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Pd, nove giorni alla conta interna sulla sorte della coppia Luperti-Monetti

Il segretario cittadino Elefante in linea con Emiliano e Bruno: “La decisione spetta solo al direttivo”. Consales intanto definisce il programma di fine legislatura: 10 scommesse da vincere

BRINDISI  - Nove giorni (almeno) di pazienza o meglio di tribolazione per conoscere la verità sul destino della coppia Luperti-Monetti: il conto alla rovescia è partito in vista della convocazione del direttivo cittadino, a cui spetta l’ultima parola sulla richiesta delle segreterie regionali, provinciali e adesso anche cittadina, di sostituire i titolari delle deleghe all’Urbanistica e all’Ecologia, per dare incisività all’azione amministrativa.

Pasquale LupertiIl direttivo cittadino. L’organismo interno al Partito democratico di Brindisi città dovrebbe riunirsi il prossimo 9 ottobre, dopo l’incontro di lunedì 5, già calendarizzato dal segretario provinciale Maurizio Bruno, dopo aver ascoltato le ragioni del sindaco Mimmo Consales, alla presenza dei consiglieri regionali e dei parlamentari.

La convocazione spetta al segretario cittadino, Antonio Elefante, che per ironia delle sorte, è stato il primo a contestare – pubblicamente  - l’azione degli esponenti del Pd presenti in giunta, lamentando la scarsa attenzione alle reali emergenze della città, rincarando la dose in occasione del consiglio comunale in cui è stato adottato il bilancio di previsione 2015, quando decise di astenersi di fronte all’aumento delle tasse, prima fra tutte quella sui rifiuti, la Tari.

Maurizio Bruno, nuovo presidiente della Provincia-2Maurizio Bruno. Elefante è perfettamente in scia con Michele Emiliano e con Maurizio Bruno, secondo i quali non ci sono più presupposti per continuare con l’attuale composizione dell’esecutivo, fermo restando che non si tratta di attacchi alle persone, ma di una questione amministrativa. Che però diventa inevitabilmente politica, dal momento che il nodo è tutto interno al Pd.

“Né tanto meno il partito o una parte dello stesso ha già in mente qualcuno da far entrare in giunta”, tiene a precisare il segretario provinciale Bruno che è anche sindaco di Francavilla Fontana, nonché presidente della Provincia, ma il caso del suo doppio, anzi triplo incarico, è al momento accantonato vista la situazione che si è venuta a creare nel capoluogo.

“Ribadisco la necessità di un azzeramento e siccome non posso che fare riferimento al Pd che è il mio partito, è evidente che il discorso riguardi i due assessori. E per quanto mi riguarda andrebbe esclusa la strada che porta a tecnici, poiché l’amministrazione spetta ai politici”.

Antonio ElefanteAntonio Elefante. Ermetico come mai prima, Elefante che comunque non si perde una sola “puntata” della storia-telenovela di casa Pd: “Arrivati a questo punto, non possiamo fare altro che aspettare il direttivo, parlare di ipotesi del tipo cosa succederà se, non serve a nessuno”. In che modo voterà lui, è impossibile saperlo con anticipo. Si vedrà, appunto.

Punto interrogativo anche e soprattutto per l’esito del direttivo: la domanda certa che sarà rivolta ai componenti, tra cui risultano esserci anche alcuni elementi della segreteria azzerata dallo stesso Elefante, è se aderiscono  o meno alla richiesta di azzeramento. Richiesta che, val la pena di sottolineare, è firmata da tutte e tre le segreterie territoriali, perché della partita è anche quella di Brindisi città.

I numeri. A fare la differenza sono i numeri. In altre parole, il futuro degli assessori contestati, Monetti e Luperti, dipende dai voti: restano al loro posto se la richiesta di sostituzione sarà cestinata. E l’istanza di azzeramento “passa” con la maggioranza semplice. Poiché di conteggi si tratta, è chiaro che addizioni e sottrazioni all’interno del direttivo impegnano tanto coloro i quali si dicono pro Elefante, che quanti si professano pro Monetti-Luperti e quindi, per la proprietà transitiva, pro Consales.

Peserà certamente l’incognita costituita dalla presenza degli ex, ossia di coloro i quali non hanno neppure rinnovato la tessera, come l’ex segretario cittadino Enzo Casone, ormai lontano dalla politica, e coloro i quali sono espressione della minoranza Dem.

Le accuse di Salvatore BriganteSalvatore Brigante. Di certo c’è che il gruppo consiliare guidato da Salvatore Brigante la decisione l’ha presa da tempo e la conferma: “I nostri assessori lavorano bene, dal punto di vista amministrativo non ci sono elementi per sostenere una bocciatura”, dice il numero uno del Pd in Assise.

“E’ indubbio che ci sia un problema di natura politica e che questo sia stato posto dal segretario regionale Michele Emiliano, per cui è obbligatorio passare dal direttivo, ma credo che  non solo ci siano i margini del dialogo, cosa che peraltro bene sta facendo il sindaco per colmare un difetto di comunicazione con Bari, ma per arrivare a una conclusione positiva in cui prevalgano la ragionevolezza e il senso di responsabilità”, continua Brigante.

“Tra l’altro non è corretto mettere sulla graticola gli assessori, senza neppure ascoltare quel che hanno da dire”, sostiene il capogruppo Pd con riferimento a Luperti e Monetti, entrambi rimasti all’angolo e in silenzio in attesa degli eventi. “Quanto alla direzione cittadina, mi permetto solo di ricordare che non si può procedere per gruppi, questo contro quello, mentre per la segreteria cittadina aspettiamo una sostituzione di Elefante perché ha fatto il suo periodo”. Chiarissimo, quindi, il salvataggio di Luperti e Monetti, altrettanto evidente che azione identica non riguarda Elefante.

Consales e alla sua destra Di BariIl programma di fine legislatura. In attesa di lunedì, il sindaco e la giunta hanno definito il programma di fine legislatura: dieci punti che equivalgono a scommesse da vincere. Si parte dal Pug, il piano urbanistico generale che dovrebbe vedere la luce tra sei o al massimo otto mesi e dalla questione rifiuti per chiudere il ciclo di trattamento. Non a caso materie calde.

L’attenzione dell’esecutivo sarà rivolta anche all’emergenza abitativa essendoci l’urgenza di chiudere una volta per tutte il capitolo Parco Bove e di aprire quello della costruzione di nuovi alloggi popolari; alle grandi opere con lo shuttle e la rigenerazione urbana dell’area del Collegio Tommaseo, struttura che dovrebbe risorgere per diventare centro congressi; al disinquinamento per l’area Micorosa; al piano della costa; alle società partecipate o meglio alla Multiservizi con l’obiettivo di riportarla in attivo.

In elenco anche la riqualificazione dei quartieri tra viabilità e illuminazione; la razionalizzazione dei servizi sociali con contributi non a pioggia ma mirati e l’università con l’istituzione dei corsi della facoltà di Farmacia a Brindisi vista la presenza di società del settore nella zona industriale. L’elenco è stato consegnato alla segreteria provinciale.

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