Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

La diffida della Corte dei Conti pesa sul futuro consiglio

La lettura dell'interessante libro di Vittorio Bruno Stamerra, “Una città in coma”, riporta al ricordo che “il male oscuro di Brindisi” ha avuto una forte recrudescenza sul finire degli anni Settanta e sino ad oggi ed è stato bene rilevarlo

La lettura dell'interessante libro di Vittorio Bruno Stamerra,  “Una città in coma”, riporta al ricordo  che “il male oscuro di Brindisi” ha avuto una forte recrudescenza  sul  finire degli anni Settanta e sino ad oggi ed è stato bene rilevarlo come altrettanto doverose appaiono le citazioni di alcuni consiglieri che nel periodo precedente hanno partecipato alla gestione dell'istituzione comunale immaginando Brindisi sede della Camera dei Deputati. 

E' per questo che con orgoglio  i cittadini ricordano il periodo precedente gli anni Settanta allorquando la assemblea  comunale era rappresentata  da  qualificatissimi componenti come, solo per esempio e chiedendo scusa per le omissioni: gli on. Caiati, Scarascia, Perrino, Sasso, l'avv. Fiore e l'avv. Palma della Dc  l'on. Mario Marino Guadalupi, il segretario della Cgil D’Aluisio, l'avv.  Armando Attolini, l'avv. Arnaldo Stefanelli  e Beppe Patrono del Psi (quest'ultimo, personaggio eclettico di cui si ricordano il clamoroso rifiuto a ricoprire l'ambita carica di presidente dell'Iacp per restare consigliere comunale e gli appassionati  “scontri” culturali in aula con l'avv. Vincenzino Fiore), le emozionanti arringhe del grande oratore on. Clementino Manco con i consiglieri Mennitti, Rinaldi e Manzoni del Msi e non per ultimi i consiglieri on. Livio Stefanelli ed il combattivo Enzo Di Noi  del Pci che, unitamente alle altre forze politiche cosiddette di opposizione  presenti in aula consiliare, hanno dato grandi lezioni di democrazia e di seria correttezza nello svolgimento delle funzioni e rispettosi delle Istituzioni cui erano stati chiamati dagli elettori.

Ora, e brevemente, la verità vera del momento tragico in cui è caduta la politica cittadina è molto probabilmente rintracciabile nella scomparsa di uomini e partiti di cui sopra con la veloce  nascita di piccoli  e numerosi centri di potere che hanno sovvertito in breve tempo, specie in occasioni di elezioni e  senza alcun esame oculato dei candidati delle varie liste, i gestori della cosa pubblica ed oggi sono impegnati a produrre  atti di temporeggiamenti e lungaggini su irrealizzabili programmi elettorali tralasciando la situazione sul piano economico- sociale che invece deve costituire l'unico punto di riferimento per i nuovi amministratori della città. E' stato questo il terribile clima politico entro il quale ha malamente  operato l'amministrazione comunale sino a quando,  a seguito dell'eccezionale e drammatico  intervento della Magistratura, il Prefetto ha decretato  lo scioglimento dell'assise comunale.

Ho avuto modo, per motivi professionali di prendere atto, dal sito della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Puglia, della decisione adottata riguardante le gravi irregolarità nei confronti del Comune di Brindisi per cui bene hanno fatto gli organi di stampa, ed in particolare Brindisi Report che ne ha data immediata notizia, a rappresentare il caso a cui desidero aggiungere qualche breve considerazione che mi appare opportuna in quanto connessa con la prossima fase elettorale. In buona sostanza è accaduto che la Sezione della Corte dei Conti di Puglia  ha assunto e notificato al Comune di Brindisi specifica denuncia  con la quale in maniera chiara e senza eufemismi ha evidenziato gravissime e numerose irregolarità rilevate principalmente nel settore finanziario del Comune, assegnando il tempo di 60 giorni dal ricevimento della denuncia entro il quale  provvedere alla emanazione delle misure correttive pena,  richiamata in sintonia alla legge,  lo scioglimento del consiglio comunale.

Il fatto è di non poco conto e comunque costituisce un “avviso ai naviganti” delle prossime elezioni che devono sapere sin d'ora il gravoso compito da affrontare che è prioritario rispetto ai  programmi da realizzare. Sono ben tredici le irregolarità evidenziate dalla Magistratura contabile e che riguardano, per gli esercizi 2012-2013, accertamenti delle entrate, gestione dei residui attivi, dicotomia nella gestione in conto capitale vincolata, insussistenze di residui attivi rispetto ad insussistenze di residui passivi, ricorso reiterato all'anticipazione di tesoreria con creazione di interessi passivi e possibili danni erariali, difficoltà nella riscossione delle entrate, violazione del parametro di deficitarietà, mancata esatta indicazione della consistenza dei debiti liquidi ed esigibili ante 2015 e non ancora liquidati, problematiche relative alle perdite prodotte dalla partecipata “Brindisi Multiservizi” per effetto delle operazione di ricapitalizzazione, determinazione di danni erariali per effetto di irregolarità contabili e tanto senza trascurare la formulata  ipotesi di  pre dissesto finanziario dell'ente.

Oltre a quanto rilevato dalla Corte dei Conti si deve provvedere in tempi ravvicinati in tempi ravvicinati  (aprile-maggio c.a.) alle incombenze derivanti dall'approvazione consiliare del bilancio di previsione esercizio 2016-2018, del rendiconto anno 2015 dal quale eventuali criticità potranno già emergere già dagli atti di invio al SiQuel (Corte Conti),  dall'approvazione consiliare del Dup (documento unico di programmazione), dal questionario sul funzionamento dei controlli 2015 e tanto ritenendo di non dover registrare altri rilievi in arrivo dagli Organi di Controllo. Se questi sono i fatti, è doveroso rammentare che, al fine di evitare lo scioglimento ai sensi di legge del prossimo consiglio, è necessario ed urgente, previa richiesta di proroga del tempo concesso, porre mano agli atti  di adozione delle misure correttive chieste dall'Organo di Controllo. E' apparso utile rappresentare quanto sopra al fine di offrire un contributo agli organi che saranno eletti per una nuova e proficua azione negli esclusivi interessi della comunità amministrata.

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