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La sede dell'Autorità portuale di Brindisi

La sede dell'Autorità portuale di Brindisi

Il Pdl: "Nostro errore. Haralambidis ora via"

BRINDISI - Iraklis Haralambidis a casa. E se è il centrodestra a dirlo, assumendosi pubblicamente la responsabilità di averlo designato, vuol dire che al professore ellenico di Economia marittima non è rimasto non solo un paracadute, ma neppure un ombrello.

BRINDISI - Iraklis Haralambidis a casa. E se è il centrodestra a dirlo, assumendosi pubblicamente la responsabilità di averlo designato, vuol dire o che al professore ellenico di Economia marittima non è rimasto non solo un paracadute, ma neppure un ombrello, o che lo stesso è andato a cercarsi appoggi sull'altra sponda politica. La svolta poco fa con un comunicato del Pdl, firmato dal coordinatore provinciale Luigi Vitali, dal capogruppo al Comune di Brindisi, Mauro D'Attis, e dal coordinatore cittadino Pietro Santoro.

L'attuale gestione dellAutorità Portuale incassa quindi due uppercut nello spazio di 12 ore: ieri sera la contrarietà espressa dal segretario cittadino del Partito democratico alla proposta di nomina a segretario generale di Cosimo Casilli, che Haralambides avanzerà al Comitato portuale il 18 settembre, stamani la netta presa di posizione del Pdl. In mezzo, l'intervento del sindaco Consales (che abbiamo pubblicato sempre stamani integralmente), che se la prende con i troppi veti che arrivano dagli ambienti portuali brindisini, che nega che quella di Casilli sia una proposta targata Pd, e che comunque ravvisa nella vicenda della ancora non avvenuta ratifica del bilancio consuntivo 2012 la vera mina su cui Haralambidis rischia di saltare.

Ma la tegola più grossa per l'attuale presidente sub judice (attende il verdetto del Consiglio di Stato, dopo la bocciatura per illegittimità della sua nomina da parte del Tar di Lecce), è proprio la nota del Pdl. "A distanza di oltre due anni dalla nomina del professor Haralambides a presidente dell'Autorità portuale di Brindisi dobbiamo constatare il fallimento totale della sua attività a favore dell'istituzione brindisina", è infatti l'attacco di questo comunicato congiunto.

"Ci assumiamo la responsabilità della sua designazione avvenuta per il prestigioso curriculum che, per la verita', lo vede eccellente docente universitario - ammette il gruppo di rigente del Pdl, con apprezzabile chiarezza - ma non lo ha aiutato affatto a dare al porto di Brindisi quello slancio del quale ha bisogno. In questo periodo si è dimostrato uomo non incline al dialogo, refrattario al confronto ed ai contributi di chicchessia. Chiuso nella sua torre d'avorio e proteso a trovare coperture politiche da larghe intese che protraessero la sua permanenza a Brindisi al di la' e contro i suoi demeriti".

Il Pdl, dunque, addebita ad Haralambidis un atteggiamento teso a garantire il proprio galleggiamento piuttosto che una svolta reale nella gestione del porto. "Piu' volte, pubblicamente, ha denunciato di essere vittima di congiure e di ricatti: forse è arrivato il momento di fare nomi e cognomi - lo sfidano Vitali, Santoro e D'Attis - . Per il bene di Brindisi e del suo porto, che rischia di essere degradato a succursale di Bari o Taranto, ed anche nell'interesse umano e professionale del professore Haralambides, lo invitiamo ad un atto di orgoglio e dignità: si dimetta".

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