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Giunta Carluccio, passo indietro di Brigante: “Basta pressioni, mi dimetto”

In mattinata ha rassegnato la delega nelle mani del coordinatore cittadino dei Ds, Damiano Flores: "Sono settimane che la coppia Ribezzi-Sergi chiede visibilità, ora la mia funzione è a disposizione. Il partito decida una volta per tutte"

BRINDISI – “Basta. Dico basta alle pressioni delle ultime settimane e rimetto la delega ai Lavori pubblici nelle mani del coordinatore cittadino dei Ds: ne faccia quello che vuole, io sono stanco. Mi dimetto o meglio, io non mi faccio dimettere”.Arriva da Palazzo di città, l’ennesima puntata del reality politico brindisino. Il protagonista parecchio arrabbiato è Salvatore Brigante, da questa mattina ex assessore ai Lavori pubblici. 

Umberto Ribezzi e Marco Stasi-3Brigante nel corso dei lavori della commissione ha fatto sapere urbi et orbi di aver deciso di fare l’unica possibile in un momento di belligeranza come quello vissuto in seno ai Democratici e socialisti, da quando sono tornati a suonare la carica i consiglieri Umberto Ribezzi, ex Pd, poi ex Coerenti per Brindisi, il movimento di Pasquale Luperti nato dalla scissione di Impegno sociale, e Luigi Sergi, ex contestatore nella passata amministrazione di centrosinistra di Mimmo Consales sindaco, per poi diventare il 17esimo sostenitore.

“Sono giorni che la coppia chiede visibilità. Bene: siamo alla resa dei conti: vogliono avere un peso, per me non c’è problema, metto a disposizione la mia funzione assessorile”, dice all’uscita del Comune. “Oltre non è possibile andare, per cui decida una volta per tutte il coordinatore Damiano Flores (ex Pd, ndr) cosa fare. Una cosa è certa: io sono stanco dei conflitti interni, non ne posso più delle pressioni di tipo politico. In questo modo non si può lavorare per la città”, aggiunge.

Cosa succederà adesso? Il caso Brigante travolge di nuovo la giunta fresca di rimpasto, il numero quattro con l’ingresso del vice sindaco Luigi Guadalupi con delega ai Servizi sociali ed Elena Marzolla all’Organizzazione scolastica, entrata dopo le dimissioni di Maria Greco in rotta di collisione con i Ds e dal movimento ritenuta troppo vicina ai centristi della sindaca. A quanto pare, ci sarà ancora un tavolo politico nella serata di domani, mentre dalle opposizioni si sprecano i commenti ed è un vortice di telefonate e post sui social network.

“Anche il mio amico samurai, Salvatore Brigante, getta la spugna”, ha scritto Pasquale Luperti, capogruppo dei Coerenti, primo firmatario nei mesi scorsi di una mozione di sfiducia nei confronti della prima cittadina Angela Carluccio, non andata a segno. “Complimenti sindaca”. Silenzio, al momento, dal capo della giunta costretta a fare i conti con il gelo degli esponenti di Direzione Italia, ex Cor, dopo la restituzione al mittente della richiesta di un terzo assessore, per far entrare nell’esecutiva Tilde Tau, attuale consigliere comunale. Tutto questo a meno di un anno dalla proclamazione degli eletti.

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