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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Il centrodestra di Brindisi silura Salvini e apre ai moderati di Marino

Accordo tra Fi, Noi Centro, Pri e Democratici: nomination per D’Amore e D’Autilia, oltre che per Rollo, come candidati sindaco. Prove di dialogo con parte del gruppo di Marino. La Lega conferma Ciullo

BRINDISI -    Alla certezza del presente da onorevole del brindisino Mauro D’Attis, iniziato oggi, si contrappone l’incertezza dello schieramento di centrodestra in città, in vista delle amministrative: non è ancora chiaro quale sia il perimetro della coalizione visto che Forza Italia, Pri, Noi Centro e Democratici per Brindisi (in parte ex Pd) hanno aperto ai “moderati” riferibili al gruppo di Nando Marino, dopo aver silurato la Lega con Salvini e il candidato sindaco Massimo Ciullo benedetto dal leader.

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Le indiscrezioni sui possibili candidati sindaco

Tutto in evoluzione a distanza di poco più di due mesi dal ritorno alle urne per la città di Brindisi. Gli esponenti di Fi & co sostengono di aver raggiunto l’intesa sul programma, ma non dicono nulla sul candidato primo cittadino. Non ufficialmente almeno, perché le indiscrezioni che filtrano a margine dell’incontro di ieri sera più di qualcosa la dicono. In altre parole i nomi ci sarebbero. Quali? Si fa quello di Antonio D’Autilia, medico, già assessore comunale, sul quale spingerebbe molto il Pri, dopo la candidatura alle politiche, e si fa quello di Antonio D’Amore, componente della Presidenza Nazionale Confesercenti, quest’ultimo volto nuovo sul quale pare convergere la parte di Forza Italia che vorrebbe pescare dalla società civile per rompere con il dejà-vu. Peccato che questa corrente si scontri (così sembra) con chi ha avallato l’ingresso della coalizione dei centristi, sostenitori della sindaca Angela Carluccio, al momento orientati a proporre Marcello Rollo, ex presidente dell’Asi.

Marcello RolloQuell’Amministrazione, risultato del lavoro di Rollo, è stata sfiduciata da Forza Italia, nei mesi scorsi rappresentata in Consiglio da Mauro D’Attis. Il neo eletto onorevole azzurro alla fine firmò assieme a 16 consiglieri decretando la fine dell’esperienza amministrativa sostenuta da Noi Centro e Brindisi prima di tutto, nonché da Brindisi Democratica, movimento riconducibile a Luciano Loiacono, dopo l’espulsione dal Pd.

La contraddizione in termini e il collante

Contraddizione in termini? No, rispondono dalla segretaria cittadina. Semplice inclusione, perché Fi vuole vincere le elezioni e governare a Palazzo di città. Già. Ma come conciliare le diverse vocazioni? Il collante a quanto pare sarebbe costituito dal comune senso di contestazione nei confronti della Lega con Salvini e del Movimento CinqueStelle, dopo l’apoteosi delle politiche, gli uni e gli altri considerati espressione di “derive populistiche”. Vanno arginate. Si teme l’onda lunga, a queste latitudini di Salvini, il quale ha già dato la sua investitura a Massimo Ciullo, avvocato, ex assessore comunale, espressione del Movimento +39 e gradito a quello sovranista di Cesare Mevoli. E si ha paura del risultato dei simpatizzanti CinqueStelle qualunque sia il candidato sindaco: Fabio Leoci o Gianluca Serra sono in attesa di certificazione con le rispettive liste. Il punto per gli azzurri e gli altri partner non è il nome espresso dai grillini, ma i CinqueStelle in sé.

L’appello ai moderati di Marino

Nando Marino-2-6Ecco, allora, l’appello – partito ufficialmente ieri – per dare il via a “una fase esplorativa di confronto, con l’auspicio che si possano individuare convergenze programmatiche per andare ben oltre rispetto ad un semplice accordo elettorale”. Il riferimento è a tutte le forze “alternative alla sinistra”, le quali da tempo hanno trovato intesa sul programma su Riccardo Rossi (Pd, e Liberi Uguali, eccezione a livello nazionale, in aggiunta a Brindisi Bene Comune), ed è al Movimento CinqueStelle”, di conseguenza ai moderati benché non nominati direttamente.

Da settimane in verità più di qualcuno riferisce dei contatti con una parte del gruppo che si è venuto a creare attorno a Nando Marino, presidente dell’associazione Brindisi in Alto. Dell’ensemble fanno parte i Coerenti per Brindisi di Pasquale Luperti e Marika Rollo, primi firmatari della mozione di sfiducia contro Angela Carluccio, Impegno sociale, Alternativa Popolare, Udc e Noi con l’Italia. La deviazione a destra non piace a tutti. Per di più bisogna considerare che i fittiani di Noi con l’Italia sono stati politicamente rimproverati dagli azzurri per lo scarso risultato elettorale alle politiche. L’uscente senatore di Carovigno, Vittorio Zizza, sostenuto da Marino e dal notaio Michele Errico, candidato alla Camera è rimasto fuori. Senza contare i rapporti non propri distesi che - sempre le indiscrezioni - riferiscono tra Marino e Rollo. Come si riuscità a comporre il puzzle?

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Il primo giorno di D’Attis a Montecitorio

Ce l’ha fatta D’Attis, alla Camera. E ci è riuscito Luigi Vitali al Senato. Per D’Attis quella odierna è stata “la prima volta” a Montecitorio: è stata registrata la sua elezione, è a tutti gli effetti onorevole. “Inizia oggi una nuova esperienza istituzionale con l’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari di Camera e Senato con il presidente Berlusconi”, ha scritto su Fb.  “Tanta l’emozione ma soprattutto l’entusiasmo di affrontare con responsabilità i problemi del Paese e soprattutto del territorio che mi ha eletto”. Attraverso i social intende informare i suoi elettori. E anche chi ha fatto altre scelte.

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