi Vendola di appoggiare l'ipotesi che nella fusione dei territori amministrativi di Brindisi e Taranto venga salvaguardata la presenza di due capoluoghi, e perciò di rasi promotore di un incontro a Bari tra i due presidenti delle Province e dei due sindaci.

"La ormai improcrastinabile necessità di dare corpo alla riforma delle Province impone scelte immediate che rischiano di risultare particolarmente dolorose per i cittadini della provincia di Brindisi. Come le è noto, la maggioranza dei sindaci dei Comuni del Brindisino ha espresso la volontà di realizzare un'unica provincia con Taranto", scrivono Ferrarese e Consales.

"Si tratta di una scelta - prosegue la lettera - che tiene presenti diversi fattori, a partire da quelli riguardanti le potenzialità di una nuova Provincia che si affaccerebbe su due mari con grandi e qualificate strutture portuali, che disporrebbe di due importanti aeroporti, di due zone industriali particolarmente infrastrutturate e di innegabili potenzialità in settori economici di grande rilievo come il turismo, l'enogastronomia e l'industria manifatturiera".

"Dagli amministratori del nostro territorio è partita una proposta che consentirebbe alle due comunità di avere altrettanta dignità all'interno della nuova Provincia. In sostanza, si dovrebbe prevedere la presenza di due capoluoghi. Il tutto, senza determinare alcun aggravio di costi, nello spirito della legge di riordino. Potrà intuire, ad ogni modo, che l'intesa tra due comunità rischia di naufragare sulla base di inaccettabili logiche di campanile", paventano Consales e Ferrarese.

"Per questo motivo, in considerazione del ruolo che viene attribuito proprio alla Regione, le chiediamo di convocare un incontro a Bari tra i due presidenti delle Province ed i due sindaci dei capoluoghi. La sua mediazione, ne siamo certi, potrà contribuire a far nascere una nuova grande Provincia pugliese".

Intanto l'assessore agli Enti Locali, Marida Dentamaro, ha partecipato in videoconferenza alla riunione della Commissione Affari Istituzionali della Conferenza delle Regioni. "I termini fissati dalla legge per l'attuazione dei vari step in previsione della proposta di riordino che dovrà essere formulata dal Consiglio Regionale entro il 24 ottobre, sono molto stringenti, - ha sottolineato l'sssessore Dentamaro - se non si ha intenzione di demandare al governo nazionale il compito di definire il nuovo assetto territoriale delle province.

"Atteso che in questa fase è opportuno avere certezza in merito all'impianto normativo, la cui modifica potrebbe incidere in modo decisivo sulle valutazioni di ciascuna Regione, - ha rilevato Marida Dentamaro - alla luce della questione sulla legittimità costituzionale di alcuni articoli della Legge, sollevata da diverse Regioni, sarebbe auspicabile una verifica sulla disponibilità del governo a posticipare il termine di presentazione delle proposte di riordino, successivamente alla data del 6 novembre prossimo, data in cui la Corte Costituzionale si pronuncerà nel merito".

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