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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Forum Ambiente Salute e Sviluppo: un documento sul risanamento urbano

Il Forum Ambiente Salute e Sviluppo ha diffuso stamani un documento intitolato “Brindisi:  impegni  per la cultura, l’economia e la sicurezza  e un diverso approccio al problema dell’ex  Tommaseo”

BRINDISI – Il Forum Ambiente Salute e Sviluppo ha diffuso stamani un documento intitolato “Brindisi:  impegni  per la cultura, l’economia e la sicurezza  e un diverso approccio al problema dell’ex  Tommaseo”, che racchiude una serie di proposte di indirizzo per il risanamento della città di Brindisi. Ma, si chiede il Forum in principio, l’ennesimo rimpasto servirà a questa amministrazione comunale ad affrontare finalmente i problemi urgenti di Brindisi?

“Non sappiamo se il varo della nuova giunta consentirà finalmente  all’amministrazione comunale di Brindisi  di affrontare,  a partire dall’emergenza-rifiuti e dal compromesso decoro urbano, i gravi problemi che angustiano la vita quotidiana della nostra città. Per parte nostra, continuiamo a sostenere  che Brindisi potrà risorgere  solo se riuscirà, nonostante tutto, a diventare la città del riscatto e della partecipazione”, si legge nel documento del Forum.”

Il collegio navale di Brindisi dopo l'8 settembre del 1943, quando divenne sede dell'Accademia navale

“E  in quest’ottica  faremo il possibile   per promuovere una nuova edizione della conferenza cittadina  che nel 1982  fu denominata ‘contro l’emarginazione’ e che oggi,  sulla scia di quella esaltante esperienza, potrebbe essere caratterizzata e definita ‘Assemblea  contro le disuguaglianze sociali’.  Squilibri questi che sono causa – rileva il Forum -  non solo dei numerosi casi di discriminazione e di isolamento  ma anche  delle tante  situazioni  di esclusione esposte  a rischio di infiltrazioni  e di asservimento da parte delle diverse forme di criminalità.”

“Fra i tanti problemi sul tappeto vogliamo  in questa fase richiamare l’attenzione di tutti su una  triplice esigenza: quella  - spiega la nota - di promuovere una cultura di respiro popolare, quella di avviare la costruzione di una diversa economia locale e quella di insistere nella domanda di più efficienti servizi di  sicurezza pubblica per meglio fronteggiare le diverse forme di criminalità”.

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“Quanto alla cultura, occorre operare il  suo rilancio – sostiene l’associazione ambientalista - considerandola per quello che deve essere vale a dire la  capacità critica di interpretare i dati della realtà   come condizione necessaria  per un corretto esercizio della democrazia. Un compito di primaria importanza che richiede la promozione di iniziative da attuare in collaborazione  con la scuola e le altre agenzie educative comprese quelle di natura religiosa”.

“Quanto all’economia , è necessario favorire un modello  di sviluppo locale diverso da quello fondato sui grandi insediamenti industriali che non sono serviti a combattere la disoccupazione ed hanno invece provocato   danni  e attentati alla salute pubblica con  enormi guasti ambientali. Nessuno ovviamente – precisa il documento - pensa di  fare a meno del comparto industriale esistente, ma è necessario renderlo ambientalmente compatibile con le vocazioni  e le risorse locali:  attività portuali, turismo, distretto aerospaziale e nautico, agricoltura, terziario, manifatturiero ed in genere piccole e medie imprese”.

Parco Punta del Serrone 8-2

“Un impegno che si lega a quello del recupero urbanistico di spazi abbandonati col rinverdimento  dei quartieri periferici  come contrasto al degrado urbano  attraverso la promozione di investimenti pubblici e privati intesi a realizzare il rifacimento e la valorizzazione della costa e il risanamento di  alcune zone  del centro storico e delle periferie”, aggiunge il documento estendendo gli obiettivi della ripresa economica al recupero di contesti di qualità ambientali e di qualità della vita elevati .

“Una scelta che deve puntare alla riutilizzazione  dell’ex Collegio Navale Tommaseo, della ex Base Nato, del Castello Alfonsino e della Cittadella della Ricerca e del vecchio  Ostello della Gioventù per lo svolgimento di funzioni di pubblica utilità anche in previsione di interventi privati. In particolare, per quanto riguarda l’ex Collegio Tommaseo, dal momento che  sarebbero in corso trattative fra l’Invimit (società di gestione del risparmio interamente partecipata dal Ministero del Tesoro e presieduta dall’ex presidente della Provincia Massimo Ferrarese)   e la sindaca di Brindisi Carluccio  per l’acquisto di tale bene  in vista della realizzazione di un grande albergo di lusso, esprimiamo un netto dissenso nei confronti di un disegno volto a favorire un  turismo di élite senza nessuna positiva  ricaduta sociale  per la nostra comunità e col rischio di possibili  fallimenti”.

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Sul punto, il Forum insiste sulla pubblica fruizione del bene: “L’ex Collegio, proprio perché è un bene pubblico, dovrebbe essere  utilizzato per la realizzazione di una  struttura di grande valore sociale   soprattutto in favore delle giovani generazioni,  operante sia sul  piano  della cultura   che sul versante delle attività sportive e di un fruttuoso impiego del tempo libero. E a tale riguardo è soprattutto da rilevare che, in un contesto sociale caratterizzato da una crescente povertà risulterebbe stridente se non addirittura provocatorio destinare un bene pubblico ad un turismo di privilegiati”. 

“Quanto infine alla sicurezza pubblica dobbiamo dire che essa, nonostante il positivo impegno delle forze dell’Ordine, continua ad essere un  grave  problema della nostra comunità.  Una situazione – conclude il documento odierno - che richiederebbe una costante attenzione della Amministrazione Comunale  intesa anche a chiedere il rafforzamento delle misure  di sicurezza  per un miglior controllo del territorio attraverso efficienti strumenti di video sorveglianza integrati da adeguati servizi di pattugliamento diurno e notturno”.

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