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Brindisi Multiservizi: il sindaco Marchionna designa il nuovo amministratore

Si tratta del commercialista Gianvito Morelli, già amministratore di beni confiscati per conto del tribunale di Taranto. Il primo cittadino replica all'ex amministratore Palasciano: "Le sua accuse non corrispondono al vero"

BRINDISI – Gianvito Morelli, commercialista originario di Brindisi ma residente a Taranto, sarà il nuovo amministratore unico della Brindisi Multiservizi. Il sindaco Giuseppe Marchionna ha formalizzato nella giornata di oggi (lunedì 11 settembre) la designazione che approderà sul tavolo dell’assemblea dei soci della partecipata. Fra le sue attività professionali, Morelli ha ricoperto anche il ruolo di amministratore di beni confiscati, su incarico del tribunale di Taranto. Il professionista subentrerà all’ex amministratore Giovanni Palasciano nella guida della società in house del Comune di Brindisi.

La difficile situazione economica della partecipata è stata al centro di una conferenza dei capigruppo che si è svolta stamattina in presenza del sindaco Giuseppe Marchionna, che oltre a ufficializzare la designazione di Morelli ha anche presentato il nuovo segretario generale del Comune di Brindisi, il 46enne Francesco Arena, subentrato a Pasquale Greco. 

Marchionna: "Le accuse di Palasciano non corrispondono al vero"

Principale argomento dell’incontro, come detto, è stato il bilancio della partecipata approvato lo scorso 28 luglio, al centro di una vivace querelle fra lo stesso sindaco e l’ex amministratore Palasciano, che nei giorni scorsi, attraverso una lettera aperta, ha rivolto dure accuse al sindaco. Marchionna a sua volta ha riferito ai capigruppo che le contestazioni di Palasciano “non corrispondono al vero” e che nelle prossime ore gli risponderà con una nota scritta, “contestando punto su punto”. Il sindaco ha inoltre riferito che il Comune nel mese di agosto ha effettuato pagamenti di fatture della Bms per un importo complessivo pari a circa 400mila euro. 

Fusco: "I fondi per le partecipate c'erano e ci sono"

Roberto Fusco (Movimento 5 stelle) ha ribadito “che già in occasione dell’assemblea del 28 luglio (la seconda dopo un’altra a maggio andata deserta) andavano ripianate le perite, perché altrimenti si mette nel caos la società”. "La normativa civilistica - spiega Fusco - può consentire anche di spalmare le perdite in cinque anni e di frazionarle in più annualità ma se l’amministratore ti dice che le devi ripianare subito perché altrimenti manca la liquidità per assicurare la continuità aziendale allora il socio deve farlo subito se non vuole mettere in crisi la società"

Fusco ricorda che l’amministrazione comunale dispone di un fondo di accantonamento di perdite delle partecipate di oltre un milione di euro. Nel caso della Multiservizi “c’erano perdite per 621mila euro al 31 dicembre 22 – afferma ancora Fusco – e ci sono perdite per circa 300mila euro al 30 aprile 2023. Queste perdite o le ripiani o metti la società in liquidazione. Non si possono non assumere decisioni a riguardo, a maggior ragione se il bilancio è stato approvato”. “Se uno contesta il bilancio dicendo che le perdite sono fasulle – conclude Fusco - tu puoi anche non ripianarle, ma nella stessa seduta del 28 luglio è stato approvato il bilancio con quelle perdite”.

Cannalire: "Fondamentale ripoanare la perdita del 2022"

A detta di Francesco Cannalire, capogruppo del Pd, è “incomprensibile l'inerzia dell'amministrazione comunale di fronte a questa criticità”. “Abbiamo più volte richiesto di convocare l'amministratore unico Palasciano, sia in capigruppo che in commissione bilancio – sostiene Cannalire - ma la maggioranza ha evitato il confronto”. “Dopo un'importante ristrutturazione e razionalizzazione delle spese promossa durante l'amministrazione precedente, la Bms – prosegue Cannalire - può diventare una risorsa di rilievo. Purtroppo, l'aumento dei costi legato alla congiuntura economica ha frenato le prospettive positive che si stavano consolidando, e per questo la società dovrà essere rilanciata attraverso un nuovo piano industriale”. 

“Pertanto – sostiene ancora il capogruppo del Pd - riteniamo fondamentale ripianare la perdita di esercizio del 2022 utilizzando il fondo appositamente costituito dalla precedente amministrazione comunale, al fine di restituire serenità e prospettiva ai dipendenti che sono stati duramente provati in queste settimane, e redigere un piano industriale di crescita e competitività senza il peso del debito dilazionato, come vorrebbe fare l'attuale amministrazione, che segnerebbe il lento declino della società”. 

“È importante ribadire - conclude Cannalire - che siamo fermamente contrari a soluzioni temporanee che metterebbero a rischio la stabilità della Bms e, soprattutto, a frammentazioni societarie di qualsiasi tipo. Auspichiamo che il nuovo amministratore unico, appena designato, che sembra avere esperienza consolidata nella gestione dei beni confiscati alla mafia, possa gestire la società in completa autonomia, senza ostacoli politici, prendendo le decisioni necessarie per garantire la sicurezza dell'azienda e dei posti di lavoro”.


 

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