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Il Pd replica a Matarrelli e Molfetta: "Sfuggite alle vostre responsabilità"

Ha qualcosa da dire sia a Pompeo Molfetta, ma soprattutto al deputato Toni matarrelli, il Partito democratico di Mesagne, in questa campagna elettorale amministrativa ormai ai nastri di partenza, in cui la sinistra locale si presenta divisa

MESAGNE - Ha qualcosa da dire sia a Pompeo Molfetta, ma soprattutto al deputato Toni matarrelli, il Partito democratico di Mesagne, in questa campagna elettorale amministrativa ormai ai nastri di partenza, in cui la sinistra locale si presenta divisa: alcuni settori di Sel stanno col Pd, altri con lo stesso Matarrelli e con Molfetta, ma dove anche un movimento Civico come la Lista Vizziono ha il piede in due scarpe: alle regionali nelle civiche di Michele Emiliano, alle comunali antagonista del Pd.

"Il Pd è invece un partito che si assume sino in fondo le sue responsabilità - si legge in una nota diramata dal segretario del circolo di Mesagnem Francesco Rogoli - ed oggi punta ad una nuova stagione politica. In questi mesi muovendo da una verifica critica dell'esperienza trascorsa, abbiamo cercato di ripartire da un'alleanza di centrosinistra con la più ampia disponibilità a verificare percorsi democratici che favorissero un progetto rinnovato, ma ci siamo trovati di fronte a un pregiudizio e ad una chiusura politica assoluta , e abbiamo preso atto che Matarrelli e Molfetta miravano a costruire un   progetto elettorale  senza credibilità politica, senza simboli di partito, che puntava deliberatamente a dividere la sinistra, e ad accogliere  altri nuovi trasversali interlocutori".

"Prendiamo anche atto che la linea politica dell'onorevole Matarrelli in sede locale è improntata ad un misto di trasversalità ed opportunismo e a fare il maggior numero di accordi possibili a prescindere.  A noi - prosegue la nota del Pd - non interessa partecipare a questa gara e gli lasciamo senz’altro  la palma del più virtuoso nel mettere insieme tutto e il suo contrario, mentre seguiamo con interesse e curiosità il suo percorso politico, che dopo Rifondazione comunista e la fedeltà a Niki Vendola, lo ha visto fare un giro dalle parti di Pippo Civati e di Gennaro Migliore, e attualmente è impegnato in un rapporto personale con Emiliano, di cui comunque siamo contenti, e attendiamo di sapere verso quale lista e quale candidato alla regione indirizzerà in sede locale il suo consenso".

Di sicuro possiamo affermare che questa spregiudicatezza politica, che dal vendolismo passa al trasversalismo, quand'anche ottenesse proficui risultati elettorali, potrà essere la soluzione di problemi personali e di ricollocazione, che per un politico di professione sono importanti,  ma non c'entra nulla con la politica intesa come cura della cosa pubblica,  con il reale rinnovamento e con la coerenza", è l'appunto caustico che la nota riporta.

"Il Partito Democratico nella sua interezza, con i suoi dirigenti e i suoi militanti, giovani e meno giovani ma di sicuro né radiocomandati né radiocomandabili da nulla che non sia la propria capacità di analisi e discernimento, è impegnato  a comunicare alla città il trucco che si nasconde dietro operazioni politiche molto discutibili, e non solo a sinistra, ed è impegnato a costruire un progetto politico credibile attorno al candidato sindaco Francesco Mingolla  e a supportare con il proprio convinto sostegno la professoressa Clara Bianco nelle elezioni regionali".

Nella prima parte della nota, il Pd di Mesagne ricorda come nell'amministrazione giunta a fine mandato sia Molfetta che la Lista Vizzino hanno avuto importanti ruoli, salvo poi sfilarsi - accusa il Pd - in vista di una competizione elettorale in cui stanno cercando di allontanare da se stessi le responsabilità che invece dovrebbero assumersi di fronte agli elettori e alla pubblica opinione.

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