Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Consiglio comunale, a volte ritornano: Iaia vince contro Epifani

Rientro tra i banchi in vista per l’ex assessore: il Consiglio di Stato ha accolto il suo ricorso contro l’attuale consigliere di Ncd. La sentenza ribalta le conclusioni del Tar: ieri la pronuncia, si aspetta la notifica a Palazzo di città

BRINDISI – A volte tornano. Tornano o potrebbero tornare al proprio posto in aula ex consiglieri comunali, nonché già assessori, per effetto di sentenze dei giudici amministrativi. Come nel caso di Raffaele Iaia, ex inquilino di Palazzo di città, che ha incassato la pronuncia favorevole del Consiglio di Stato, contro il collega della lista Udc poi diventata Ncd, Giampiero Epifani, che lo avevo sostituito nella titolarità della poltrona il 26 marzo 2015.

La notizia rimbalza da piazza Matteotti, dove stamattina tra una commissione e l’altra, più di qualcuno ha appreso della sentenza pronunciata con la quale è stato accolto il ricorso presentato e discusso per conto di Iaia, dall’avvocato Carlo Panzuti del Foro di Brindisi. I giudici della V Sezione del Consiglio di Stato si sono espressi ieri, 14 gennaio, accogliendo le motivazioni del difensore che, al contrario, non avevano trovato diritto di cittadinanza dinanzi al Tar di Lecce.

La partita tra Iaia ed Epifani dovrebbe chiudersi qui, tenuto del fatto si tratta del secondo e ultimo grado del giudizio amministrativo. Ma in politica, mai dire mai. Tanto è vero che gli stessi consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, ancora non hanno capito cosa succederà. In altre parole se effettivamente Epifani dovrà lasciare il suo posto in consiglio a Iaia. E quando. In ogni caso, la sentenza dovrà essere notificata al Comune di Brindisi.

La storia che si presenta alquanto ingarbugliata nasce all’indomani delle elezioni del 6 e 7 maggio 2012 ed è tutta interna alla lista numero 13 Casini – Unione di Centro della quale faceva parte anche Giuseppe De Maria, attuale assessore alle Attività produttive, delega di cui  Iaia era titolare da febbraio 2013 e che ha rimesso nelle mani del sindaco il 24 gennaio 2014.

Ciò dopo la notifica dell’avviso di garanzia in relazione all’indagine che nel frattempo è sfociata nel processo in cui è imputato per tentata concussione, in seguito alla denuncia sporta dalla titolare dell’agenzia Fg Events Creation in relazione alla fiera di Natale davanti al piazzale del centro commerciale Ipercoop il 17 dicembre 2013.

Giampiero Epifani in attesaAll’esito delle consultazioni elettorali Giuseppe De Maria era risultato l’ultimo degli eletti della lista come consigliere comunale, mentre Raffaele Iaia era entrato nella squadra di governo di centrosinistra del sindaco Mimmo Consales. Durante la consiliatura, Antonio Ferrari venne raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, legata all’inchiesta sugli appalti Asl (che lo vede ora imputato con l’accusa di associazione per delinquere), e venne  sospeso dalla carica.

Il Comune con delibera del 19 dicembre 2013, preso atto che Giovanni Ribezzo e Raffaele Iaia, posti in graduatoria prima di Giampiero Epifani, avevano rinunciato alla carica, dispose la sostituzione temporanea di Ferrari con Epifani (cessato, poi, dalla carica al termine del periodo di sospensione del consigliere indagato).

Ma il 22 gennaio 2014, come già detto, Raffaele Iaia si dimette dalla carica di assessore e al suo posto entra Giuseppe De Maria. Di conseguenza, il posto di consigliere comunale precedentemente occupato da De Maria diventa vacante, sicché il consiglio comunale  procede con la surroga nominando Raffaele Iaia. Epifani ha censurato il provvedimento sostenendo “l’illegittimità della decisione del consiglio comunale di addivenire alla sostituzione di Giuseppe De Maria con Raffaele Iaia.

A dire di Epifani, la scelta sarebbe dovuta ricadere su di lui perché primo dei non eletti della lista n. 3, avendo Raffaele Iaia in precedenza rinunciato ad assumere la carica di consigliere, così perdendo definitivamente tale possibilità”. E il Tar gli ha dato ragione, accogliendo il ricorso del suo avvocato, Carmen Lofino.

Iaia, ovviamente, non è rimasto a guardare e ha fatto ricorso al Consiglio di Stato affidandosi all’avvocato Carlo Panzuti, sostenendo che “non sarebbe rilevante ai fini della successiva surroga di Giuseppe De Maria, in quanto la rinuncia pregressa non avrebbe valore di rinuncia definitiva, con conseguente sua possibilità di cambiare idea in un secondo momento, accedendo alla carica di consigliere”. Cosa che avrebbe voluto fare. E che quanto pare il Consiglio di Stato gli consente di fare.

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