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Giunta Carluccio, maretta per le deleghe Urbanistica e Lavori Pubblici

Le materie sembrano interessare a Impegno sociale che insiste per il vice sindaco e i Servizi sociali e ai Democratici per Brindisi. C’è anche il nodo della presidenza del Consiglio: Cor pensa a Guadalupi, ma c’è Loiacono per il bis. Spunta Brignola per i Rifiuti come esterno. Maretta anche sullo staff

BRINDISI – Resta in solitudine la sindaca di Brindisi Angela Carluccio, costretta a navigare senza Giunta in attesa che le forze delle coalizione trovino un accordo sui nomi. Non è più solo una questione di numeri, tanti assessori a quello e tanti a quell’altro, ma di chi entra nella squadra di governo e chi resta fuori, con riflessi sulla distribuzione degli incarichi nelle partecipate, con in testa Multiservizi ed Stp.

A nove giorni dalla vittoria al ballottaggio, la sindaca espressione dei moderati, pare costretta a fare i conti con un po’ di maretta interna che rallenta l’attività amministrativa, al punto che i portavoce dei Democratici per Brindisi, molti dei quali ex del Pd (alcuni anche ex consiglieri nel periodo Consales) hanno chiesto ad Angela Carluccio di convocare un tavolo a stretto giro per arrivare alle nomine nella speranza che si arrivi a una squadra che resti per tutto il mandato, praticamente a prova di rimpasto e di mal di pancia che dipendono sempre dalle forze di maggioranza. 

Sul tavolo ci sono le deleghe di materie importanti come l’Urbanistica e i Lavori Pubblici, in aggiunta all’incarico di vice sindaco che sarebbe stato chiesto da Impegno sociale, con Carmelo Palazzo, in prima fila oggi come anni fa, quando sindaco era Bruno Carluccio, papà di Angela. Chi ha un archivio fotografico importante che racconta la storia della città, ha riesumato foto di quegli anni a dimostrazione del fatto che poco se non niente è cambiato. Stesse persone, stesse famiglie. 

Tornando ad “oggi”, il nodo deleghe va sciolto e anche in fretta tenuto conto delle emergenze di Brindisi, fermo restando la cautela dell’azione amministrativa di fronte alle inchieste della Procura su Cala Materdomini e sullo Shuttle, procedimenti che di recente sono stati congelati per volontà del commissario Cesare Castelli dopo le perquisizioni presso gli uffici del Comune di Brindisi, tra Palazzo di città, via Casimiro e Palazzo Nervegna, oltre che nell’abitazione dell’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti.

Luperti, a quanto pare, è l’unico che non chiede niente: nessun incarico in Giunta, come peraltro sostenuto in sede di ricandidatura quando già sapeva di essere finito sotto inchiesta avendo ricevuto la notifica della proroga delle indagini il 16 febbraio scorso, ma la notizia non venne a galla se non agli inizi di giugno, quando furono disposte le perquisizioni. Né tanto meno richiesta di incarico nelle partecipate. Resta in Consiglio come capogruppo di Impegno sociale e probabilmente componente o presidente della commissione all’Urbanistica.

La delega all’Urbanistica potrebbe interessare a Salvatore Brigante, già vice sindaco con Giovanni Antonino, mentre sembra non entusiasmare Luciano Loiacono, risultato il più eletto dei Democratici per Brindisi, maggiormente affezionato alla presidenza del Consiglio, incarico che però piace anche ai Conservatori e Riformisti che hanno fatto il nome di Pietro Guadalupi, già vice presidente delle Assise, risultato il più eletto in assoluto.

Per i Democratici per Brindisi dovrebbe restare fuori dalla Giunta Maurizio Colella, ex consigliere comunale della lista Progettiamo Brindisi di Consales. In tal caso il suo nome potrebbe essere speso per una partecipata e tra quelle da assegnare c’è prima di tutto la Multiservizi per la quale sembra essere arrivata a conclusione la gestione tecnica affidata all’avvocato Francesco Trane, capo dell’ufficio legale del Comune.

Quanto ai Cor, l’assessorato dovrebbe spettare a Miki Di Donna, figlio di Nicola, ex An, ex presidente delle Assise, in aggiunta ci sarebbe Raffaele De Maria: nel primo caso non è stata indicata la delega in segno- pare – di rispetto per gli altri eletti con esperienza amministrativa, tra i quali va menzionato il collega di lista che è stato titolare delle Attività produttive.

Per i centristi, continua a essere ritenuta percorribile la strada delle nomine esterne per gli assessorati al Bilancio e ai Rifiuti: per le Finanze il nome che ricorrere con maggiore frequenza è quello di Francesco Pasanisi-Zingarello, già capo ufficio staff di Massimo Ferrarese come presidente della Provincia, ex capo del cda della Stp e alla guida di Terra di Brindisi. Zingarello in questi giorni è presenza fissa al Comune, sempre accanto alla sindaca. Non l’unico, però visto che si è notata quella dell’ingegnere Brignola che ha al suo attivo, consulenze anche in favore dell’Asi di Marcello Rollo.

Non è tutto. No, perché da Palazzo Nervegna e dagli ambienti vicini alla stessa sindaca, rimbalzano le voci di maretta anche per la costituzione dell’ufficio di staff con incarico di addetto stampa o di portavoce che Angela Carluccio vorrebbe confermare a chi ha seguito la campagna elettorale e che continuare ad accompagnarla a ogni appuntamento.

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