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Sabato, 4 Dicembre 2021
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"I bilanci dovevano portarli al pm"

BRINDISI - Sulla decisione del consiglio di amministrazione di Cittadella della Ricerca di affidare ad un pool di noti professionisti l'esame dei bilanci di Cittadella della Ricerca, ma antecedenti all'attuale gestione, riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta firmata dall'avvocato Rolando Manuele Marchionna e dal suo assistito, l'ex direttore di Cittadella, Angelo Colucci.

BRINDISI - Sulla decisione del consiglio di amministrazione di Cittadella della Ricerca di affidare ad un pool di noti professionisti l'esame dei bilanci di Cittadella della Ricerca, ma antecedenti all'attuale gestione, riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta firmata dall'avvocato Rolando Manuele Marchionna e dal suo assistito, l'ex direttore di Cittadella, Angelo Colucci.

"Prendiamo atto, con moderata sorpresa, della decisione assunta dal CdA di Cittadella della Ricerca di incaricare un pool di professionisti al fine di valutare l'eventuale presenza di illeciti nei bilanci di esercizio "antecedenti l'insediamento dell'attuale CdA della Cittadella Ricerca". Dopo oramai 20 giorni di polemiche e diffamazioni varie perpetrate a mezzo stampa e, nonostante gli inviti del mio assistito al Presidente Andreucci a portare i libri contabili in Tribunale, non possiamo non notare come improvvisamente tali presunti illeciti abbiano smesso di riguardare il bilancio del 2010 per riferirsi a quelli della vecchia amministrazione Gioia.

La ricerca della verità - tanto decantata dalla Giunta Provinciale - avrebbe imposto una valutazione dei bilanci estesa anche al 2010, ossia ad un bilancio approvato dal nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Andreucci. La ricerca della verità, ancora, avrebbe imposto che della vicenda venisse interessata la Procura della Repubblica e non un pool di professionisti che, seppur autorevoli, sono stati nominati dagli attuali vertici di Cittadella. In poche parole: chi controllerà i controllori?

" Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la sua situazione storica. La trovò poco chiara".

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