"Tap, sbarco a Brindisi? Emiliano parla a titolo personale. Sinistra contraria"

Riccardo Rossi replica all'avversario di centrodestra Roberto Cavalera dopo la nuova sortita del governatore della Puglia

Tubazioni per il gasdotto Tap sbarcate nel porto di Brindisi. Sotto, Rossi e Cavalera

BRINDISI -"Il comportamento di Cavalera che fugge dai confronti con gli altri candidati e attacca continuamente la mia coalizione, rappresenta soltanto il goffo tentativo di recuperare qualche punto nei sondaggi che circolano in ambito cittadino e che lo vedono molto indietro nei mei confronti". Lo dice stamani il candidato sindaco della sinistra unita a Brindisi, Riccardo Rossi, alla luce di dichiarazioni fatte dall’avversario Roberto Cavalera, che corre per la colazione di centrodestra guidata da Foza Italia, a proposito della nuova sortita di Michele Emiliano sul gasdotto Tap, nel corso di una trasmissione Rai.

Riccardo Rossi“Chi segue da tempo la questione Tap, sa bene che la posizione di Emiliano è del tutto personale e non ha mai trovato sponda né in atti ufficiali della Regione, né in determinazioni degli organismi del  suo partito di riferimento. Anzi, è cosa nota che il PD di Brindisi, non solo ha votato la mozione del consiglio comunale in cui veniva espresso il totale diniego all'approdo del gasdotto sulla costa brindisina, ma che, in più occasioni, ha pubblicamente condannato le esternazioni personalistiche di Emiliano”, sottolinea Rossi. Alla testa della colaizione composta da Brindisi Bene Comune, Pd, Liberi e Uguali e Ora Tocca a Noi.

 "Per quanto riguarda Brindisi Bene Comune - prosegue Rossi -  è cosa nota che l'opposizione al Tap parte da lontano. Siamo assolutamente contrari all’approdo del Tap a Brindisi e  siamo stati una delle poche voci a criticare aspramente la delibera dello scorso ottobre con cui il commissario Giuffrè ha autorizzato il passaggio del gasdotto dal territorio di Brindisi, ritenendo che dovesse essere la futura amministrazione ad assumere ogni decisione in tal senso. Questi sono i fatti e la nostra posizione" conclude Rossi.  

Da sinistra, Lorenzo Cesa, Roberto Cavalera e Antonio Tajani-2Ma cosa ha sostenuto Roberto Cavalera? “Il governatore della Puglia Michele Emiliano è venuto ancora una volta allo scoperto, colpendo nuovamente sul territorio di Brindisi. Lo ha fatto nella trasmissione televisiva ‘1/2 in più’. Emiliano insiste nel dire che il terminale del gasdotto della Tap andava realizzato a Brindisi e non a Melendugno. Parla, da un lato, di una ferita ad una delle più belle spiagge della Puglia e, dall’altro, di Brindisi come se fosse una pattumiera dove poter realizzare di tutto. Per fortuna, negli anni scorsi il consiglio comunale di Brindisi si è pronunciato all’unanimità contro un possibile approdo a Brindisi della Tap. Scelta confermata in ogni sede, proprio per "evitare fraintendimenti”, ha detto il candidato di centrodestra.

“Fermo restando il profondo convincimento che anima gran parte dei brindisini, secondo cui molto spesso le politiche della Regione Puglia penalizzano la nostra città, sarebbe interessante conoscere nei dettagli la posizione del candidato sindaco Riccardo Rossi proprio in riferimento alla Tap ed al fatto che il governatore della Puglia, che appartiene al PD e quindi alla forza trainante della sua coalizione, continua a spingere perché Brindisi subisca anche questo torto. Emiliano ha parlato di ‘ragioni opache’ alla base della scelta di Melendugno. Qui l’unica cosa opaca che riusciamo a vedere è l’avversione nei nostri confronti di chi dovrebbe rappresentare allo stesso livello (e con gli stessi diritti) tutti i pugliesi. Al collega Rossi, quindi, chiedo chiarezza e una ferma condanna delle parole di Emiliano”. E Cavalera è stato accontentato a stretto giro.

"Crediamo superfluo - afferma Ferruccio di Noi. candidato sindaco di Impegno Sociale - continuare a discutere di un progetto che è, abbondantemente, in fase avanzata di realizzazione. Si tratta solo di alimentare polemiche del tutto inutile per colpire ora quello, ora l’altro avversario politico. Di certo, condividiamo la possibilità di poter decarbonizzare l'Ilva, visto e assodato che Enel non è interessata, anche in vista della chiusura della Centrale “Federico II”, alla trasformazione a gas. Ci sono ben altri problemi - conclude Ferruccio di Noi -  che necessitano di soluzioni e, magari anche, di polemiche concrete.”

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