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Rifiuti, sull'aumento Tari verifiche con Provincia e commissario Oga

Tensione in Aula, Consales assicura: “Non perderemo tempo”. Oggiano aveva chiesto una commissione speciale per capire i pesanti aumenti delle tariffe che pesano sui cittadini, ma è passata la proposta di allargare la commissione esistente

BRINDISI – “Per quale motivo c’è stato un aumento spropositato delle tariffe per la Tari che in alcuni casi arrivano persino al 60 per cento? Per quale motivo c’è un incremento del piano finanziario di due milioni di euro rispetto al 2014?”: l’opposizione, con Massimiliano Oggiano in testa, chiedeva una commissione speciale per modificare il sistema di tariffazione e verificare i controlli, ma la maggioranza ha detto no proponendo un dialogo allargato alla Provincia e al commissario Oga per mettere ordine alla materia dei rifiuti.

“No alla sovrastruttura” ha detto il sindaco Mimmo Consales in sede di discussione prima di votare contro la proposta del consigliere di opposizione, sostenuta anche da Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune e da Luigi Sergi, ex Scelta Civica, di recente tornato nella coalizione di maggioranza ma all’epoca in coppia – di fatto – con Oggiano.  “Non perché non condivida il contenuto, ma perché la tematica può e deve essere approfondita in sede di conferenza dei capigruppo e di commissioni consiliari esistenti, coinvolgendo anche altri livelli tenuto conto della situazione di crisi dei rifiuti che si registra in tutta la regione Puglia”, ha spiegato il sindaco.

D'Attis e Oggiano-2Dall’opposizione, Mauro D’Attis di Forza Italia, ha insistito: “E’  necessaria indagine interna perché si parla di tasse che hanno subito aumenti corposi, ci sono grossi dubbi sulle cause che hanno portato a questa situazione”, ha detto salvo poi fermarsi per il brusio in aula dovuto al via via dei consiglieri comunali. “Se si potesse parlare con le cuffie almeno non sentirei il rimbombo di voci”, si è lasciato scappare.

A quel punto da Giampiero Pennetta è partita la richiesta di verifica del numero legale, ma lo stesso Pennetta subito dopo ha lasciato l’aula e il presidente del consiglio, Luciano Loiacono, ha perso la pazienza: “E’ una vergogna, questa è mancanza di rispetto che segnalerò a chi di competenza”. Dai banchi del Pd, il capogruppo Salvatore Brigante: “Vergogna, di fronte a cose importante se ne va”. E D’Attis: “Pennetta è semplicemente andato in bagno”.

I  numeri in realtà c’erano: venti presenti. Dal pubblico ci sono stati diversi commenti che hanno portato i vigili urbani ad avvicinarsi ad alcuni “irrequieti”, come chiesto da Loiacono. Solo dopo D’attis ha ripreso elencando gli aumenti: “Solo per fare qualche esempio, la tariffa  per ristoranti, pizzerie, pub è salita al 60 per cento rispetto all’anno passato, per i bar siamo a più 48 per cento, per le abitazioni per tre componenti 28 per cento in più, per cui mi pare obbligatorio capire cosa sia successo”.

L'intervento di Riccardo Rossi-2Rossi ha rincarato la dose: “La questione è politica, la maggioranza vuole o non vuole affrontare il problema? Rifugiarsi nelle varie commissioni significa non farlo, non occuparsi della crisi dei rifiuti a Brindisi”. E Consales: “Crisi in Puglia”. Rossi ha ripreso la parola: “Sì in Puglia, dove c’è stata un’ordinanza del governatore a mio avviso illegittima, visto che si supera la normativa vigente secondo cui i rifiuti indifferenziati possono essere conferiti solo dopo la biostabilizzazione perché la triturazione non è sufficiente. Ecco il motivo per il quale dico che a me fa specie che l’abbia firmata un magistrato come Emiliano. In ogni caso, il punto è che la città è invasa dai topi quindi c’è qualcosa che non va e non c’è nessuno che controlla”.

Dall’opposizione, Salvatore Brigante, capogruppo Pd, ha consegnato una controproposta: “Dobbiamo trovare qualcosa di più rispetto alla commissione consiliare, per cui voglio e posso fare meglio con un invito alla Provincia e al commissario che tracceranno un iter”. Proposta condivisa dal sindaco: “Io dico no alla perdita di tempo, vedasi cos’è successo per la commissione speciale sull’università, sulla quale stendiamo un velo pietoso per le assenze, per cui chiediamo a una commissione consiliare esistente di valutare la questione, senza creare una ennesima sovrastruttura”.

Le accuse di Salvatore BriganteMa Oggiano non ha fatto un passo indietro: “Sindaco perché consiglieri con delega speciale sì e commissione speciale no?”. Niente da fare: 17 voti contrari per la proposta della commissione speciale, sei favorevoli. Subito dopo si è passati alla votazione di un ordine del giorno sul Nucleo sommozzatori proposto da Toni Muccio della lista “Noi Centro con Ferrarese”, dopo il piano di riorganizzazione varato dal governo nazionale. C’è stata la condivisione di Brigante: “Forse l’onorevole Elisa Mariano dovrebbe battersi per il territorio piuttosto che occuparsi di altro”, ha detto al microfono.

La parola è passata poi al sindaco: “Quando arrivano ordini dall’alto bisogna mettersi nelle condizioni di capire che si deve difendere il territorio senza alzare le braccia”, ha detto. “Bisogna avere amor proprio che evidentemente non è entrato nelle vene di qualcuno”, ha proseguito facendo riferimento alle ultime dichiarazioni del comandante dei vigili del fuoco.

Il primo cittadino, quindi, ha ricevuto mandato dal consiglio comunale di “intervenire presso la presidenza della provincia e prefettura affinché unitamente ai parlamentari e ai consiglieri regionali si possa ottenere una revisione della proposta di riorganizzazione attualmente in vigore che penalizza il Salento e si possa, invece, potenziare la presenza dei vigili specialistici in modo da permettere un tempestivo intervento in caso di incidente”. Non erano evidentemente al corrente del chiarimento già ottenuto ieri a Roma in sede di incontro sindacale al comando nazionale dei Vigili del Fuoco.

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