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Fondi persi: ricorso e polemiche

OSTUNI - Bufera sull’Ufficio tecnico comunale, dopo che la Regione non ha ammesso a finanziamento, per un ritardo nella presentazione del plico, il progetto di recupero e riqualificazione urbana del Centro storico di Ostuni, redatto dall’Ufficio tecnico comunale, affinché fosse candidato a beneficiare dei finanziamenti del Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale).

OSTUNI - Bufera sull'Ufficio tecnico comunale, dopo che la Regione non ha ammesso a finanziamento, per un ritardo nella presentazione del plico, il progetto di recupero e riqualificazione urbana del Centro storico di Ostuni, redatto dall'Ufficio tecnico comunale, affinché fosse candidato a beneficiare dei finanziamenti del Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale).

Dure le opposizioni. Mentre il Comune della Città bianca ha annunciato ricorso al Tar per ottenere la sospensiva, oltre a sollecitare Regione ad ammettere, in regime di autotutela, la proposta progettuale.

"Il funzionario, in possesso dell'istanza ed in compagnia dei colleghi degli altri due Comuni esclusi (Bitonto e Foggia), era presente presso gli Uffici della Regione, per depositare a mano il plico, già prima dell'orario di scadenza fissato dal bando. Se ritardo c'è stato nella mera consegna del progetto, lo si deve alle difficoltà incontrate nel raggiungimento degli uffici preposti". Questa la giustificazione el Dirigente dell'Utc, l'ingegnere Roberto Melpignano, e dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Tanzarella.

L'intervento in questione - per un costo complessivo di 2 milioni e mezzo di euro e un cofinanziamento del Comune di 250 mila euro - prevedeva lo smantellamento nel borgo delle sedi stradali asfaltate, e la ricostruzione del basolato in pietra calcarea locale, insieme al potenziamento della Pubblica illuminazione lungo i vicoli, nelle piazze della Città vecchia, nonché a valle della Cinta muraria (Viale Oronzo Quaranta).

Dai banchi dell'opposizione, intanto, monta la polemica: "La notizia che il Comune di Ostuni non è stato ammesso ai finanziamenti previsti per la rigenerazione urbana? La motivazione è fra le più esilaranti: come troppo spesso accade siamo arrivati con ritardo", scrive Christian Continelli (Circolo delle Libertà). Quindi l'affondo: "Noi non gioiamo per questa ultima figuraccia, non lo facciamo perché a rimetterci è sempre e comunque la nostra comunità. Speriamo, anzi, che si possa recuperare qualcosa di quei finanziamenti ormai persi, speriamo nell'interesse di tutti che qualche consigliere regionale sia in grado di intervenire e di far rientrare dalla finestra ciò che non è stato fatto entrare dalla porta".

"Ma vorremmo, però, che qualcuno capisca che è giunta l'ora di togliere il disturbo, che se non si ha più l'entusiasmo di guidare una città, se non si è più in grado di controllare la macchina amministrativa, se non si ha la capacità di imporre serietà ed efficienza, è ora di passare il testimone a chiunque altro voglia fare gli interessi di Ostuni. Dal punto di vista amministrativo c'è uno stallo tremendo e quelle poche cose che si fanno magari si sbagliano o si fanno in ritardo. Si tiene una città in ostaggio, si rimanda una verifica seria, si posticipa la sostituzione di assessori che non stanno funzionando perché qualcuno di quelli che deve lasciare vuol sfilare ancora una volta nella processione in onore del Patrono di Ostuni".

La Sinistra Alternativa, intanto, con il consigliere comunale Salvatore De Stradis, ha già depositato una formale interrogazione consigliare: "Chiediamo di sapere se la notizia corrisponde al vero e, in caso affermativo, quali iniziative si intendono adottare per porvi rimedio e per procedere nei confronti dei responsabili politici di tale esclusione".

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