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“Credevo nel progetto Carluccio, è stato un errore: ora siamo fuori”

Il capogruppo dei Coerenti Pasquale Luperti: "Basta con la farsa. Silvestre, padre nobile della politica. La sindaca ha ceduto ai ricatti, D'Attis dica chi gli ha offerto un posto in Giunta". Marika Rollo lascia la delega speciale ai Servizi sociali, resta alla Provincia

BRINDISI – “Chiedo scusa a tutti, ho fatto un errore: ho creduto nel progetto Carluccio, ma ho sbagliato nella valutazione anche delle persone e ho sbagliato pure dopo, quando sostenevo che fosse scorretto mandare a casa questa Amministrazione. Ora però basta: oltre non è possibile andare e per coerenza siamo fuori, fuori dalla Giunta e dalla maggioranza, e sempre per coerenza non possiamo essere parte dell’opposizione”.

Massimo Ferrarese e Angela Carluccio-2Con le dichiarazioni pubbliche di Pasquale Luperti, capogruppo dei Coerenti, è arrivata l’ufficialità alla fine della storia, quella dell’intesa politico-amministrativa con i moderati, da leggere più esattamente come centristi. Ognuno, da oggi, seguirà la propria strada, con conseguenze in Assise dove ci saranno due voti in meno. Percorsi evidentemente paralleli non essendoci più alcuna possibilità di ricucire lo strappo che si trascinava da tempo, ben prima del 30 dicembre, giorno dell’azzeramento della Giunta su richiesta dello stesso Luperti.

“Chiedo scusa sia all’avvocato Francesco Silvestre che a Marika Rollo per le valutazioni politiche fatte, ma a volte si crede in un progetto e si dà fiducia alle persone. A Silvestre dico grazie per accettato l’incarico che ha svolto in maniera ineccepibile, lui padre nobile della politica, avrebbe potuto dare un importante contributo a questa città che ha bisogno di risposte. Ribadisco il mio grazie perché so che l’avvocato non aveva voglia di accettare, ma ho insistito io e l’ho coinvolto in una situazione che una persona del suo spessore, certamente non merita”, ha detto Luperti nel salone di rappresentanza di Palazzo di città, rivolgendosi ai giornalisti ma anche alla stessa sindaca che ha voluto essere presente, al pari del portavoce, del marito e dell’assessore Carella.

“E’ vero che la sindaca ha fatto un gesto forte che significa fallimento, ma c’erano problemi amministrativi: alcuni assessori non avrebbero neppure dovuto ricoprire l’incarico, eppure sono stati riconfermati tutti. Tutti tranne Silvestre a cui è stata tolta la delega ai rifiuti, rimasta nelle mani della sindaca. Per me è stata una farsa, quello che è successo significa prendere in giro la città: sarebbe stata opportuna una Giunta tecnica, solo in questo modo si poteva recuperare la fiducia dei cittadini ormai persa”.

Giusto il tempo di riprendere fiato e aggiunge: “Lei (la sindaca, ndr) dice che non accetta i ricatti e fa bene, ma c’è più di qualche problema: i Cor sono rimasti”, ha detto Luperti facendo riferimento all’inserimento di Raffaele De Maria e Michele Di Donna, anche se il segretario cittadino Italo Guadalupi continua a sostenere che la crisi resta. In altre parole, rimangono fuori. “Non solo, è stato assegnato un incarico a un consigliere comunale che ha detto parole importanti e questo significa accettarlo, quel ricatto perché non è possibile autorizzare un uomo di 41 anni a dire quello che ha detto”. Il riferimento è a Umberto Ribezzo e alla voce grossa fatta in una delle ultime riunioni della maggioranza e all’incarico di amministratore unico della Multiservizi conferito dalla sindaca a Vito Camassa.

Lei, Angela Carluccio, ha sentito tutto di persona. Così come ha ascoltato il passaggio successivo relativo alla questione bilancio: “Ha mantenuto la delega perché sostiene di non aver trovato nessuno per quel ruolo. Possibile che non ci sia stato nessuno di sua fiducia? E allora se non c’è fiducia siamo fuori dalla Giunta, fuori dall’Amministrazione che ho attaccato diverse volte nella convinzione di dare una mano, pur nella consapevolezza che la sindaca abbia ereditato una situazione difficile e scomoda”.

“Ripeto: oggi Brindisi ha bisogno di Silvestre, persona lontana dai giochi politici, di garanzia come era stato detto dall’opposizione”. Quanto al consigliere di Fi Mauro D’Attis: “Dice di essere stato contattato da qualcuno per la delega all’Europa, dica chi”. E l’azzurro ha subito risposto: “Quel nome non lo farà ora, ma tra qualche giorno, voglio aspettare che sia lui a farlo”. In altri termini, non è una bufala, termine che “piace” parecchio ai centristi.

marika rollo-3“Questa Amministrazione ha avuto la fortuna di vincere con una squadra, per cui bastava rispettava quello che si era detto in campagna elettorale, dopo aver perso Carmelo Palazzo, capriccioso talvolta, ma aveva ragione”. Mea culpa anche in questo caso. Risultato: i Coerenti hanno lasciato anche la delega speciale ai Servizi sociali, assegnata a Marika Rollo. “Anche a lei, fiducia ne è stata data poca, visto che non veniva messa al corrente delle decisioni”, ha puntualizzato Luperti. La delega è nelle mani della sindaca. “Quanto poi a chi dice che io sia attaccato alla poltrona perché sono contro Emiliano, ricordo che la campagna elettorale è finita il 20 giugno 2016. Sia chiaro, il mio percorso potrebbe terminare anche domani mattina”.

La parola poi è passata a Marika Rollo: “Sono amareggiata, il Comune sta perdendo una persona di grande spessore come Silvestre che a Brindisi avrebbe potuto dare lustro. Sono e resto Coerente e continuerò a lavorare per i Servizi sociali che ho nel cuore. Un’ultima cosa: non accetto le scuse di Luperti, ti dico solo grazie”.

Fine al Comune. Nel vicino Palazzo della Provincia, invece, Rollo resta nella lista Terra di Brindisi, in cui si è candidata per essere eletta anche con i voti dei centristi di Massimo Ferrarese e Marcello Rollo, i quali stavano esultando per essere riusciti a imporre un nome di Brindisi: sarà voce indipendente. E’ finita male anche qui.

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