Politica Francavilla Fontana

Denuzzo bis: come cambiano i rapporti di forza all'interno della maggioranza

Il sindaco ha raccolto più voti delle liste che lo hanno appoggiato, ma c'è stato l'ottimo risultato del Pd. Idea si conferma e all'interno di Articolo9 ci sono perplessità

FRANCAVILLA FONTANA - Il primo dato che salta agli occhi è il risultato del sindaco uscente - e rientrante - di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo: ha preso più voti rispetto alle liste. Poi c'è l'exploit del Partito Democratico: nel 2023 ha preso molti più voti (3.995) rispetto al 2018 (2.433), dove però - particolare non secondario - c'erano delle liste civiche vicine all'allora candidato Maurizio Bruno. A proposito di quest'ultimo, lo stesso Bruno si è potuto fregiare del titolo di recordman, con 1.168 preferenze. Anche l'ex presidente del Consiglio comunale, Domenico Attanasi (Idea), ha portato a casa un ottimo risultato: per lui hanno votato 555 elettori. Certo, l'astensionismo supera il 30 per cento, anche questo è un dato di cui tenere conto a Francavilla Fontana. Ma la politica non è una scienza esatta, non è la matematica. E in politica, per governare, un buon risultato elettorale è condizione necessaria ma non sufficiente, tanto per rimanere in tema di matematica. Conta anche l'apporto personale e le dinamiche interne alle coalizioni. Da qui, la domanda: come cambierà l'esperienza amministrativa di Denuzzo alla luce del risultato elettorale? In politica, quando si pone una domanda simile, non c'è una risposta esatta.

L'avvocato Domenico Attanasi

Idea si conferma e guadagna un punto percentuale

La lista civica Idea perde qualche voto, pochi spicci, ma guadagna un punto percentuale rispetto alle scorse elezioni amministrative. Nel 2018 era uscita dalle elezioni con otto seggi, questa volta sono tre. Una volta stretto l'accordo tra maggioranza Denuzzo e Pd, qualcuno ha fatto delle dovute proiezioni. Si sapeva in anticipo che i seggi non sarebbero stati riconfermati, perché la coalizione ha perso sì Libera Francavilla (per loro zero seggi, 3 alle scorse Amministrative), ma si è arricchita di due forze come Pd e Movimento 5 Stelle. Per forza di cose - i seggi della maggioranza sono 15 - si prevedeva una ridistribuzione delle forze in campo. Il Pd ha collezionato 7 seggi, le tre liste civiche (Idea, èCivica e Articolo9) altrettanti, se le si sommano insieme. Domenico Attanasi, una volta assimilato il risultato elettorale, si dice molto soddisfatto e fiducioso che la continuità amministrativa sarà garantita. Dopotutto c'è un programma sottoscritto dalle forze in campo, dopotutto c'è un sindaco, Denuzzo, che è stato scelto come garante dell'accordo anche dal Pd, nonostante le battaglie pregresse in Consiglio comunale. Tornando a Idea, a queste elezioni si è presentata senza persone che nel 2018 hanno raccolto tanti voti. Eppure è riuscita a confermarsi. Una dicotomia tra civismo e partiti c'è certamente, sono due modi di concepire la politica strutturalmente diversi. Ma il civismo ha la propria "stella polare" in Denuzzo, premiato dagli elettori francavillesi con una riconferma al primo turno. E il sindaco, in un Comune, conta eccome, anche nella formazione della Giunta. Certo, la squadra di governo deve rispecchiare il risultato elettorale, ma non solo. I membri devono avere anche la fiducia del primo cittadino. 

Sergio Tatarano-3

Articolo9 e la Giunta che verrà

Diverso il caso di Articolo9, tra le sue file c'erano diversi esponenti simbolo della maggioranza Denuzzo datata 2018. Eppure i risultati del 2023 (976 voti, 5,26 per cento e un seggio) non ricalcano quelli del 2018 (1.182 voti, 5,71 per cento e quattro seggi). Gli esponenti si sarebbero aspettati un "premio" da parte degli elettori. Invece, politcamente parlando, c'è stato un ridimensionamento. Certo, la lista civica "emanazione" di Antonello Denuzzo - èCivica - bilancia il rapporto di forza col Pd. Quindi da qui a dire che l'esperienza del civismo è fallita, ce ne vuole. L'ex assessore Sergio Tatarano legge la situazione politica con queste parole: "Sarà una prova di maturità (per il civismo, ndr). Sapevamo che una coalizione così concepita avrebbe potuto penalizzarci in termini di rappresentanza, ma era un rischio che andava corso per dare continuità a questo progetto". Il discorso di Tatarano fa il paio con quello di Bruno: "C'è un'ottima rappresentanza in Consiglio comunale del Pd, di cui tener conto nella formazione della Giunta, ma è innegabile l'apporto determinante delle liste civiche. Io leggo un'unica continuità dalla mia esperienza del 2014 a oggi". E a proposito di Giunta: è ancora presto per parlarne. Ma di certo qualche anticipazione la si può immaginare. Il Pd potrebbe chiedere la presidenza del Consiglio comunale e tre assessori. In questo caso Attanasi potrebbe avere un ruolo di pari peso politico rispetto a quello che aveva nella precedente amministrazione. Anche Sergio Tatarano potrebbe vedersi riconfermare assessore, in quanto ha dato connotazione all'esperienza pregressa. Giuseppe Bellanova (èCivica) potrebbe essere della partita per la Giunta, in quanto la presidenza dell'Ambito territoriale non toccherebbe a Francavilla. Bellanova nel 2021 è stato rieletto a capo del consorzio Br3. Per rispondere alla domanda iniziale - come cambierà l'esperienza amministrativa di Denuzzo? - stando alle parole e ai protagonisti dei fatti narrati, non dovrebbe cambiare, ma dovrebbe poter contare sull'apporto di un partito, il Pd. Certo, Denuzzo dovrà dare sempre dimostrazione di equilibrio tra le forze politiche. Ma la politica è soprattutto equilibrio. 

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