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Il Consiglio litiga sui mobili degli uffici, Mennitti s'arrabbia: "Ci sono cose più urgenti"

BRINDISI – Oltre tre quarti d’ora del dibattito odierno in Consiglio comunale sono stati spesi per discutere sull’eventuale approvazione di una spesa di 5mila euro per l’acquisto di nuovi mobili per l’Ufficio Ecologia. Poi il sindaco Mennitti, visibilmente contrariato per la piega che aveva assunto la discussione, ha chiesto il ritiro della delibera e bacchettato assessori e dirigenti: “Non proponete più questo genere di spese con i soldi comunali. Non si viene in Consiglio per discutere della mobilia”.

BRINDISI - Oltre tre quarti d'ora del dibattito odierno in Consiglio comunale sono stati spesi per discutere sull'eventuale approvazione di una spesa di 5mila euro per l'acquisto di nuovi mobili per l'Ufficio Ecologia. Poi il sindaco Mennitti, visibilmente contrariato per la piega che aveva assunto la discussione, ha chiesto il ritiro della delibera e bacchettato assessori e dirigenti: "Non proponete più questo genere di spese con i soldi comunali. Non si viene in Consiglio per discutere della mobilia".

I MOBILI - Riassumere la seduta di oggi limitandosi a descrivere la querelle sui nuovi arredi dell'Ufficio Ambiente sarebbe forse ingeneroso, ma è stato sicuramente questo il momento più "caldo" del dibattito, visto che tutti i punti che hanno fatto parte dell'agenda estiva (elettrodotto, Torre Guaceto, nomine per il consorzio Asi) sono stati rinviati alla seconda convocazione, in programma martedì 7 settembre.

Tra i punti discussi oggi, c'era appunto anche una delibera con una variazione di bilancio da 35mila euro. Poco da dire sulle spese complessive, ma l'opposizione ha dato battaglia su un'uscita da 5mila euro che corrispondeva all'acquisto di nuovi mobili per l'Ufficio Ecologia. Anche il presidente del Consiglio Giampiero Pennetta, in un suo intervento, ha criticato la spesa, seguito a ruota da tutta l'opposizione. A quel punto, però, è intervenuto lo stesso sindaco Domenico Mennitti, infuriato per l'evolversi del dibattito: "Non è possibile stare qui a discutere dei mobili" ha detto, chiedendo il ritiro della delibera e soprattutto pregando assessori e dirigenti di non ripresentarsi in futuro con richieste di spesa di questo tipo. E' stato lo stesso primo cittadino, poi, ad affermare che proprio in questi giorni l'Amministrazione sta effettuando una serie di verifiche sulle spese considerate superflue. "Non si viene in Consiglio comunale a discutere con urgenza di argomenti di questo tipo", ha detto Mennitti, guadagnandosi anche le lodi dell'opposizione.

L'assessore all'Ecologia Cesare Mevoli ha comunque avuto modo di spiegare le sue ragioni: "Quando ero assessore ai servizi sociali non avevo nemmeno la stanza, comprai a mie spese pure le sedie, eppure nessuno gridò allo scandalo come qualcuno sta facendo adesso. Quegli acquisti erano necessari". Il capogruppo del Sel Vincenzo Guadalupi ha replicato a sua volta: "Assessore, piuttosto che parlarci dei suoi mobili, ci spieghi cosa è successo quest'estate con la pulizia delle spiagge".

APPROVAZIONI - Tra i punti più significativi all'ordine del giorno, c'era il regolamento comunale per il funzionamento e la composizione della Commissione locale per il Paesaggio. Il regolamento è passato con 29 voti favorevoli, e questo rappresenta un importante passo in avanti per la città e le sue esigenze urbanistiche, data l'esistenza di un organo deputato ad esprimersi sulle autorizzazioni paesaggistiche. La maggioranza ha anche approvato il rendiconto e il bilancio di previsione dell'Istituzione per la Prevenzione dell'emarginazione e del disagio sociale nella città di Brindisi.

VIA DAL PDL - A proposito di maggioranza, proprio nella giornata di oggi due consiglieri del Pdl hanno deciso di lasciare il partito e di passare all'opposizione: Cosimo D'Angelo e Teodosio Martucci aderiscono infatti a "Noi Centro" di Massimo Ferrarese (D'Angelo sarà capogruppo). I due consiglieri hanno motivato la scelta parlando di scarsa trasparenza e dell'assenza di dialogo all'interno del Pdl. "Non c'è un luogo dove potersi confrontare sui problemi della città ed individuare proposte concrete", spiegano i due ribelli. "Questo elemento fondamentale permette di non trovare degli interlocutori politici e costituisce, spesso, un muro di gomma invalicabile smorzando tutti gli entusiasmi a voler fare. La nostra funzione, in quest'assise, sarà quella di condividere e contribuire a migliorare le proposte che saranno innegabilmente favorevoli allo sviluppo socioeconomico del territorio. Non avremo alcuna remora a continuare a bocciare, così come abbiamo già fatto, le proposte che riterremo vuote e prive di collegamento con il territorio e con le sue vocazioni. Infine, il nostro contributo maggiore, sarà indirizzato rendere l'attività amministrativa maggiormente trasparente. Ad esempio l'assenza di un albo pretorio on-line da parte del comune di Brindisi ne è l'emblema della scarsa trasparenza presente".

Il Pdl non si straccia le vesti, almeno a giudicare dalle parole del capogruppo Angelo Rizziello che liquida i due con poche parole: "Di fatto, è come se non avessero mai fatto parte della maggioranza. Ognuno è libero di cercare visibilità come crede".

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