Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

"Giunta Carluccio, nel guinness dei primati in negativo"

De Michele, vice coordinatore provinciale Ndc: "Sindaco troppo attento a poltrone, video e foto, troppo assente sui problemi della città. Se non ha più i numeri, ammetta la propria débacle e per il bene di Brindisi torni a casa: si dimetta"

Alla luce di quanto accaduto nel corso della consiliatura, ed in particolare nell’ultimo mese, dal rimpasto in Giunta alla fuga di diversi consiglieri dalla maggioranza, credo che l’Amministrazione sia inesorabilmente al capolinea. Siamo al culmine di vicende grottesche. Non è ben chiaro se Angela Carluccio abbia in mente di entrare nel guinness dei primati per il maggior numero di rimpasti di giunta in poco più di sei mesi dal suo insediamento. Quel che è certo, e sconcertante, è che ci troviamo di fronte all’ennesimo atto farsesco di una coalizione che annaspa alla ricerca di una maggioranza che non c’è più.

Cosimo De Michele-3I continui rimpasti non favoriscono la stabilità di governo e privano i cittadini di punti di riferimento autorevoli e competenti. Si continuano a sostituire o confermare assessori  in totale assenza di progettualità e di una visione di sviluppo per il capoluogo. Il nuovo rimpasto in Giunta è espressione gattopardesca di un sindaco troppo attento alle poltrone, ai video e alle foto, e troppo assente sulle questioni riguardanti la città. Invece di pensare a come far tornare i conti all’interno della sua maggioranza, la Carluccio facesse un giro per le strade e i quartieri di Brindisi, dove potrà riscontare uno stato di degrado e di abbandono totale. Sono mesi che ormai il sindaco ha gettato la spugna sui problemi relativi ai brindisini: parchi degradati, rifiuti puntualmente fuori dai cassonetti, manutenzione in balia di se stessa, strade sporche ed erba alta dappertutto, improvvisazione nella gestione delle partecipate, mensa scolastica e preannunciato aumento delle tasse. Non è demagogia, ma è la realtà. 

Un vero e proprio disastro per i brindisini, naturali destinatari di una politica fallimentare e priva di capacità risolutiva.  Ecco perché se Carluccio non ha più i numeri per governare, ammetta la propria débacle e per il bene di Brindisi torni a casa; se non ha più la capacità e l’autorevolezza per portare avanti la sua funzione, la sua alta responsabilità politica, si dimetta. Brindisi è alla deriva, in balia dell’incertezza e della precarietà; le dimissioni sarebbero, inevitabilmente, un grande gesto di umiltà e responsabilità, non verso l’opposizione, ma verso la nostra amata città.

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