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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Politica

"Grandi emergenze, piccola politica"

A proposito della crisi politica in atto a Brindisi, e al cospetto delle prime schermaglie pre-elettorali che tendono a colmare le pagine dei quotidiani locali, riceviamo e pubblichiamo un intervento inviatoci da Emiliano Giannoccaro, segretario della Femca Cisl.

A proposito della crisi politica in atto a Brindisi, e al cospetto delle prime schermaglie pre-elettorali che tendono a colmare le pagine dei quotidiani locali, riceviamo e pubblichiamo un intervento inviatoci da Emiliano Giannoccaro, segretario della Femca Cisl.

"Il caldo afoso di questi ultimi giorni ha alimentato un dibattito politico che ha reso il clima ancora più incandescente. Infatti dopo le annunciate dimissioni del sindaco Mennitti, si è aperto il totocandidature, ma a parte i nomi le uniche cose a cui si sta assistendo sono state le diatribe interne ai partiti che esprimono il vero volto della città e cioè il degrado della politica brindisina oltre che della povertà economica.

In un momento così drammatico di crisi economica mondiale la città di Brindisi è quella che ne sta più risentendo in termini economici ed occupazionali, con il suo 30,75% di disoccupati, aziende che chiudono, attività commerciali che falliscono, indebitamento delle famiglie, mancanza di assistenza sanitaria e sociale, e costoro anziché aprire una fase progettuale per il rilancio dell'economia brindisina si perdono invece nei meandri della filosofia scaricando tutte le tensioni su chi si è appena affacciato alla politica.

Dagli interventi che ogni giorno vengono pubblicati sui quotidiani locali si deve ancora una volta registrare che i partiti vogliono tenere sempre di più ancorati alle poltrone i loro uomini di fiducia, per cui invece di rinnovarsi perpetuano la vecchia logica della spartizione dei poteri tra le correnti a loro interne disinteressandosi dei bisogni dei cittadini. Si parla tanto dei tagli alla Politica e c'è chi invece a livello locale ha assunto o sta per assumere doppi o addirittura tripli incarichi!

Tanti sono i candidati che vogliono partecipare alla competizione elettorale per la carica di sindaco e tutto ciò sta suscitando preoccupazioni per le proprie ambizioni, spaventa persino l'entrata in campo di chi veste i panni da Gladiatore, tant'è che c'è chi propone un tavolo regionale per decidere il numero dei candidati, chi invece consiglia ad altri di tirarsi indietro e chi invece opportunisticamente lo fa per garantirsi un posto in Consiglio.

Alla faccia del rinnovamento. Avvicinare i giovani alla politica rimane solo uno slogan preelettorale e il rinnovamento riguarda sempre gli altri e mai se stessi. Non hanno capito che non è un problema il numero dei candidati sindaco, ma quanto la qualità che ognuno di loro deve sapere esprimere e che sinora nessuno l'ha manifestata, perdendosi dietro i pettegolezzi anziché iniziare a proporre programmi concreti per il futuro di Brindisi.

E' sotto gli occhi di tutti una zona industriale che langue, bloccata per interventi legislativi ambientali e nessuno si interessa di determinare nuove zone su cui attrarre investimenti industriali tali da chiudere le filiere dell'esistente evitando di continuare ad assistere a dismissioni produttive. Per non parlare della rete infrastrutturale esistente completamente scollegata con il sistema industriale; porto, aeroporto e rete ferroviaria asservono l'area industriale, ma rimangono pressoché inutilizzate.

Strumentalizzano il nuovo presidente dell'autorità portuale, venuto a Brindisi secondo alcuni soltanto per il rigassificatore, invece di contribuire e collaborare realizzando un sistema portuale integrato in cui insistano aree industriali, logistica, terminal passeggeri, turismo, diportistica, svago e sport, al pari di tutti i porti del mondo.

Poli di eccellenza riconosciuti a livello mondiale completamente ignorati a livello locale vengono depredati dal territorio senza alcuna reazione politica ed istituzionale (Biomateriali, Tecnimont, ecc. ecc.), vertenze occupazionali (Dow, Evc, Europlastic Sud, ecc. ecc.) che si perdono nei tempi e che non trovano progetti alcuni di risoluzione, determinano drammi economici e familiari nonostante impegni sottoscritti a livello istituzionale oltre che l'impoverimento territoriale di enti quali Inail, Banca d'Italia e Acquedotto Pugliese a favore di altre provincie rende sempre più complesso l'espletamento di servizi ai cittadini. Se questi sono i presupposti, cambiano i tempi ma la politica rimane sempre la stessa".

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