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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

Governance partecipate, colpa del pc

BRINDISI - Nessuna esautorazione del consiglio comunale nella definizione della governance delle partecipate, ma solo un mancato aggiornamento del computer. Lo dice il sindaco.

BRINDISI - In un articolo pubblicato da BrindisiReport.it, l'ex consigliere comunale del Pd, Vincenzo Albano, aveva criticato l'autoattribuzione da parte della conferenza dei capigruppo del potere (di fatto) di selezione dei consiglieri per i comitati di governance delle società partecipate. per Consales il problema è reale, ma Albano giungerebbe (così la pensa il sindaco) a conclusioni eccessive.

"Attraverso la stampa un ex consigliere comunale ha segnalato correttamente una circostanza, quella della modalità di costituzione del comitato di governance delle partecipate, per trarne però conseguenze a dir poco eccessive. Quanto da egli segnalato era stato già accertato e si procederà in merito", assicura Consales.

"Accade che per una mera casualità, non rara con l'informatica, si sono nominati i consiglieri comunali nel comitato tramite designazione della conferenza dei capigruppo, cioè con il sistema previsto a suo tempo nella proposta di delibera sottoposta al consiglio. Il consiglio - dice il sindaco - modificò il punto con la 'votazione dei membri', ma nel sistema informatico è rimasto il testo originario".

Quindi un problema di mancato aggiornamento del computer? "Tutto qui. Alcun esautoramento del consiglio dunque, né sottrazione di competenze. Tanto meno atti produttivi di effetti per un organismo di sola proposta e consultivo che non delibera ne decide alcunché", assicura Mimmo Consales.

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