Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

“Fondazione Giannelli, ora le carte vanno in Procura”

Riccardo Rossi chiede chiarezza e si rivolge alla magistratura dopo che la proposta di istituire una commissione speciale è stata bocciata dalla maggioranza: sindaca fuori dall'aula, undici contrari e Miggiano astenuta. Sergi: "Bravo, vai". Lite anche sulla trasparenza: non passa la richiesta di pubblicazione degli atti, vota no anche Carluccio

BRINDISI – “Ora basta: serve chiarezza sull’eredità lasciata da Serafino Giannelli al Comune di Brindisi  e siccome la maggioranza non ne sente alcuna necessità, porteremo tutti i documenti in Procura. Sarà la magistratura a dare ai noi consiglieri e alla città le risposte che la stessa sindaca e i suoi non intendono dare”.

La strada in direzione degli uffici della Procura sarà intrapresa da Riccardo Rossi, Giuseppe Cellie di Brindisi Bene Comune e dal consigliere di Forza Italia Mauro D’Attis, secondo i quali non c’è altro da fare dopo che è stato bocciato l’ordine del giorno proposto dai tre per istituire una commissione consiliare speciale sulla Fondazione Maria Rosaria Giannelli. I voti contrari sono stati undici, favorevoli in nove, tutti gli esponenti della minoranza. Un solo astenuto, Marina Miggiano dei Cor ora Direzione Italia. E la sindaca? Assente. Non era presente in Aula al momento della votazione. “Almeno una spiegazione sul voto contrario”, chiedeva Rossi.

Nessuna risposta. La proposta prevedeva la composizione di un organismo interno ai sensi dell’articolo 22 dello Statuto comunale, composta da otto consiglieri, in numero pari per maggioranza o opposizione, senza gettone di presenza e quindi a costo zero per l’Amministrazione, della durata di quattro mesi. La commissione avrebbe dovuto “indagare” sul patrimonio della Fondazione: “Non si è mai capito cosa è stato lasciato, quanto valeva, cosa è stato venduto, a chi, per quanto e se la casa di riposo è stata aperta o meno e se sì sulla base di quale atto”.

riccardo rossi e giuseppe cellie-3

“Il patrimonio è stato in gran parte venduto e il ricavato destinato alla realizzazione di una casa di riposo per anziani in contrada Pignicedda. Argomento che dovrebbe interessare tutta la città, ma prendiamo atto che non è così. Non interessa neppure alla sindaca. A questo punto, chiederemo l’intervento della  Procura”. Dai banchi della maggioranza, Luigi Sergi: “Bravo”. L'assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Brigante, subito dopo la votazione ha raggiunto Rossi. Brigante è stato commissario della Fondazione Giannelli, nominato dalla Regione Puglia che ora ha chiamato alla gestione l'avvocato Antonio Nozzi.

Poco prima c’era stato un confronto piuttosto acceso sulla trasparenza chiesta dai consiglieri dei Cinque stelle sotto forma di mozione per “implementare il sito internet del Comune di Brindisi” con inserimento dei verbali delle sedute del Consiglio, delle commissioni e, con aggiunta di Riccardo Rossi, anche quelle della conferenza dei capigruppo”. Bocciata anche questa: 15 contrari, compreso il voto della sindaca, nove favorevoli. Stefano Alparone, capogruppo dei grillini: “Questa è la sindaca che della trasparenza ha fatto il suo cavallo di battaglia durante la campagna elettorale”.

E Rossi: “Adesso sorridete”, ha detto prima di scattare una foto dei consiglieri di maggioranza, per i quali ha preso la parola Marco Stasi, sostenendo che la pubblicazione giornaliera, allo stato, non è possibile. Dal dirigente Angelo Roma è arrivata la puntualizzazione sui costi legati alla richiesta che comporterebbe la formazione di un gruppo di lavoro ad hoc. “Non capisco per quale motivo a Brindisi non è possibile, mentre nel resto d’Italia sì. Per quale motivo siamo cittadini di serie B?”. 

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