Frana sulla linea ferroviaria: sarà stato di emergenza. Ma è confermato il sit-in di protesta

BRINDISI – Mentre il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto fa sapere che il governo proclamerà lo stato di emergenza per la frana di Montaguto che ha di fatto reso più complicati i collegamenti ferroviari tra la Puglia e Roma, il presidente della Provincia di Brindisi e il sindaco di Bari Michele Emiliano confermano per venerdì il sit-in di protesta che avverrà proprio sul luogo della frana, per un disagio che va avanti da oltre un mese a scapito ovviamente dell’utenza.

La frana di Montaguto

BRINDISI – Mentre il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto fa sapere che il governo proclamerà lo stato di emergenza per la frana di Montaguto che ha di fatto reso più complicati i collegamenti ferroviari tra la Puglia e Roma, il presidente della Provincia di Brindisi e il sindaco di Bari Michele Emiliano confermano per venerdì il sit-in di protesta che avverrà proprio sul luogo della frana, per un disagio che va avanti da oltre un mese a scapito ovviamente dell’utenza.

Era stato lo stesso Ferrarese a sollevare il problema nei giorni scorsi, concedendo una sorta di ultimatum al governo: “Entro martedì ci dicano cosa ha intenzione di fare. Non è possibile che ancora una volta il Sud venga relegato ad un ruolo di “cenerentola”. Ne vanno di mezzo i cittadini e – perché no? – lo sviluppo”, aveva detto Ferrarese.

Ieri sull’argomento è intervenuto Fitto: “Il Governo - ha detto  - ha assicurato quanto necessario a fronteggiare nell’immediato l’emergenza dell’ennesimo fenomeno franoso che interessa la zona e ha consentito in pochi giorni di individuare i siti nei quali stoccare i detriti affidando al commissario i poteri necessari a questo scopo”. Poi Fitto replica alle polemiche degli ultimi giorni: “Ancora una volta l’onda di polemica sollevata contro il governo – dice il ministro – è solo uno schermo di fumo dietro il quale si cerca di celare le responsabilità vere di chi ha amministrato quei territori in questi ultimi cinque anni. Per quasi cinque anni, infatti, l’emergenza è stata affidata alla responsabilità della Regione Campania che disponeva di tutti i poteri necessari ad affrontare e risolvere un evento la cui lenta evoluzione era perfettamente prevedibile”.

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Ma le parole di Fitto sembrano non fermare il “vento di protesta” che soffierà proprio dalla Puglia. In un comunicato congiunto firmato da Ferrarese e dal sindaco di Bari Michele Emiliano, viene confermato il sit-in programmato per venerdì. “Aspetteremo sul luogo del disastro della frana di Montaguto, venerdì 16 alle ore 11 - annunciano - un rappresentante della Presidenza del Consiglio che ci confermi l’avvenuta dichiarazione dello stato di emergenza, e finalmente l’intervento della Protezione Civile, come anticipato oggi dal ministro Fitto. Dobbiamo rilevare che sono già trascorsi 43 giorni dal 10 marzo, data della frana, e forse solo venerdì prossimo saranno attivati i poteri speciali per poter affrontare il problema. La tempestività è stata lenta quanto una lumaca”. “E’ vero che la regione Campania sarebbe dovuta intervenire negli ultimi cinque anni, ma di fronte alle responsabilità della Regione Campania - ammettono - , va affiancata la responsabilità del governo per non essere intervenuto in sostituzione della stessa Regione, come fatto in altre occasioni (vedi rifiuti). Qui non si tratta di una polemica sterile nord-sud, ma della constatazione che l’attenzione del Governo è maggiormente rivolta alle aree del nord”.

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