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Domenica, 16 Gennaio 2022
Politica

I sindaci: «Meglio la Grande Provincia»

BRINDISI - Per la prima volta i Comuni del Brindisi stamattina si sono riuniti per discutere, insieme, del destino della provincia che il governo ha deciso di accorpare a quella di Taranto. Su iniziativa del sindaco Mimmo Consales, a Palazzo Nervegna si sono ritrovati uno accanto all'altro diciotto dei venti sindaci invitati (erano assenti solo i primi cittadini di Erchie e di San Pietro Vernotico).

BRINDISI - Per la prima volta i Comuni del Brindisi stamattina si sono riuniti per discutere, insieme, del destino della provincia che il governo ha deciso di accorpare a quella di Taranto. Su iniziativa del sindaco Mimmo Consales, a Palazzo Nervegna si sono ritrovati uno accanto all'altro diciotto dei venti sindaci invitati (erano assenti solo i primi cittadini di Erchie e di San Pietro Vernotico).

Al termine della discussione, che in alcuni momenti si è infiammata, è stato sottoscritto un documento (che riporta la firma di diciassette sindaci, compreso quello di Erchie, che è stato contattato telefonicamente) con cui si ribadisce a gran voce la opportunità di invitare il Ministero della Funzione Pubblica a rivedere la decisione assunta e di dar vita ad un'unica grande provincia dell'area jonico-salentina al cui interno, secondo Consales, «la città di Brindisi avrà un ruolo baricentrico e certamente non vedrà svilito il suo ruolo».

Non ha firmato il documento il sindaco di Fasano, Lello Di Bari, che pure è intervenuto alla riunione, ma solo per dire che non poteva sottoscrivere il documento pro-Grande Salento, «avendo il suo Comune effettuato un sondaggio popolare che ha sancito la volontà di entrare a far parte della provincia di Bari». Ha invece firmato il sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella, che pure si era già espresso nelle scorse settimane in favore del progetto Taranto-Brindisi: «Se siamo tutti d'accordo, rimetto in discussione tutto e inviterò la mia Amministrazione a rivedere la posizione».

L'impegno di Consales continuerà nei prossimi giorni: «Incontrerò i presidenti ed i sindaci di Lecce e di Taranto, mentre per venerdì prossimo convocherò a Brindisi un incontro con tutti i parlamentari ed i consiglieri regionali di Brindisi, Lecce e Taranto perchè possano sostenere la nostra scelta». Il sindaco è fiducioso: «La battaglia è appena iniziata, ma siamo sulla strada buona». Già il fatto di aver eliminato il termine Grande Salento, preferendo parlare di grande provincia dell'area jonico-salentina, è stato un passo avanti per vincere la ritrosia di qualcuno.

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