Giunta senza donne? Ricorso al Tar

ORIA – Sarà che nel Dna de “La Lista ti Lu Pilu”, per definizione, il fattore donna è fondamentale. Sarà perché il sindaco, Cosimo Pomarico, a dispetto di quanto dichiarato in campagna elettorale, ha ritenuto di fare a meno del gentil sesso, sarà perchè… “senza donne non si governa”. E’ il motto, Antonio Albanese docet, della nuova guerra sulla frontiera infinita di “lu pilu” e l’adagio recita “Chiu pilu pi tutti”.

Il municipio di Oria

ORIA – Sarà che nel Dna de “La Lista ti Lu Pilu”, per definizione, il fattore donna è fondamentale. Sarà perché il sindaco, Cosimo Pomarico, a dispetto di quanto dichiarato in campagna elettorale, ha ritenuto di fare a meno del gentil sesso, sarà perchè… “senza donne non si governa”. E’ il motto, Antonio Albanese docet,  della nuova guerra sulla frontiera infinita di “lu pilu” e l’adagio recita “Chiu pilu pi tutti”.

La questione delle quote rosa torna prepotentemente alla ribalta ed infiamma il tiepido ferragosto della città di Oria. Anche Federico II senza Isabella di Brienne si sarebbe incazzato, E parte il ricorso al Tar, anzi è già in volo. Ein-plein del sesso forte a palazzo di città con 5 poltrone assessorili su 5. Tutti uomini, neanche un'esponente del gentil sesso. La Lista ti Lu Pilu, per voce del coordinatore Franco Arpa, aveva annunciato ricorso al Tar e ha concretizzato l'impegno grazie all'intervento del consigliere regionale di Parità, Serena Molendini la quale, raccogliendo le richieste di alcune donne oritane, ha fornito supporto per una impugnazione presentata all’organo giurisdizionale giovedì scorso.

I precedenti, incorniciati da sentenze favorevoli come nel caso di Roma, dove il sindaco Alemanno ha dovuto fare dietrofront con la nomina di due donne in giunta, non mancano. Le conseguenze, anche per la città federiciana, sarebbero importanti. Pomarico, cui, insieme ai suoi assessori, è stato già notificato il ricorso, non si scompone.

Ci aveva provato, il neo sindaco, ad “assoldare” delle donne per la sua giunta, che avevano però gentilmente declinato l'invito. Il regolamento del consiglio, in fondo, non prevede le quote rosa. Lo statuto comunale, invece, sì. La decisione del Tar, è attesa a breve, acconsentirà all’invio alla corte di Federico di “montagne di pilu?”.

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