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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

Il Consiglio comunale escluso dal dibattito sulla presidenza dell'Authority: è polemica

BRINDISI – Si avvicina la designazione per la presidenza dell’Autorità Portuale di Brindisi, e da tempo impazza ormai il toto-nomine. Ma mentre si va verso la definizione delle indicazioni di Comune, Provincia e Camera di Commercio (poi l’ultima parola spetterà al ministro Altero Matteoli), non mancano le polemiche sull’evoluzione dell’intera vicenda, a cominciare per esempio dall’esclusione del Consiglio comunale di Brindisi dal dibattito. Eppure, in altre città, il coinvolgimento consiliare rientra tra le fasi preliminari della scelta.

BRINDISI - Si avvicina la designazione per la presidenza dell'Autorità Portuale di Brindisi, e da tempo impazza ormai il toto-nomine. Ma mentre si va verso la definizione delle indicazioni di Comune, Provincia e Camera di Commercio (poi l'ultima parola spetterà al ministro Altero Matteoli), non mancano le polemiche sull'evoluzione dell'intera vicenda, a cominciare per esempio dall'esclusione del Consiglio comunale di Brindisi dal dibattito. Eppure, in altre città, il coinvolgimento consiliare rientra tra le fasi preliminari della scelta.

A tal proposito, il consigliere regionale Giovanni Brigante - che proprio in questi giorni sta lavorando alacremente e con successo per una compattezza dell'opposizione cittadina - fa notare: "Sappiamo benissimo che il sindaco non è obbligato a sentire il Consiglio comunale su un argomento del genere, ma ritengo che questo sia un problema di sensibilità, di attenzione alle basilari regole democratiche". E dicendo questo, Brigante rammenta la sua precedente esperienza di presidente della Camera di Commercio: "All'epoca io convocai e ascoltai tutti, e poi naturalmente decisi in piena autonomia. Però la partecipazione in questo caso è importante, direi quasi doverosa. Invece a Brindisi evidentemente non è stata avvertita questa necessità, peccato".

Tocca anche al presidente del Consiglio comunale Giampiero Pennetta tutelare l'immagine dell'assise: "Io continuo a difendere il Consiglio, l'ho fatto anche negli ultimi tempi con una serie di osservazioni messe per iscritto e indirizzate agli organi competenti. Ma vedo che c'è chi se ne infischia, e chi fa orecchie da mercante. Per quanto mi riguarda, la disponibilità al dibattito non è mai mancata, anzi. Ma nessuno ha mai fatto richiesta, anche su questo occorrerebbe riflettere".

Nell'ultimo Consiglio comunale, a fine dicembre, era stato Raffaele De Maria, di "Insieme per la città", area di maggioranza, a presentare un ordine del giorno relativo alla nomina della presidenza dell'Autorità Portuale. "Constatato - scriveva De Maria - che la gestione del presidente Giurgola non ha prodotto soddisfacenti risultati per il territorio nonostante i faraonici programmi annunciati alla città, si invita il sindaco, prima di trasmettere al ministero competente il nome o una terna di nomi di candidati, di verificare che vi siano tra i cittadini brindisini professionisti con specifiche competenze in materia, al fine di assicurare la guida dell'Autorità Portuale di Brindisi a chi sicuramente si adopererà nell'interesse esclusivo della nostra comunità".

L'ordine del giorno non fu discusso, perché non inserito nell'agenda consiliare di quella seduta, e si decise per il rinvio del dibattito al Consiglio successivo, non ancora tenutosi.

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