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Giunta numero 5, rinvio di 48 ore. Renna e Cannalire chiedono tempo

Due giorni ancora per conoscere i nomi dei nuovi assessori che daranno vita alla versione numero 5 della Giunta guidata da Mimmo Consales: il rinvio a venerdì è il risultato delle marce basse innestate dalla coppia Francesco Cannalire-Francesco Renna che di fatto ha rallentato la velocità di crociera annunciando le dimissioni dell'assessore allo Sport e alla Casa, Antonio Ingrosso (Api)

BRINDISI – Due giorni ancora per conoscere i nomi dei nuovi assessori che daranno vita alla versione numero 5 della Giunta guidata da Mimmo Consales:  il rinvio a venerdì è il risultato delle marce basse innestate dalla coppia Francesco Cannalire-Francesco Renna che di fatto ha rallentato la velocità di crociera annunciando le dimissioni dell’assessore allo Sport e alla Casa, Antonio Ingrosso (Api). 

A vele spiegate avrebbe voluto navigare il Centro democratico proponendo Ugo Poli, presidente di Confapi come titolare della Programmazione economica e vice sindaco, ritenuto professionista in grado di raccogliere l’eredità non facile lasciata dal dimissionario Giuseppe Marchionna che, come si ricorderà, ha detto addio alla Giunta lo scorso 4 giugno. Per motivi di lavoro, ha scritto in una lettera indirizzata al sindaco, aggiungendo di aver maturato la decisione “prima che il potere” riuscisse a cambiarlo. Frasi che ancora risuonano nella sala Giunta di Palazzo Nervegna, dove questo pomeriggio (17 giugno) si è tenuto il vertice di maggioranza, con tutti i consiglieri di centrosinistra a raccolta. Eccezione fatta per i due di Ugo Poli Confapi Impegno sociale, ormai fuori dalla coalizione di governo e per questo la delega ai Servizi sociali assegnata ad Alfredo Sterpini, sarà ripresa dal primo cittadino.

Consales e i sostenitori centristi che oggi si è appreso sono indigesti al segretario cittadino del Pd, Antonio Elefante,  sono costretti ad aspettare e a fare i conti con un elemento imprevisto qual è la decisione dell’assessore Ingrosso di fare un passo indietro per motivi di lavoro. Per lo meno stando alle dichiarazioni rese da Renna che nel pomeriggio odierno si è presentato con Cannalire. Non che l’accoppiata sia un inedito. Anzi. Tra i due da tempo c’è feeling, cresciuto sotto la spinta delle elezioni regionali che hanno visto Renna candidato nella lista Emiliano per la Puglia. C’era intesa con Marchionna  e probabilmente c’è ancora nonostante la fine della storia in Giunta. Fatto sta che il tandem ha annunciato la scelta maturata da Ingrosso per motivi di lavoro: l’attuale titolare delle deleghe allo Sport e alle Politiche abitative è imprenditore e gestiste una società assieme al padre e al fratello che opera nel settore aeronautico. Troppi impegni per continuare ad assicurare una presenza costanza, una disponibilità h 24, come quella che il sindaco ha chiesto pensando alle new entry, determinato com’è a percorrere i restanti due anni di fine mandato a passo svelto.

La spiegazione però non sembra aver convinto tutti i consiglieri di maggioranza, tra i quali più di qualcuno – ovviamente fuori microfono – sostiene Francesco Rennache la manovra della coppia Renna-Cannalire sia ben lontana dall’essere meramente di riflessione, alla ricerca di elementi concreti per la formazione del bilancio di previsione e per il futuro delle società partecipate, argomenti dei quali i due hanno parlato chiedendo assicurazioni. La tesi che viaggia sulle frequenze ufficiose racconta di una volontà dei due di smarcarsi dalla maggioranza o quanto meno dare questa impressione per rilanciare.

La domanda è: venerdì daranno il nome dell’assessore a Consales? Il silenzio o peggio la decisione di non entrare in Giunta con un esterno, visto che né l’uno, né tanto meno l’altro, sostengono di avere velleità assessorili, apre scenari su cui riflettere. A partire dalla collocazione, perché al momento Api non c’è più e Renna è espressione di Brindisi di tutti. Meglio sarebbe una sistemazione di respiro nazionale che ha già trovato Antonio Nozzi nel Partito democratico, candidato in Api e amico di Cannalire, indicato come successore di Elefante alla segreteria cittadina del Pd.

Chi una decisione l’ha assunta è Ferruccio Di Noi che da oggi non fa più parte del movimento Brindisi di  tutti: si è dichiarato indipendente. Ma per Ferruccio Di Noifare la voce grossa in Consiglio e tentare di portare la lista Emiliano sindaco di Puglia, per la quale si è speso alle regionali, occorre un partner. Chi? Ci sarebbe sintonia con Italo Lucio Licchello, centrista, che ha lavorato alle regionali per la stessa lista, anche se per un candidato differente: mentre Di Noi ha sostenuto la corsa dell’assessore comunale di Brindisi al Bilancio, Carmela Lo Martire, Licchello ha sposato la causa di Mauro Vizzino che è riuscito a centrare l’obiettivo elezioni nel Consiglio barese.

Le manovre sono in atto. E vanno tenute sotto osservazione perché si dice che con due consiglieri, la lista di Emiliano avrebbe forza tale per strappare al Centro democratico la richiesta del titolo di vice sindaco che potrebbe passare a Carmela Lo Martire. Nome che piace al neo eletto governatore della Puglia, Michele Emiliano, il quale non nutrirebbe molta simpatia per Consales.

Indipendente è anche Massimiliano Cursi: dopo essere stato eletto in Consiglio comunale con Antonio Pisanelli nella lista Futuro e libertà ha chiesto e ottenuto ospitalità da Progettiamo Brindisi di Salvatore Giannace e Maurizio Colella ma di recente ha deciso di allontanarsi per dare vita a un altro movimento che si chiama “Idea Brindisi”. Sempre all’interno della maggioranza di centrosinistra. Quanto mai in movimento. 

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