Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

"Una commissione di inchiesta comunale sulla Fondazione Giannelli"

Una commissione del consiglio comunale per ricostruire storia e patrimonio della Fondazione Giannelli, un argomento al centro di una inchiesta condotta su BrindisiReport da Vittorio Bruno Stamerra

BRINDISI - Una commissione del consiglio comunale per ricostruire storia e patrimonio della Fondazione Giannelli, un argomento al centro di una inchiesta condotta su BrindisiReport da Vittorio Bruno Stamerra (articolo pubblicato il 15 dicembre 2016, che alleghiamo a questa pagina). La chiedono con una mozione depositata oggi i consiglieri di Brindisi Bene Comune - Sinistra per Brindisi, Riccardo Rossi e Giuseppe Cellie.

"Abbiamo depositato oggi una mozione, da discutere nel prossimo consiglio comunale, per istituire una commissione consiliare speciale sulla Fondazione Giannelli. Una Fondazione la cui storia è per molti versi un vero e proprio mistero. Fu istituita con il lascito del grande patrimonio di Serafino Giannelli, terreni, ville ed appartamenti, per realizzare una struttura da adibire a casa di riposo", ganno sapere Rossi e Cellie.

"Ci sembra un atto doveroso ricostruire la storia di questa Fondazione e comprendere la composizione di questo patrimonio, come è stato venduto o forse meglio svenduto, chi lo ha acquistato e che fine hanno fatto i fondi derivanti da queste vendite. E perché la casa di riposo della Fondazione Giannelli non è mai entrata in funzione pur essendo stato costruito un edificio per questo scopo".

Masseria Pignicedda-2

Rossi e Cellie perciò chiedono "al consiglio comunale di istituire una commissione per fare chiarezza e per non gravare sulle casse comunali precisiamo nella mozione che i consiglieri che ne faranno parte non riceveranno alcun gettone di presenza né alcun rimborso spese". Il Comune di Brindisi non ha mai reso nota una relazione sullo stato del patrimonio, sui beni ancora disponbili e su quelli alienati.

Certo è che anni fa, due professionisti incaricati del censimento dei beni lasciati da Serafino Giannelli al Comune di Brindisi appurarono, ad esempio, che vari appartenti in città erano stati affittati per cifre irrisorie a esponenti politici, che a loro volta li avevano subaffittati. Si provvide alle intimazioni di sgombero, ma quella era solo la punta dell'iceberg. Utile rileggersi l'inchiesta pubblicata da BrindisiReport.

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