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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Forza Italia e i moderati scelgono Cavalera, l’avvocato non scioglie la riserva. Passo indietro di Noi Centro

Secondo indiscrezioni sarebbero stati avviati contatti con un tecnico, ex commissario del Comune. Brindisi in Alto ancora in riflessione, mentre Errico non si presenta al tavolo. E la Lega raccoglie gli scontenti fra gli azzurri

BRINDISI – Corsa tra avvocati in direzione di Palazzo di città, dove Forza Italia e i moderati hanno deciso di far scendere in pista l’avvocato Roberto Cavalera, penalista del foro di Brindisi, come candidato sindaco, collega di Massimo Ciullo sul quale invece ha scommesso sin da subito la Lega con Salvini. A loro volta colleghi degli aspiranti del Movimento CinqueStelle, ancora in attesa di certificazione per sciogliere il nodo tra Fabio Leoci e Gianluca Serra, entrambi civilisti.

Il nome dell’avvocato Cavalera

forza-italia-2Il nominativo del penalista è stato presentato sul tavolo della coalizione dal formato extra large nella serata di ieri, ma a distanza di ore non c’è alcun commento del diretto interessato. Per lo meno, non per le vie ufficiali. Indiscrezioni riferiscono che il professionista, sposato con una civilista e padre di una figlia, abbia chiesto un po’ di tempo per riflettere e verificare se ci siano o meno le condizioni per accettare e iniziare la campagna elettorale che non sarà affatto facile, visti i risultati attesi – in termini di consensi – dai grillini. Sono loro il vero nemico di Forza Italia e dei partner Noi Centro, Brindisi prima di tutto, Democratici per Brindisi (tra i quali ex Pd), Partito repubblicano, forze politiche alle quali si sono aggiunti i Coerenti per Brindisi, Udc e Alternativa popolare. Compagine frastagliata, voci opposte in occasione dell’ultima consiliatura. Programma in fase di definizione.

Impegno sociale, Brindisi in Alto e Michele Errico

Hanno deciso di andare da soli gli esponenti di Impegno sociale e sono alla ricerca di un proprio candidato sindaco, mentre resta ancora in pausa di riflessione Brindisi in Alto. Non ci sono dichiarazioni dell’imprenditore Nando Marino, così come non ci sono quelle del notaio Michele Errico, fondatore del movimento Brindisi virtuosa, costola della Fondazione Lazzati L’ex sindaco, nonché ex presidente della Provincia ieri non ha partecipato all’incontro. Potrebbe esserci un’intesa con Impegno sociale? E Marino potrebbe seguire questa strada e chiudere in via definitiva con il centrodestra nel quale ci sono gli ex rivali centristi? Gli interrogativi restano.

Forza Italia e il candidato

Così come resta la domanda legata alla paternità della scelta di Roberto Cavalera. Chi lo ha proposto? Forza Italia o i centristi di Marcello Rollo? Più di qualcuno sostiene che la scelta sia stata fatta da Rollo. Sarà vero? Non si registrano neppure interventi dell’onorevole Mauro D’Attis, impegnato alla Camera, ma aggiornato praticamente in diretta sugli avvenimenti di Brindisi città e sull’evoluzione della situazione politico-elettorale. Vero è che D’Attis preferisce il silenzio sino a quando non ci sarà l’’ufficialità.

C’è persino chi sostiene che il nome del penalista, arrivato dopo una serie di rifiuti dal mondo della magistratura, dell’imprenditoria e della stessa avvocatura, potrebbe non essere quello sul quale punta Forza Italia che avrebbe altre ambizioni, sempre restando nella società civile. Chi? Circola il nome di un tecnico, persona che conoscerebbe il comune di Brindisi per esserne stato commissario per un certo periodo di tempo. Impossibile, ovviamente avere conferma in una fase che resta molto delicata.

La Lega con Salvini

paolo taurino e matteo salvini-2Con gli scontenti di Forza Italia, intanto, ci sarebbero stati contatti avviati dal coordinatore provinciale della Lega con Salvini, Paolo Taurino, determinato a raggiungere un risultato elettorale superiore rispetto a quello incassato alle politiche. A sostegno della candidatura di Ciullo, oltre al movimento più 39, anche quello sovranista di Cesare Mevoli e quello tenuto a battesimo da Gianluca Alparone. Dovrebbe essere raggiunta l’intesa anche con Fratelli d’Italia, dopo aver incassato l'ok dei fittiani di Noi con l'Italia.

Noi Centro

Nella serata di oggi, quando si aspettava la prima dichiarazione ufficiale di Cavalera, è arrivato il dietrofront di Noi Centro, affidato a una nota del coordinatore cittadino Toni Muccio. Decisione che non attiene alla scelta dell'avvocato, ma alla composizione della coalizione perché del gruppo fanno parte anche quanti hanno staccato la spina alla passata Amministrazione centrista di Angela Carluccio. Muccio, evidentemente, ha ritenuto che questo fosse un ostacolo. Solo ora, non prima, non quando i firmatari prima delle mozione di sfiducia e poi delle dimissioni si sono seduti allo stesso tavolo. E ha deciso di assumere una posizione di stand-by.

"Il mio senso di responsabilità mi impone di formalizzare tale scelta (che non è legata, come già detto, alla figura del candidato sindaco) di recedere da quell’accordo prima che la coalizione sia definitivamente ufficializzata", ha scritto Muccio. "La presenza all’interno della stessa anche di quei personaggi che hanno - a vario titolo - segnato profondamente il destino di questa città con decisioni e comportamenti irresponsabili, e il rischio che ne facciano parte anche elementi che hanno deliberatamente architettato la caduta dell’ultima Amministrazione, spinti da odio e rancore determinati dalla cocente sconfitta elettorale, ritengo siano incompatibili con un progetto di rilancio reale di questa città", si legge ancora.

LUIGI VINDICE MAURO D'ATTIS E TONI MUCCIO-2"Ho tentato in tutti modi, facendomi forza, di autoconvincermi della possibilità che persino elementi come il candidato uscito sconfitto all’ultimo ballottaggio, e che ha guidato il drappello di consiglieri che misero fine alla giunta Carluccio, potessero davvero essere spinti da comuni ideali di ricostruzione di un progetto". Il riferimento è Nando Marino, a sua volta - come si diceva - in riflessione. "Preferiamo, responsabilmente, compiere un passo indietro scegliendo una situazione di “stand by”, auspicando che la maturità politica e le comprovate capacità del nostro onorevole Mauro D’Attis facciano leva sul senso di responsabilità di tutti gli attori in scena per porre al primo posto i problemi della città piuttosto che le ingiustificate ambizioni personali che l’elettorato ha già ampiamente dimostrato di non gradire". Il puzzle sarà ricomposto oppure le tessere andranno in ordine sparso?

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