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Un momento della manifestazione

Un momento della manifestazione

Frana di Montaguto: la linea ferroviaria sarà riaperta entro giugno

BRINDISI - Entro giugno la linea ferroviaria che passa per Montaguto sarà riaperta al traffico. L'impegno è della Protezione Civile, che con l'intervento anche dell'Esercito provvederà a rimuovere la frana che da settimane impedisce la circolazione dei treni tra Benevento e Foggia.

BRINDISI - Entro giugno la linea ferroviaria che passa per Montaguto sarà riaperta al traffico. L'impegno è della Protezione Civile, che con l'intervento anche dell'Esercito provvederà a rimuovere la frana che da settimane impedisce la circolazione dei treni tra Benevento e Foggia. Oggi c'è stato il sopralluogo di Guido Bertolaso, responsabile della Protezione Civile, nominato commissario straordinario, e oggi c'è stata la manifestazione di protesta dei rappresentanti delle comuni e delle province pugliesi. C'erano, tra gli altri, il presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, il sindaco di Foggia Gianni Mongelli e il sindaco di Taranto Ippazio Stefano, assieme al sindaco di Bari Michele Emiliano.

FERRARESE - "Montaguto rappresenta l'emblema del disinteresse per il Mezzogiorno. Ne costituisce una conferma la dichiarazione dello stato di emergenza oggi, dopo ben 46 giorni, e per giunta solo dopo che noi avevamo minacciato di dar vita alla mobilitazione generale» ha detto Ferrarese. Secondo Ferrarese «in questa occasione sono state poste in risalto le responsabilità di chi amministra male, creando un grave danno al Mezzogiorno d'Italia. La nostra, comunque, non è stata una manifestazione contro qualcuno ma a favore di una politica diversa e soprattutto di una uguaglianza di diritti tra chi oggi ha la possibilità di viaggiare in treno nel comfort ed a 300 chilometri orari e chi non ha la possibilità neanche di usufruire del trasporto ferroviario. Siamo soddisfatti per quello che è accaduto oggi perchè per la prima volta centinaia di assessori e consiglieri provinciali e comunali, presidenti di provincia e sindaci hanno raggiunto un posto-simbolo per manifestare tutti insieme. E Montaguto deve rimanere impressa nella nostra memoria perchè in futuro non accadano disastri annunciati, come in questo caso, da oltre due anni».

AMATI - C'era anche l'assessore regionale alle opere pubbliche Fabiano Amati, che domenica tornerà sul posto assieme al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola: "La Regione Puglia è contenta del fatto che ci siamo finalmente emancipati dal silenzio e dalla solitudine, un fatto positivo che oggi siamo in tanti ad occuparci di questo scempio, che avviene in una parte d'Italia ferita dal dissesto idrogeologico" ha detto. "Se si fosse intervenuti prima, e non in fase di emergenza sarebbe stato tutto più facile; ora invece dobbiamo anche evitare che il terreno raggiunga il fiume Cervaro dove mescolandosi con l'acqua potrebbe provocare un ulteriore disastro".

BERTOLASO - E sempre oggi, a Montaguto si è portato anche Bertolaso: "Adesso oltre ad andare avanti con il lavoro che si sta già facendo incrementeremo le attività lavorando anche di notte, portando qui le torri faro. Faremo in modo che ci sia un continuo lavoro di rimozione del fango franato ma nello stesso tempo dobbiamo monitorare quello che arriva e soprattutto lavorare ancora di più rispetto a quello che si è fatto fino ad ora per eliminare quella cascata d'acqua che a monte alimenta quotidianamente tutta questa grande frana. La frana, che è calcolata in 10 milioni di metri cubi, non si sta muovendo per le piogge purtroppo si sta muovendo per tutta l'acqua che c'è a monte".

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